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	<title>Finanza.com Blog Network Articoli</title>
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	<description>Finanza.com Blog</description>
	<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:26:39 +0000</pubDate>
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    			<item>
				<title>DRAGHI E&#039; PRONTO A STAMPARE EURO SE SERVE</title>
				<link>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/19/draghi-e-pronto-a-stampare-euro-se-serve/</link>
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				<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:26:39 +0000</pubDate>
				<dc:creator>carloscalzotto@finanza</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<p class="post-title entry-title"></p>

<div id="post-body-4470831578169826955" class="post-body entry-content">
<p class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></p>
<p class="itemImageBlock" style="float: left;"></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;"><a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-22034" title="482767_320162641419797_1022417347_n" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n2.jpg" alt="" width="278" height="182" /></a><strong>Un banchiere centrale non userebbe mai parole così "rozze", ma è esattamente quello che ha garantito ai "mercati" per proteggere l'euro da nuove ondate speculative.</strong> «Siamo pronti ad agire, se necessario», usando la leva del tasso di interessi o misure non convenzionali.</p>
<p class="itemFullText" style="float: none;"><a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22033" title="images" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/images.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">Un convegno organizzato dalla Banca d'Israele a Gerusalemme non sembrava il luogo più adatto per annunci ai macropolitica economica, ma Draghi "sente" (ovvero sa) che la costruzione dell'euro sta nuovamente tremando.</p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">Quindi non si è limitato a ricordare che la politica monetaria dell'Eurozona resterà "accomodante" per tutto il tempo necessario all'uscita dalla crisi.</p>
<p class="itemFullText" style="float: none;"><span style="color: red;">Facciamo sommessamente notare che ormai siano arrivati al sesto anno; da agosto entreremo nel settimo. Senza che possa esser segnalata alcuna "<em><span style="text-decoration: underline;">luce in fondo al tunnel</span></em>".</span></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">
Anche Draghi, però, sembra prigioniero di contraddizioni più grandi di lui (e delle teorie che usa). Sulla congiuntura, per esempio, ha ribadito la fiducia in una progressiva ripresa, ma a partireda livelli così bassi non portare alcune beneficio macro. <a href="http://www.contropiano.org/" target="_blank"><span style="color: #783f04; font-size: x-small;"><em>source</em></span></a></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">La crescita delle esportazioni europee "dovrebbe" beneficiare della congiuntura internazionale (<strong>ma anche la Cina sta tirando il freno.</strong>..); mentre la domanda interna potrebbe "sostenuta" dalla politica monetaria accomodante condotta dalla Bce, dal calo di prezzo del greggio, dalla maggiore fiducia dei consumatori così come dall'aumento di ricchezza collegato alla ripresa in corso sui mercati finanziari dalla scorsa estate. Speranze aleatorie, visto che l'occupazione e soprattutto la produzione continua a calare. Sia nei paesi Piigs che in quelli "forti".</p>
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<div>
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<h1><strong>1551…ORA MIRIAMO AI 2000… GRAZIE!!</strong></h1>
</div>
</div>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p class="post-title entry-title"></p>

<div id="post-body-4470831578169826955" class="post-body entry-content">
<p class="separator" style="clear: both; text-align: center;"></p>
<p class="itemImageBlock" style="float: left;"></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;"><a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n2.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-22034" title="482767_320162641419797_1022417347_n" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n2.jpg" alt="" width="278" height="182" /></a><strong>Un banchiere centrale non userebbe mai parole così "rozze", ma è esattamente quello che ha garantito ai "mercati" per proteggere l'euro da nuove ondate speculative.</strong> «Siamo pronti ad agire, se necessario», usando la leva del tasso di interessi o misure non convenzionali.</p>
<p class="itemFullText" style="float: none;"><a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/images.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22033" title="images" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/images.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">Un convegno organizzato dalla Banca d'Israele a Gerusalemme non sembrava il luogo più adatto per annunci ai macropolitica economica, ma Draghi "sente" (ovvero sa) che la costruzione dell'euro sta nuovamente tremando.</p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">Quindi non si è limitato a ricordare che la politica monetaria dell'Eurozona resterà "accomodante" per tutto il tempo necessario all'uscita dalla crisi.</p>
<p class="itemFullText" style="float: none;"><span style="color: red;">Facciamo sommessamente notare che ormai siano arrivati al sesto anno; da agosto entreremo nel settimo. Senza che possa esser segnalata alcuna "<em><span style="text-decoration: underline;">luce in fondo al tunnel</span></em>".</span></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">
Anche Draghi, però, sembra prigioniero di contraddizioni più grandi di lui (e delle teorie che usa). Sulla congiuntura, per esempio, ha ribadito la fiducia in una progressiva ripresa, ma a partireda livelli così bassi non portare alcune beneficio macro. <a href="http://www.contropiano.org/" target="_blank"><span style="color: #783f04; font-size: x-small;"><em>source</em></span></a></p>
<p class="itemFullText" style="float: none;">La crescita delle esportazioni europee "dovrebbe" beneficiare della congiuntura internazionale (<strong>ma anche la Cina sta tirando il freno.</strong>..); mentre la domanda interna potrebbe "sostenuta" dalla politica monetaria accomodante condotta dalla Bce, dal calo di prezzo del greggio, dalla maggiore fiducia dei consumatori così come dall'aumento di ricchezza collegato alla ripresa in corso sui mercati finanziari dalla scorsa estate. Speranze aleatorie, visto che l'occupazione e soprattutto la produzione continua a calare. Sia nei paesi Piigs che in quelli "forti".</p>
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</div>
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			</item>
						<item>
				<title>LA STORIA INFINITA...BERNANKE E MISS QUANTITATIVE EASING!</title>
				<link>http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/19/la-storia-infinita-bernanke-e-miss-quantitative-easing/</link>
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				<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:16:12 +0000</pubDate>
				<dc:creator>icebergfinanza</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/06/miss-mondo-saluti.jpg" alt="" width="453" height="266" />

Credetemi non c'è nessun settore al mondo come la finanza che varrebbe la pena di mettere su un lettino e portarla direttamente da uno psicoterapeuta.

Sono mesi che si continua a discutere del sesso degli angeli, quando anche un bambino ormai sa benissimo che il padreterno della politica monetaria Bernanke,  non ha alternative, deve continuare a rifornire di droga i mercati, assuefatti alla sua cura.

D'altra parte si può anche presumere che mentre i tossicodipendenti continuavano a comprare qualunque cosa capitasse loro tra le mani, loro le banche centrali abbiano deciso di usare un linguaggio ambiguo, per frenare quella che ad essere buoni può essere considerata un'innocente e interessata "esuberanza irrazionale", tanto cara al bollificatore seriale Greenspan, maestro di Bernanke in tutto e per tutto.

Ma prima di continuare una premessa è assolutamente necessaria.

Prima che questa crisi avesse inizio, Bernanke era considerato il massimo esperto della Grande Depressione del '29 e della Lost Decade giapponese, le stesse crisi, il cui studio approfondito hanno permesso ad una persona qualunque come il sottoscritto di anticipare e individuare all'orizzonte del 2006 questa tempesta perfetta.

Ora come abbiamo visto ... <em>La conoscenza, anche quando è esatta, non porta sempre ad azioni adeguate perché se non facciamo attenzione tendiamo a dimenticare ciò che conosciamo oppure scordiamo come elaborarlo in modo corretto, anche se siamo esperti. E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada. ... </em>e questo vale in particolar modo per Bernanke, un medico che ad essere buoni ha fallito miserabilmente la diagnosi ma che oggi è ancora li che ce la mena sulle proprietà terapeutiche del quantitative easing, quella calda senzazione di ricchezza presunta che raggiunge solo gli amici degli amici.

D'altronde oggi i figli del principio di Peter ( ...vi consiglio vivamente <a href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/01/21/bernanke-e-la-federal-reserve-il-principio-di-peter/">questo articolo</a> )  <span style="font-size: 16px;">, gli incompetenti, dominano la scena!</span>

<em>NEW YORK – Anche la Federal Reserve di Ben Bernanke, studioso di Grande Depressione, e di Tim Geithner, futuro Segretario al Tesoro, sottovalutò chiaramente la crisi finanziaria esplosa nel 2008. Sottovalutò i suoi sintomi e i suoi rischi. È quanto emerge dai verbali appena resi noti dei dibattiti al vertice della Banca centrale relativi all’anno precedente, il 2007. </em>

<em>Ecco alcune delle citazioni rivelatrici del dramma consumatosi dentro la Banca centrale: «Il mercato immobiliare appare un po’ più solido – sostiene Bernanke a fine gennaio -. Gli esiti peggiori sono meno probabili». Janet Yellen, alla guida la Fed di San Francisco e oggi numero due di Bernanke, pronostica un «soft landing». E Geithner insiste: «La cosa principale è indicare che vediamo minori rischi per la crescita».</em>

A pensare male si farà anche peccato ma spesso ci si azzecca si dice e io persona qualunque che dallo studio delle due grandi crisi ho appreso i sintomi della nuova grande depressione, credo che come direbbe Brad deLong, Bernanke conosceva i rischi ma purtroppo ... <em>alcuni economisti scegliono, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e girano e regolano le loro ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al loro orientamento e che possono compiacere gli alleati…</em>

Secondo Bernanke alla fine del 2007, il rischio di insolvenza o seminsolvenza di una banca americana è pressochè nullo. Di li a settembre un'ecatombe avrebbe devastato l'intero sistema finanziario americano e mondiale, salvati socializzando le perdite con i contribuenti americani e mondiali.

<span style="font-size: 16px;">Come scrisse qualche anno fa Stephen Roche sul Financial Times... </span>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Forse il paziente ha bisogno di un nuovo medico.</span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma è un medico che piace a Wall Street è il burattino preferito del Mangiafuoco finanziario,  difficile cambiare un medico che prescrive stimolanti monetari e metadone ogni qualvolta il paziente è in crisi di astinenza.</span><span style="font-size: 16px;"> </span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Nel 1932  Reconstruction Finance Corporation (RFC) è stata istituita da un atto del Congresso degli Stati Uniti, al fine di favorire i prestiti alle istituzioni finanziarie alle ferrovie e per estendere il credito per i "crop loans. Inizialmente il credito fu concesso alle banche, aiutando a ridurre i fallimenti bancari, poi in seguito l’estensione del credito ha riguardato progetti di lavori pubblici, il soccorso di persone bisogno e i disoccupati.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La normativa in questione, prevedeva una relazione al Congresso su base mensile, con l’identità di tutti i nuovi usufruitori dei fondi RFC. Dall’agosto del 1932, i nomi delle banche che hanno richiesto l’aiuto della RFC, divennero pubblici.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La pubblicazione scoraggiò il sistema dal continuare ad accedere al prestito RFC per timore che i depositanti avrebbero giudicato questo prestito come segno di debolezza finanziaria.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Nel novembre del 1932, l’ammontare dei prestiti alle banche era diminuito.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A metà febbraio del 1933, una banca di Detroit, incominciò ad avere difficoltà, la RFC era disposta a concedere il prestito, ma a causa di una controversia tra uno dei senatori del Michigan e Henry Ford, uno dei depositanti di un certo spessore, il prestito non fu permesso.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Come risultato, il panico travolse il Michigan e come un catalizzatore si trasmise a tutto il sistema nazionale.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">" The failure of the Detroit bank was not because the bank was reluctant to borrow from the RFC. But one can only speculate as to whether other banks in Michigan and nationwide were reluctant to borrow from the RFC because their names would have been published.  And one can only speculate that if these other banks had willing to borrow from the RFC if a nationwide bank could have been averted.</span></span></em></p>
<p align="justify">La storia attuale ci ricorda che senza la liquidità della BCE e della Federal Reserve, l'intero sistema finanziario mondiale si sarebbe disintegrato, il nostro debito pubblico si sarebbe disintegrato, quello giapponese e americano in primis e la terza guerra mondiale, tuttora in atto sarebbe stata la vera apocalisse da molti attesa.</p>
<p align="justify">Dopo il faremo qualunque cosa per preservare l'euro e credetemi sarà abbastanza non poteva mancare ... <a id="MAA4AEgCUABgAWoCaXQ" href="http://www.iltempo.it/politica/2013/06/19/draghi-pronti-ad-intervenire-se-sara-necessario-con-tutti-gli-strumenti-1.1149206" target="_blank"><strong>Draghi</strong>: pronti ad intervenire se sarà necessario con tutti gli strumenti</a></p>
<em>Draghi ha detto infine che la Bce guarda «con mente aperta» alla possibilità di introdurre tassi di deposito negativi, «anche se potrebbero avere conseguenze indesiderate».</em><em>«Continueremo a riflettere su tutte queste misure e siamo pronti ad affrontarle con tutte le misure indesiderate che esse potrebbero comportare». La politica monetaria «rimarra accomodante tutto il tempo necessario» per permettere ai Paesi dell'area euro di uscire dalla crisi.</em>

<em>...potrebbero avere conseguenze indesiderate potrebbero avere conseguenze indesiderate potrebbero avere conseguenze indesiderate ... </em>se si riferisce all'inflazione, lasciate perdere questi sono terrorizzati dalla deflazione.<em> </em>

Non ci voleva poi molto a comprendere che l'ultima ondata di sostegno ai nostri titoli di stato proveniva dalla nuova follia, dalla disperazione del paese del triplo decennio perduto, il Giappone, il raddoppio della base monetaria, politiche monetarie demenziali che rischiano di provocare se sfuggono di mano un nuovo olocausto non solo dei mercati ma soprattutto dell'economia reale ormai stremata, non iperinflazione come suggerisce qualcuno fuggito da un manicomio ...asutriaco, ma crollo della fiducia e soprattutto panico nei mercati finanziari.

La sola idea di un rallentamento della distribuzione di metadone o l'idiozia della sua fine ha provocato un terremoto a partire dai paesi emergenti che si è propagato in tutto il mondo.

Mentre rimando tutti coloro che stanno attendendo la fine o meglio l’annuncio della fine del programma di allentamento quantitativo, detto anche inondazione di liquidità per gli amici al leggendario concorso di bellezza di Keynes, <em>in un concorso di bellezza non conta la bellezza delle partecipanti ma come voterà la giuria e noi sappiamo già come voterà perchè sappiamo chi è a favore di un contino allentamento quantitativo…</em><span style="font-size: 16px;"> </span>

Questi sono i governatori con diritto di voto nel 2013 2013 Members of the FOMC
<ul>
	<li>
<ul>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/bernanke.htm">Ben S. Bernanke</a>, Board of Governors, Chairman</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres02.htm">William C. Dudley</a>,  New York, Vice Chairman</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres08.htm">James Bullard</a>,  St. Louis</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/duke.htm">Elizabeth A. Duke</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres07.htm">Charles L. Evans</a>,  Chicago</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres10.htm">Esther L. George</a>,  Kansas City</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/powell.htm">Jerome H. Powell</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/raskin.htm">Sarah Bloom Raskin</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres01.htm">Eric S. Rosengren</a>,  Boston</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/stein.htm">Jeremy C. Stein</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/tarullo.htm">Daniel K. Tarullo</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/yellen.htm">Janet L. Yellen</a>, Board of Governors</li>
</ul>
</li>
</ul>
Divertivevi a scoprire come voteranno…i lettori di Icebergfinanza già lo sanno, loro i governatori questa sera spiegheranno che qualcosa sta migliorando, che tutto a un fine che prima o poi, poi che prima, dovranno smetterla di distribuire sogni esclusivi a tossicodipendenti, psicopatici testosteronizzati, ma non accadrà quest'anno, forse neanche il prossimo e poi chissà.

Quando hanno qualcosa da dire agli amici degli amici, loro usano il uolstriitgiournal... il giornale della corporatocrazia finanziaria americana, date un'occhiata agli articoli di questo giornalista, JON HILSENRATH ... <a href="http://online.wsj.com/search/term.html?KEYWORDS=JON+HILSENRATH&#38;bylinesearch=true">date un'occhiata agli argomenti </a> agli ultimi articoli, sembra che non esista che FED, FED e ancora FED nei suoi articoli e le foto che appaiono sono sempre e solo di BEN BEN e ancora BEN, messaggi in codice nascosti qua e la ...
<h3><a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=jon%20hilsenrath%20wsj&#38;source=web&#38;cd=2&#38;cad=rja&#38;ved=0CDcQFjAB&#38;url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB10001424127887324744104578475273101471896.html&#38;ei=oDvBUfyPAoHV4gTkuoDYCA&#38;usg=AFQjCNGZC0rWFTLCPaEYzJTeGaUz3naO0Q">Fed Maps Exit From Stimulus - WSJ.com</a>...</h3>
Nessuno che si sia chiesto per quale motivo da lunedi il mercato americano sia letteralmente esploso in una cavalcata trionfale, fiducioso in cosa, nei giudici o nella bellezza di una scelta che sino a prova contraria si è rivelata fallimentare.

Non c'è fretta il copione lo si conosce, le sorprese sono sempre possibili, ma come direbbe il buon Keynes, non si può continuare a scambiare <em>…. scambiare per reumatismi, quelli che sono in realtà disturbi della crescita e in particolare di una crescita troppo veloce…… " </em>
<p dir="ltr" align="justify">...inoltre nella sua Teoria Generale del 1930, amava ricordare….</p>
<p dir="ltr" align="justify"><em>“Gli speculatori possono non causare alcun male, come bolle d’aria in un flusso continuo d’intraprendenza; ma la situazione è seria quando l’intraprendenza diviene la bolla d’aria in un vortice di speculazione. Quando lo sviluppo del capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attività di un casinò, è probabile che vi sia qualcosa che non va bene. I successi conseguiti da Wall Street, come organo rispondente alla specifica funzione sociale di instradare l’investimento nuovo nelle direzioni più redditizie in termini di rendimenti futuri, non si possono certo ritenere uno dei più clamorosi trionfi del capitalismo del “laissez-faire” del lasciar fare; nè vi è da stupirsene, se è corretto il mio convincimento che le menti migliori di Wall Street sono state di fatto rivolte verso scopi diversi”</em></p>
<p dir="ltr" align="justify">Senza fretta, il tempo sta per scadere a meno che la politica non sia in grado di stupirci come non è mai accaduto negli ultimi 40 e passa inutili summit...</p>
<p dir="ltr" align="justify">Machiavelli sta elaborando tutto quello che è accaduto in queste ultime settimane e la prossima settimana un nuovo manoscritto .... <em>"Machiavelli, ...punto mio libera tutti!"</em> dedicato a tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza.</p>
 <strong><em>« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …</em><em> </em></strong><em><strong>Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina </strong></em><span style="color: #ff0000;"><em><strong><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/05/il-perche-di-un-contributo/"><span style="color: #ff0000;">può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o sul</span></a></strong></em><em><strong> </strong></em><em><strong>lato destro del blog</strong></em><em><strong> </strong></em></span><em><strong>Semplicemente Grazie!</strong></em>

<strong><em>Inoltre </em></strong><strong><em>Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">METEOECONOMY</a>  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.</em></strong>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.udine20.it/wp-content/uploads/2009/06/miss-mondo-saluti.jpg" alt="" width="453" height="266" />

Credetemi non c'è nessun settore al mondo come la finanza che varrebbe la pena di mettere su un lettino e portarla direttamente da uno psicoterapeuta.

Sono mesi che si continua a discutere del sesso degli angeli, quando anche un bambino ormai sa benissimo che il padreterno della politica monetaria Bernanke,  non ha alternative, deve continuare a rifornire di droga i mercati, assuefatti alla sua cura.

D'altra parte si può anche presumere che mentre i tossicodipendenti continuavano a comprare qualunque cosa capitasse loro tra le mani, loro le banche centrali abbiano deciso di usare un linguaggio ambiguo, per frenare quella che ad essere buoni può essere considerata un'innocente e interessata "esuberanza irrazionale", tanto cara al bollificatore seriale Greenspan, maestro di Bernanke in tutto e per tutto.

Ma prima di continuare una premessa è assolutamente necessaria.

Prima che questa crisi avesse inizio, Bernanke era considerato il massimo esperto della Grande Depressione del '29 e della Lost Decade giapponese, le stesse crisi, il cui studio approfondito hanno permesso ad una persona qualunque come il sottoscritto di anticipare e individuare all'orizzonte del 2006 questa tempesta perfetta.

Ora come abbiamo visto ... <em>La conoscenza, anche quando è esatta, non porta sempre ad azioni adeguate perché se non facciamo attenzione tendiamo a dimenticare ciò che conosciamo oppure scordiamo come elaborarlo in modo corretto, anche se siamo esperti. E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada. ... </em>e questo vale in particolar modo per Bernanke, un medico che ad essere buoni ha fallito miserabilmente la diagnosi ma che oggi è ancora li che ce la mena sulle proprietà terapeutiche del quantitative easing, quella calda senzazione di ricchezza presunta che raggiunge solo gli amici degli amici.

D'altronde oggi i figli del principio di Peter ( ...vi consiglio vivamente <a href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/01/21/bernanke-e-la-federal-reserve-il-principio-di-peter/">questo articolo</a> )  <span style="font-size: 16px;">, gli incompetenti, dominano la scena!</span>

<em>NEW YORK – Anche la Federal Reserve di Ben Bernanke, studioso di Grande Depressione, e di Tim Geithner, futuro Segretario al Tesoro, sottovalutò chiaramente la crisi finanziaria esplosa nel 2008. Sottovalutò i suoi sintomi e i suoi rischi. È quanto emerge dai verbali appena resi noti dei dibattiti al vertice della Banca centrale relativi all’anno precedente, il 2007. </em>

<em>Ecco alcune delle citazioni rivelatrici del dramma consumatosi dentro la Banca centrale: «Il mercato immobiliare appare un po’ più solido – sostiene Bernanke a fine gennaio -. Gli esiti peggiori sono meno probabili». Janet Yellen, alla guida la Fed di San Francisco e oggi numero due di Bernanke, pronostica un «soft landing». E Geithner insiste: «La cosa principale è indicare che vediamo minori rischi per la crescita».</em>

A pensare male si farà anche peccato ma spesso ci si azzecca si dice e io persona qualunque che dallo studio delle due grandi crisi ho appreso i sintomi della nuova grande depressione, credo che come direbbe Brad deLong, Bernanke conosceva i rischi ma purtroppo ... <em>alcuni economisti scegliono, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e girano e regolano le loro ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al loro orientamento e che possono compiacere gli alleati…</em>

Secondo Bernanke alla fine del 2007, il rischio di insolvenza o seminsolvenza di una banca americana è pressochè nullo. Di li a settembre un'ecatombe avrebbe devastato l'intero sistema finanziario americano e mondiale, salvati socializzando le perdite con i contribuenti americani e mondiali.

<span style="font-size: 16px;">Come scrisse qualche anno fa Stephen Roche sul Financial Times... </span>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">È come attribuire a un medico responsabile di un errore nella diagnosi il merito di aver inventato una cura miracolosa. Forse il paziente ha bisogno di un nuovo medico.</span></em></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Ma è un medico che piace a Wall Street è il burattino preferito del Mangiafuoco finanziario,  difficile cambiare un medico che prescrive stimolanti monetari e metadone ogni qualvolta il paziente è in crisi di astinenza.</span><span style="font-size: 16px;"> </span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Nel 1932  Reconstruction Finance Corporation (RFC) è stata istituita da un atto del Congresso degli Stati Uniti, al fine di favorire i prestiti alle istituzioni finanziarie alle ferrovie e per estendere il credito per i "crop loans. Inizialmente il credito fu concesso alle banche, aiutando a ridurre i fallimenti bancari, poi in seguito l’estensione del credito ha riguardato progetti di lavori pubblici, il soccorso di persone bisogno e i disoccupati.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La normativa in questione, prevedeva una relazione al Congresso su base mensile, con l’identità di tutti i nuovi usufruitori dei fondi RFC. Dall’agosto del 1932, i nomi delle banche che hanno richiesto l’aiuto della RFC, divennero pubblici.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La pubblicazione scoraggiò il sistema dal continuare ad accedere al prestito RFC per timore che i depositanti avrebbero giudicato questo prestito come segno di debolezza finanziaria.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Nel novembre del 1932, l’ammontare dei prestiti alle banche era diminuito.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">A metà febbraio del 1933, una banca di Detroit, incominciò ad avere difficoltà, la RFC era disposta a concedere il prestito, ma a causa di una controversia tra uno dei senatori del Michigan e Henry Ford, uno dei depositanti di un certo spessore, il prestito non fu permesso.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Come risultato, il panico travolse il Michigan e come un catalizzatore si trasmise a tutto il sistema nazionale.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Verdana;">" The failure of the Detroit bank was not because the bank was reluctant to borrow from the RFC. But one can only speculate as to whether other banks in Michigan and nationwide were reluctant to borrow from the RFC because their names would have been published.  And one can only speculate that if these other banks had willing to borrow from the RFC if a nationwide bank could have been averted.</span></span></em></p>
<p align="justify">La storia attuale ci ricorda che senza la liquidità della BCE e della Federal Reserve, l'intero sistema finanziario mondiale si sarebbe disintegrato, il nostro debito pubblico si sarebbe disintegrato, quello giapponese e americano in primis e la terza guerra mondiale, tuttora in atto sarebbe stata la vera apocalisse da molti attesa.</p>
<p align="justify">Dopo il faremo qualunque cosa per preservare l'euro e credetemi sarà abbastanza non poteva mancare ... <a id="MAA4AEgCUABgAWoCaXQ" href="http://www.iltempo.it/politica/2013/06/19/draghi-pronti-ad-intervenire-se-sara-necessario-con-tutti-gli-strumenti-1.1149206" target="_blank"><strong>Draghi</strong>: pronti ad intervenire se sarà necessario con tutti gli strumenti</a></p>
<em>Draghi ha detto infine che la Bce guarda «con mente aperta» alla possibilità di introdurre tassi di deposito negativi, «anche se potrebbero avere conseguenze indesiderate».</em><em>«Continueremo a riflettere su tutte queste misure e siamo pronti ad affrontarle con tutte le misure indesiderate che esse potrebbero comportare». La politica monetaria «rimarra accomodante tutto il tempo necessario» per permettere ai Paesi dell'area euro di uscire dalla crisi.</em>

<em>...potrebbero avere conseguenze indesiderate potrebbero avere conseguenze indesiderate potrebbero avere conseguenze indesiderate ... </em>se si riferisce all'inflazione, lasciate perdere questi sono terrorizzati dalla deflazione.<em> </em>

Non ci voleva poi molto a comprendere che l'ultima ondata di sostegno ai nostri titoli di stato proveniva dalla nuova follia, dalla disperazione del paese del triplo decennio perduto, il Giappone, il raddoppio della base monetaria, politiche monetarie demenziali che rischiano di provocare se sfuggono di mano un nuovo olocausto non solo dei mercati ma soprattutto dell'economia reale ormai stremata, non iperinflazione come suggerisce qualcuno fuggito da un manicomio ...asutriaco, ma crollo della fiducia e soprattutto panico nei mercati finanziari.

La sola idea di un rallentamento della distribuzione di metadone o l'idiozia della sua fine ha provocato un terremoto a partire dai paesi emergenti che si è propagato in tutto il mondo.

Mentre rimando tutti coloro che stanno attendendo la fine o meglio l’annuncio della fine del programma di allentamento quantitativo, detto anche inondazione di liquidità per gli amici al leggendario concorso di bellezza di Keynes, <em>in un concorso di bellezza non conta la bellezza delle partecipanti ma come voterà la giuria e noi sappiamo già come voterà perchè sappiamo chi è a favore di un contino allentamento quantitativo…</em><span style="font-size: 16px;"> </span>

Questi sono i governatori con diritto di voto nel 2013 2013 Members of the FOMC
<ul>
	<li>
<ul>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/bernanke.htm">Ben S. Bernanke</a>, Board of Governors, Chairman</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres02.htm">William C. Dudley</a>,  New York, Vice Chairman</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres08.htm">James Bullard</a>,  St. Louis</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/duke.htm">Elizabeth A. Duke</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres07.htm">Charles L. Evans</a>,  Chicago</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres10.htm">Esther L. George</a>,  Kansas City</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/powell.htm">Jerome H. Powell</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/raskin.htm">Sarah Bloom Raskin</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/banks/pres01.htm">Eric S. Rosengren</a>,  Boston</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/stein.htm">Jeremy C. Stein</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/tarullo.htm">Daniel K. Tarullo</a>, Board of Governors</li>
	<li><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/aboutthefed/bios/board/yellen.htm">Janet L. Yellen</a>, Board of Governors</li>
</ul>
</li>
</ul>
Divertivevi a scoprire come voteranno…i lettori di Icebergfinanza già lo sanno, loro i governatori questa sera spiegheranno che qualcosa sta migliorando, che tutto a un fine che prima o poi, poi che prima, dovranno smetterla di distribuire sogni esclusivi a tossicodipendenti, psicopatici testosteronizzati, ma non accadrà quest'anno, forse neanche il prossimo e poi chissà.

Quando hanno qualcosa da dire agli amici degli amici, loro usano il uolstriitgiournal... il giornale della corporatocrazia finanziaria americana, date un'occhiata agli articoli di questo giornalista, JON HILSENRATH ... <a href="http://online.wsj.com/search/term.html?KEYWORDS=JON+HILSENRATH&amp;bylinesearch=true">date un'occhiata agli argomenti </a> agli ultimi articoli, sembra che non esista che FED, FED e ancora FED nei suoi articoli e le foto che appaiono sono sempre e solo di BEN BEN e ancora BEN, messaggi in codice nascosti qua e la ...
<h3><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=jon%20hilsenrath%20wsj&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;ved=0CDcQFjAB&amp;url=http%3A%2F%2Fonline.wsj.com%2Farticle%2FSB10001424127887324744104578475273101471896.html&amp;ei=oDvBUfyPAoHV4gTkuoDYCA&amp;usg=AFQjCNGZC0rWFTLCPaEYzJTeGaUz3naO0Q">Fed Maps Exit From Stimulus - WSJ.com</a>...</h3>
Nessuno che si sia chiesto per quale motivo da lunedi il mercato americano sia letteralmente esploso in una cavalcata trionfale, fiducioso in cosa, nei giudici o nella bellezza di una scelta che sino a prova contraria si è rivelata fallimentare.

Non c'è fretta il copione lo si conosce, le sorprese sono sempre possibili, ma come direbbe il buon Keynes, non si può continuare a scambiare <em>…. scambiare per reumatismi, quelli che sono in realtà disturbi della crescita e in particolare di una crescita troppo veloce…… " </em>
<p dir="ltr" align="justify">...inoltre nella sua Teoria Generale del 1930, amava ricordare….</p>
<p dir="ltr" align="justify"><em>“Gli speculatori possono non causare alcun male, come bolle d’aria in un flusso continuo d’intraprendenza; ma la situazione è seria quando l’intraprendenza diviene la bolla d’aria in un vortice di speculazione. Quando lo sviluppo del capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attività di un casinò, è probabile che vi sia qualcosa che non va bene. I successi conseguiti da Wall Street, come organo rispondente alla specifica funzione sociale di instradare l’investimento nuovo nelle direzioni più redditizie in termini di rendimenti futuri, non si possono certo ritenere uno dei più clamorosi trionfi del capitalismo del “laissez-faire” del lasciar fare; nè vi è da stupirsene, se è corretto il mio convincimento che le menti migliori di Wall Street sono state di fatto rivolte verso scopi diversi”</em></p>
<p dir="ltr" align="justify">Senza fretta, il tempo sta per scadere a meno che la politica non sia in grado di stupirci come non è mai accaduto negli ultimi 40 e passa inutili summit...</p>
<p dir="ltr" align="justify">Machiavelli sta elaborando tutto quello che è accaduto in queste ultime settimane e la prossima settimana un nuovo manoscritto .... <em>"Machiavelli, ...punto mio libera tutti!"</em> dedicato a tutti coloro che sostengono e vorranno liberamente sostenere Icebergfinanza.</p>
 <strong><em>« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …</em><em> </em></strong><em><strong>Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina </strong></em><span style="color: #ff0000;"><em><strong><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/05/il-perche-di-un-contributo/"><span style="color: #ff0000;">può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o sul</span></a></strong></em><em><strong> </strong></em><em><strong>lato destro del blog</strong></em><em><strong> </strong></em></span><em><strong>Semplicemente Grazie!</strong></em>

<strong><em>Inoltre </em></strong><strong><em>Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">METEOECONOMY</a>  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.</em></strong>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Continua la debolezza del Dollaro USA (1.34) in attesa del #FOMC</title>
				<link>http://intermarketandmore.finanza.com/continua-la-debolezza-del-dollaro-usa-1-34-in-attesa-del-fomc-56171.html</link>
				<comments>http://intermarketandmore.finanza.com/continua-la-debolezza-del-dollaro-usa-1-34-in-attesa-del-fomc-56171.html#comments</comments>
				<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 07:10:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Dream Theater</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.goldalert.com/wp-content/uploads/2011/01/fomc-meeting.jpg" alt="" width="375" height="272" /></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa dell’esito del<strong> FOMC</strong> il dollaro USA già si muove in prospettiva. O meglio, continua la sua tendenza di indebolimento. Sembra quasi che ci sia qualcuno che scommetta su una continuazione della politica monetaria espansiva e di un rinvio del cosiddetto “<strong><em>tapering”</em></strong>.
Come detto ieri sera, è difficile secondo me ritrovarsi con una FED particolarmente propositiva. Molto probabilmente Bernanke “<span style="text-decoration: underline;">comprerà tempo</span>”, come fa da mesi ormai, e intanto farà digerire al mercato alcuni concetti, ovvero donando qualche pillola sul programma di <strong>exit strategy.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma il grafico ci illustra un<strong> cross EURO DOLLARO</strong> veramente molto tirato. La tendenza rialzista è molto violenta e direi quasi insostenibile, ma sappiamo benissimo che quando la speculazione avanza…tutto è possibile. Anche gli indicatori più veloci chiamano il rimbalzo del Dollaro USA. E la distanza tra le due<strong> bande di Bollinger</strong> statisticamente intravedono un ritorno del cross EUR USD verso area 1.325.
Ma tutto dipenderà nel breve dalle parole di Bernanke, e non certo dai meri fondamentali di mercato.</p>

<h2 style="text-align: justify;"><strong>Grafico cross Eur Usd</strong></h2>
<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/euro-dollaro-grafico-FOMC.gif"><img class="aligncenter size-large wp-image-56172" title="euro dollaro grafico FOMC" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/euro-dollaro-grafico-FOMC-1024x599.gif" alt="" width="640" height="374" /></a>

STAY TUNED!
<p style="text-align: left;">DT</p>

<h3 style="text-align: center;"><em>Buttate un occhio al nuovo network di</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono</span> </a></em></h3>
<p style="text-align: center;"><a class="twitter-follow-button" href="https://twitter.com/intermarketblog">Segui @intermarketblog</a> <a href="http://www.facebook.com/pages/IntermarketAndMore/170007611945?v=wall#" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-25081 aligncenter" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/02/ScreenHunter_01-Feb.-27-11.52.gif" alt="" width="99" height="29" /></a></p>

<h4 style="text-align: center;"><em>&#124; Tutti i diritti riservati © &#124; Grafici e dati elaborati da Intermarket&#38;more su databases professionali e news tratte dalla rete &#124; <a href="http://intermarketandmore.finanza.com/disclaimer">NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</a> </em></h4>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.goldalert.com/wp-content/uploads/2011/01/fomc-meeting.jpg" alt="" width="375" height="272" /></p>
<p style="text-align: justify;">In attesa dell’esito del<strong> FOMC</strong> il dollaro USA già si muove in prospettiva. O meglio, continua la sua tendenza di indebolimento. Sembra quasi che ci sia qualcuno che scommetta su una continuazione della politica monetaria espansiva e di un rinvio del cosiddetto “<strong><em>tapering”</em></strong>.
Come detto ieri sera, è difficile secondo me ritrovarsi con una FED particolarmente propositiva. Molto probabilmente Bernanke “<span style="text-decoration: underline;">comprerà tempo</span>”, come fa da mesi ormai, e intanto farà digerire al mercato alcuni concetti, ovvero donando qualche pillola sul programma di <strong>exit strategy.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma il grafico ci illustra un<strong> cross EURO DOLLARO</strong> veramente molto tirato. La tendenza rialzista è molto violenta e direi quasi insostenibile, ma sappiamo benissimo che quando la speculazione avanza…tutto è possibile. Anche gli indicatori più veloci chiamano il rimbalzo del Dollaro USA. E la distanza tra le due<strong> bande di Bollinger</strong> statisticamente intravedono un ritorno del cross EUR USD verso area 1.325.
Ma tutto dipenderà nel breve dalle parole di Bernanke, e non certo dai meri fondamentali di mercato.</p>

<h2 style="text-align: justify;"><strong>Grafico cross Eur Usd</strong></h2>
<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/euro-dollaro-grafico-FOMC.gif"><img class="aligncenter size-large wp-image-56172" title="euro dollaro grafico FOMC" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/euro-dollaro-grafico-FOMC-1024x599.gif" alt="" width="640" height="374" /></a>

STAY TUNED!
<p style="text-align: left;">DT</p>

<h3 style="text-align: center;"><em>Buttate un occhio al nuovo network di</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono</span> </a></em></h3>
<p style="text-align: center;"><a class="twitter-follow-button" href="https://twitter.com/intermarketblog">Segui @intermarketblog</a> <a href="http://www.facebook.com/pages/IntermarketAndMore/170007611945?v=wall#" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-25081 aligncenter" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/02/ScreenHunter_01-Feb.-27-11.52.gif" alt="" width="99" height="29" /></a></p>

<h4 style="text-align: center;"><em>| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&amp;more su databases professionali e news tratte dalla rete | <a href="http://intermarketandmore.finanza.com/disclaimer">NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</a> </em></h4>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Attesa per il FOMC: Mago Bernanke, pensaci tu!</title>
				<link>http://intermarketandmore.finanza.com/attesa-per-il-fomc-mago-bernanke-pensaci-tu-56146.html</link>
				<comments>http://intermarketandmore.finanza.com/attesa-per-il-fomc-mago-bernanke-pensaci-tu-56146.html#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 20:05:12 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Dream Theater</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<img class="aligncenter" src="http://www.secretsofthefed.com/wp-content/uploads/2012/09/the-amazing-bernanke.jpg" alt="" width="600" height="359" />
<p style="text-align: justify;">Rieccomi sulla breccia dopo alcuni giorni dove sono stato impegnato in quella vita “reale” che troppo spesso trascuro.
La giornata di oggi è stata caratterizzata… <em>del G-8 di Lough Erne, in Irlanda del Nord?</em> Ma per carità! Ormai sappiamo che l’incontro del G-8 è un meeting dove si fanno sempre tante belle aprole ma ben pochi fatti.
Meglio dire piuttosto che il mercato oggi era in stand by, in attesa del buon <strong>Ben Bernanke</strong> che proprio domani sarà più preciso su che tipo di strategia vorrà attuare.
Proprio quel Ben Bernanke che recentemente Obama ha lodato ed osannato.<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"E' stato fantastico, ci ha aiutati a recuperare una crisi di proporzioni epiche".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" src="http://2.bp.blogspot.com/_SqsTu1kXgNg/SrsUFCAE_II/AAAAAAAABAg/uJ0ZnmLZ7Fw/s400/bernanke-magician_image006.jpg" alt="" width="190" height="240" />Attenzione: ormai dovete saperlo. Ve l’ho spiegato già tante volte. Il mercato nei prossimi mesi si baserà come non mai NON sui fatti ma <a title="Il ruolo della FED e dei tassi di interesse sui mercati finanziari" href="http://intermarketandmore.finanza.com/il-ruolo-della-fed-e-dei-tassi-di-interesse-sui-mercati-finanziari-56087.html"><strong>sul fattore “comunicazione”.</strong></a>
E se Obama loda Bernanke può voler solo dire una cosa: <em>“molto bene Ben, avanti così”!</em>
Detto in parole più realistiche, suona molto come una benedizione che cala dall’alto per l’operato della FED. E quindi un possibile appoggio ad un ulteriore appoggio alla politica di Bernanke, qualunque essa sia, una politica che oggi prevederebbe una<strong> progressiva exit strategy.</strong>
Ovviamento Obama ignora, come tutti, quali saranno gli effetti devastanti del QE e di tutto il resto, ma questa è un’altra storia.</p>

<h2 style="text-align: justify;">To Tapering or not to tapering…</h2>
<p style="text-align: justify;">Tutti danno per scontata la stabilità dei tassi di interesse, mentre siul discorso di Bernanke si accettano scommesse. <em>Nelle sue parole dirà chiaramente che vuole tagliare gli acquisti posti a 85 miliardi dollari al mese? Oppure benedirà la continuazione dell’operazione per un tempo indeterminato ? (molto difficile)</em>
Oppure giocherà come il gatto col topo, con la solita strategia delle parole che lasciano ampio spazio al’interpretazione senza dare delle date certe?
Molto probabile questa ultima soluzione che darà un po’ più di<strong> volatilità sui mercati.</strong>
E non dimentichiamolo che<strong> la FED vuole proprio questo</strong>.
Bernanke ha capito che la percezione del rischio è drammaticamente bassa e che la gente deve capire che certi asset non sono a <strong>rischio ZERO.</strong>
Però c’è anche chi scommette per una continuazione del QE3 senza freni. I motivi? Sono legati al target FED. La disoccupazione resta al 7.5% e non al 6.5% voluto dalla FED…
Ed ecco qui la grande questione che rende il tutto molto più emozionante… (si fa per dire!)</p>
<p style="text-align: justify;">I target FED sono ancora lontani, occorre ancora tempo e risorse m ail mercato ormai sembra essere saturo…
E continuare a regalare soldi in queste condizioni potrebbe essere un pesante errore. Però se la FED si arrende…ammetterebbe “l’opera incompiuta”…</p>


[caption id="" align="aligncenter" width="600"]<img src="http://blogs.reuters.com/macroscope/files/2013/06/fed-missing-target.jpg" alt="" width="600" height="375" /> Personal Consumption Expenditures = PCE e Fed Funds Rate[/caption]

[caption id="" align="aligncenter" width="625"]<img src="http://blogs.reuters.com/macroscope/files/2013/06/payrolls.jpg" alt="" width="625" height="429" /> US Payrolls : gap lasciato dagli stipendi[/caption]

[caption id="" align="aligncenter" width="625"]<img src=" http://blogs.reuters.com/macroscope/files/2013/06/unemployment.jpg" alt="" width="625" height="464" /> Disoccupazione USA e la partecipazione al mercato del lavoro[/caption]
<p style="text-align: justify;">Questi grafici testimoniano quanto sopra stavo spiegando. Qualcosa non sta andando come la FED vorrebbe, o sbaglio?</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre pizzicato tra l’incudine e il martello, Bernanke domani sera molto probabilmente (per il Vs titolare) farà quello che gli è sempre riuscito meglio, ovvero <strong>COMPRA TEMPO.</strong> Non è la prima e tantomeno sarà l’ultima volta.
Però ora il mercato non è più quello di qualche mese fa.
E se il mercato la prende male? No problem, <em>Mago Bernanke</em> interverrà e sistemerà tutto SOLO a parole.
Ma fino a quando? Non per sempre. Almeno questo lo sappiamo…</p>
<p style="text-align: justify;">In linea di massima le dinamiche di mercato dovrebbero portare il FOMC a rallentare il ritmo di acquisti nei prossimi trimestri, come ampiamente spiegato in passato, per poi stabilizzare il bilancio da inizio 2014. Una stabilità che si protrarrà fino a fine 2015, quando le scadenze dei titoli in portafoglio semplicemente NON verranno rinnovate <em>(exit strategy "automatica").</em> E se verrà menzionato tutto questo, mi aspetto però anche qualche caramellina per addolcire la bocca degli investitori che, altrimenti, sarebbe un po' amareggiata...</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto se volete avere una sintesi della situazione, vi consiglio <a title="The big experiment" href="http://intermarketandmore.finanza.com/the-big-experiment-56112.html">il post su</a> <a title="The big experiment" href="http://intermarketandmore.finanza.com/the-big-experiment-56112.html"><strong>the BIG EXPERIMENT,</strong></a> potrebbe tornarvi utile per capire come stanno le cose.</p>
STAY TUNED!
<p style="text-align: left;">DT</p>

<h3 style="text-align: center;"><em>Buttate un occhio al nuovo network di</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono</span> </a></em></h3>
<p style="text-align: center;"><a class="twitter-follow-button" href="https://twitter.com/intermarketblog">Segui @intermarketblog</a> <a href="http://www.facebook.com/pages/IntermarketAndMore/170007611945?v=wall#" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-25081 aligncenter" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/02/ScreenHunter_01-Feb.-27-11.52.gif" alt="" width="99" height="29" /></a></p>

<h4 style="text-align: center;"><em>&#124; Tutti i diritti riservati © &#124; Grafici e dati elaborati da Intermarket&#38;more su databases professionali e news tratte dalla rete &#124; <a href="http://intermarketandmore.finanza.com/disclaimer">NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</a> </em></h4>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<img class="aligncenter" src="http://www.secretsofthefed.com/wp-content/uploads/2012/09/the-amazing-bernanke.jpg" alt="" width="600" height="359" />
<p style="text-align: justify;">Rieccomi sulla breccia dopo alcuni giorni dove sono stato impegnato in quella vita “reale” che troppo spesso trascuro.
La giornata di oggi è stata caratterizzata… <em>del G-8 di Lough Erne, in Irlanda del Nord?</em> Ma per carità! Ormai sappiamo che l’incontro del G-8 è un meeting dove si fanno sempre tante belle aprole ma ben pochi fatti.
Meglio dire piuttosto che il mercato oggi era in stand by, in attesa del buon <strong>Ben Bernanke</strong> che proprio domani sarà più preciso su che tipo di strategia vorrà attuare.
Proprio quel Ben Bernanke che recentemente Obama ha lodato ed osannato.<em> </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"E' stato fantastico, ci ha aiutati a recuperare una crisi di proporzioni epiche".</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" src="http://2.bp.blogspot.com/_SqsTu1kXgNg/SrsUFCAE_II/AAAAAAAABAg/uJ0ZnmLZ7Fw/s400/bernanke-magician_image006.jpg" alt="" width="190" height="240" />Attenzione: ormai dovete saperlo. Ve l’ho spiegato già tante volte. Il mercato nei prossimi mesi si baserà come non mai NON sui fatti ma <a title="Il ruolo della FED e dei tassi di interesse sui mercati finanziari" href="http://intermarketandmore.finanza.com/il-ruolo-della-fed-e-dei-tassi-di-interesse-sui-mercati-finanziari-56087.html"><strong>sul fattore “comunicazione”.</strong></a>
E se Obama loda Bernanke può voler solo dire una cosa: <em>“molto bene Ben, avanti così”!</em>
Detto in parole più realistiche, suona molto come una benedizione che cala dall’alto per l’operato della FED. E quindi un possibile appoggio ad un ulteriore appoggio alla politica di Bernanke, qualunque essa sia, una politica che oggi prevederebbe una<strong> progressiva exit strategy.</strong>
Ovviamento Obama ignora, come tutti, quali saranno gli effetti devastanti del QE e di tutto il resto, ma questa è un’altra storia.</p>

<h2 style="text-align: justify;">To Tapering or not to tapering…</h2>
<p style="text-align: justify;">Tutti danno per scontata la stabilità dei tassi di interesse, mentre siul discorso di Bernanke si accettano scommesse. <em>Nelle sue parole dirà chiaramente che vuole tagliare gli acquisti posti a 85 miliardi dollari al mese? Oppure benedirà la continuazione dell’operazione per un tempo indeterminato ? (molto difficile)</em>
Oppure giocherà come il gatto col topo, con la solita strategia delle parole che lasciano ampio spazio al’interpretazione senza dare delle date certe?
Molto probabile questa ultima soluzione che darà un po’ più di<strong> volatilità sui mercati.</strong>
E non dimentichiamolo che<strong> la FED vuole proprio questo</strong>.
Bernanke ha capito che la percezione del rischio è drammaticamente bassa e che la gente deve capire che certi asset non sono a <strong>rischio ZERO.</strong>
Però c’è anche chi scommette per una continuazione del QE3 senza freni. I motivi? Sono legati al target FED. La disoccupazione resta al 7.5% e non al 6.5% voluto dalla FED…
Ed ecco qui la grande questione che rende il tutto molto più emozionante… (si fa per dire!)</p>
<p style="text-align: justify;">I target FED sono ancora lontani, occorre ancora tempo e risorse m ail mercato ormai sembra essere saturo…
E continuare a regalare soldi in queste condizioni potrebbe essere un pesante errore. Però se la FED si arrende…ammetterebbe “l’opera incompiuta”…</p>


[caption id="" align="aligncenter" width="600"]<img src="http://blogs.reuters.com/macroscope/files/2013/06/fed-missing-target.jpg" alt="" width="600" height="375" /> Personal Consumption Expenditures = PCE e Fed Funds Rate[/caption]

[caption id="" align="aligncenter" width="625"]<img src="http://blogs.reuters.com/macroscope/files/2013/06/payrolls.jpg" alt="" width="625" height="429" /> US Payrolls : gap lasciato dagli stipendi[/caption]

[caption id="" align="aligncenter" width="625"]<img src=" http://blogs.reuters.com/macroscope/files/2013/06/unemployment.jpg" alt="" width="625" height="464" /> Disoccupazione USA e la partecipazione al mercato del lavoro[/caption]
<p style="text-align: justify;">Questi grafici testimoniano quanto sopra stavo spiegando. Qualcosa non sta andando come la FED vorrebbe, o sbaglio?</p>
<p style="text-align: justify;">Come sempre pizzicato tra l’incudine e il martello, Bernanke domani sera molto probabilmente (per il Vs titolare) farà quello che gli è sempre riuscito meglio, ovvero <strong>COMPRA TEMPO.</strong> Non è la prima e tantomeno sarà l’ultima volta.
Però ora il mercato non è più quello di qualche mese fa.
E se il mercato la prende male? No problem, <em>Mago Bernanke</em> interverrà e sistemerà tutto SOLO a parole.
Ma fino a quando? Non per sempre. Almeno questo lo sappiamo…</p>
<p style="text-align: justify;">In linea di massima le dinamiche di mercato dovrebbero portare il FOMC a rallentare il ritmo di acquisti nei prossimi trimestri, come ampiamente spiegato in passato, per poi stabilizzare il bilancio da inizio 2014. Una stabilità che si protrarrà fino a fine 2015, quando le scadenze dei titoli in portafoglio semplicemente NON verranno rinnovate <em>(exit strategy "automatica").</em> E se verrà menzionato tutto questo, mi aspetto però anche qualche caramellina per addolcire la bocca degli investitori che, altrimenti, sarebbe un po' amareggiata...</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto se volete avere una sintesi della situazione, vi consiglio <a title="The big experiment" href="http://intermarketandmore.finanza.com/the-big-experiment-56112.html">il post su</a> <a title="The big experiment" href="http://intermarketandmore.finanza.com/the-big-experiment-56112.html"><strong>the BIG EXPERIMENT,</strong></a> potrebbe tornarvi utile per capire come stanno le cose.</p>
STAY TUNED!
<p style="text-align: left;">DT</p>

<h3 style="text-align: center;"><em>Buttate un occhio al nuovo network di</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono</span> </a></em></h3>
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<h4 style="text-align: center;"><em>| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&amp;more su databases professionali e news tratte dalla rete | <a href="http://intermarketandmore.finanza.com/disclaimer">NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</a> </em></h4>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Analisi Ciclica Eurostoxx 50 Future 19 Giugno 2013</title>
				<link>http://cicliegann.finanza.com/2013/06/18/analisi-ciclica-eurostoxx-50-future-19-giugno-2013/</link>
				<comments>http://cicliegann.finanza.com/2013/06/18/analisi-ciclica-eurostoxx-50-future-19-giugno-2013/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 19:22:13 +0000</pubDate>
				<dc:creator>thomas88</dc:creator>
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                <description><![CDATA[Con la giornata del 19 giugno entriamo nel quinto giorno di prezzi al rialzo dal minimo del 13 giugno, evento che mi porta a considerare, a meno di minimi sotto 2612 nella giornata entrante, molto probabile la ripartenza di un nuovo ciclo T+1 dal minimo del 13 giugno. Tale scenario, andrebbe dunque ad invalidare una tra le ipotesi formulate nel precedente articolo circa il potenziale ciclo mensile chiuso sul minimo del 6 giugno.

Nel caso in cui non dovesse esistere un ciclo T-1 da circa 4 giorni, saranno da seguire i cicli a 3 giorni con probabili cicli superiori a circa 9 giorni e a 3 tempi.

Rimangono pertanto due ipotesi da seguire con estrema attenzione e già dalla prossima settimana saremo in grado di scartarne una. La prima, “la storica”, vedrebbe un ciclo mensile in atto dal minimo del 24 maggio, dopo 25 giorni di borsa dal minimo del 18 aprile, ovviamente già impostato al ribasso, con termine atteso idealmente per i giorni 1/3 luglio (settimana di setup) con conseguente importante minimo che troverebbe primo target in area 2520/2510.

La seconda invece, vedrebbe un ciclo mensile in atto dal minimo del 13 giugno, ancora senza alcuna conferma né da parte del tempo (ciclo Tracy rialzista), né da parte dei prezzi, dopo circa 38,5 giorni di borsa dal minimo del 18 aprile (ripeto che i 38/40 giorni per un ciclo T+2 sono un tempo abbastanza raro seppur non impossibile) e pertanto la possibilità di proseguire al rialzo almeno sino alla prima settimana di luglio con successivo movimento laterale/correttivo ultimato da una correzione dei prezzi attorno alla prima metà di agosto.

Collegandomi nuovamente alla premessa, anche se nella giornata entrante sarà tenuto il minimo in area 2612, oltre ad essere partito un ciclo T+1 sarà in atto anche un nuovo ciclo Tracy sempre dal minimo del 13 giugno, ciclo quest’ultimo ipotizzabile in chiusura per il 24/25 giugno e che sarà di fondamentale importanza. Infatti, una sua chiusura rialzista, indicherebbe probabile la ripartenza del nuovo ciclo mensile dal minimo del 13 giugno e, viceversa, una sua chiusura ribassista indicherebbe più probabile la ripartenza del ciclo mensile dal minimo del 24 maggio e pertanto chiamerebbe prosecuzione del ribasso sino alla prima settimana di luglio con primi target già menzionati, oltre i quali andremmo ad attaccare area 2450/2400.

Sul ciclo intermedio, rimangono di conseguenza aperte due ipotesi che derivano dall’impostazione del ciclo mensile. Relativamente al ciclo mensile in atto dal 24 maggio, insindacabilmente dovremo assistere ad un minimo nei primissimi giorni di luglio in linea con la chiusura del ciclo mensile, evento che potrebbe far chiudere un ciclo intermedio da circa 50 giorni o configurare il ciclo T+3 a circa 75 giorni e a 3 tempi con conseguente ulteriore ciclo mensile, vincolato al ribasso, dal minimo che si formerà nei primi giorni di luglio. Relativamente invece all’ipotesi del ciclo mensile a circa 40 giorni, il ciclo intermedio sarà da considerare a 2 tempi, con prosecuzione del rialzo almeno sino alla prima settimana di luglio (settimana di setup) e con termine atteso per la prima metà di agosto.

Concludo ribadendo che a mio avviso ci troviamo in una settimana decisiva (da seguire anche l’uscita dal setup weekly 10/14 giugno – prossimo 1/5 luglio) per ipotizzare con precisione l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane; probabile inoltre che assisteremo, nella settimana corrente, a veloci e repentini movimenti da parte dei prezzi, anche a causa del FOMC americano atteso il 19 giugno ore 20:00 (a seguire conferenza stampa del Presidente della FED Bernanke) e delle scadenze tecniche trimestrali attese per il 21 giugno.
<p style="text-align: center;"><strong>Ipotesi nuovo ciclo mensile dal minimo del 24 maggio:</strong></p>
<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/t+22.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38845" title="t+2" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/t+22-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm50.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38846" title="interm50" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm50-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inter75-3t.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38847" title="inter75 3t" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inter75-3t-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a>
<p style="text-align: center;"><strong>Ipotesi nuovo ciclo mensile dal minimo del 13 giugno (non ancora confermata dal tempo e dal prezzo):</strong></p>
<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm77.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38848" title="interm77" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm77-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a>
<p style="text-align: center;"><strong>Indicatori ciclici:</strong></p>
<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/sup3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38849" title="sup" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/sup3-300x129.png" alt="" width="300" height="129" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inf3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38850" title="inf" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inf3-300x128.png" alt="" width="300" height="128" /></a>

<strong>Setup e Angoli di Gann Ftse Mib Future
</strong>

<strong>Setup Annuale:</strong>
ultimo 2012 (range 12270/17055) [uscita rialzista]
prossimo 2014
<strong>Setup Mensile:</strong>
ultimo Maggio (range 16215/17605) [ uscita ribassista]
prossimi Luglio/Agosto
<strong>Setup Settimanale:</strong>
ultimi 27/31 Maggio – 3/7 Giugno (range 16410/17565) [ uscita ribassista ]
prossimi 1/5 Luglio, 15/19 Luglio, 22/26 luglio
<strong>Setup Giornaliero:</strong>
ultimo 18 giugno (range 16105/16325) [ in attesa]
prossimi 21 Giugno , 25/26 Giugno

Angoli Mensili Giugno 15600 , 16100 ,17900, 18800
Angoli Settimanali 15300/15500, 16160, 16660, 17600
Angoli giornalieri 15890, 15920, 16180, 16330 ,16450]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[Con la giornata del 19 giugno entriamo nel quinto giorno di prezzi al rialzo dal minimo del 13 giugno, evento che mi porta a considerare, a meno di minimi sotto 2612 nella giornata entrante, molto probabile la ripartenza di un nuovo ciclo T+1 dal minimo del 13 giugno. Tale scenario, andrebbe dunque ad invalidare una tra le ipotesi formulate nel precedente articolo circa il potenziale ciclo mensile chiuso sul minimo del 6 giugno.

Nel caso in cui non dovesse esistere un ciclo T-1 da circa 4 giorni, saranno da seguire i cicli a 3 giorni con probabili cicli superiori a circa 9 giorni e a 3 tempi.

Rimangono pertanto due ipotesi da seguire con estrema attenzione e già dalla prossima settimana saremo in grado di scartarne una. La prima, “la storica”, vedrebbe un ciclo mensile in atto dal minimo del 24 maggio, dopo 25 giorni di borsa dal minimo del 18 aprile, ovviamente già impostato al ribasso, con termine atteso idealmente per i giorni 1/3 luglio (settimana di setup) con conseguente importante minimo che troverebbe primo target in area 2520/2510.

La seconda invece, vedrebbe un ciclo mensile in atto dal minimo del 13 giugno, ancora senza alcuna conferma né da parte del tempo (ciclo Tracy rialzista), né da parte dei prezzi, dopo circa 38,5 giorni di borsa dal minimo del 18 aprile (ripeto che i 38/40 giorni per un ciclo T+2 sono un tempo abbastanza raro seppur non impossibile) e pertanto la possibilità di proseguire al rialzo almeno sino alla prima settimana di luglio con successivo movimento laterale/correttivo ultimato da una correzione dei prezzi attorno alla prima metà di agosto.

Collegandomi nuovamente alla premessa, anche se nella giornata entrante sarà tenuto il minimo in area 2612, oltre ad essere partito un ciclo T+1 sarà in atto anche un nuovo ciclo Tracy sempre dal minimo del 13 giugno, ciclo quest’ultimo ipotizzabile in chiusura per il 24/25 giugno e che sarà di fondamentale importanza. Infatti, una sua chiusura rialzista, indicherebbe probabile la ripartenza del nuovo ciclo mensile dal minimo del 13 giugno e, viceversa, una sua chiusura ribassista indicherebbe più probabile la ripartenza del ciclo mensile dal minimo del 24 maggio e pertanto chiamerebbe prosecuzione del ribasso sino alla prima settimana di luglio con primi target già menzionati, oltre i quali andremmo ad attaccare area 2450/2400.

Sul ciclo intermedio, rimangono di conseguenza aperte due ipotesi che derivano dall’impostazione del ciclo mensile. Relativamente al ciclo mensile in atto dal 24 maggio, insindacabilmente dovremo assistere ad un minimo nei primissimi giorni di luglio in linea con la chiusura del ciclo mensile, evento che potrebbe far chiudere un ciclo intermedio da circa 50 giorni o configurare il ciclo T+3 a circa 75 giorni e a 3 tempi con conseguente ulteriore ciclo mensile, vincolato al ribasso, dal minimo che si formerà nei primi giorni di luglio. Relativamente invece all’ipotesi del ciclo mensile a circa 40 giorni, il ciclo intermedio sarà da considerare a 2 tempi, con prosecuzione del rialzo almeno sino alla prima settimana di luglio (settimana di setup) e con termine atteso per la prima metà di agosto.

Concludo ribadendo che a mio avviso ci troviamo in una settimana decisiva (da seguire anche l’uscita dal setup weekly 10/14 giugno – prossimo 1/5 luglio) per ipotizzare con precisione l’andamento dei prezzi nelle prossime settimane; probabile inoltre che assisteremo, nella settimana corrente, a veloci e repentini movimenti da parte dei prezzi, anche a causa del FOMC americano atteso il 19 giugno ore 20:00 (a seguire conferenza stampa del Presidente della FED Bernanke) e delle scadenze tecniche trimestrali attese per il 21 giugno.
<p style="text-align: center;"><strong>Ipotesi nuovo ciclo mensile dal minimo del 24 maggio:</strong></p>
<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/t+22.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38845" title="t+2" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/t+22-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm50.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38846" title="interm50" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm50-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inter75-3t.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38847" title="inter75 3t" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inter75-3t-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a>
<p style="text-align: center;"><strong>Ipotesi nuovo ciclo mensile dal minimo del 13 giugno (non ancora confermata dal tempo e dal prezzo):</strong></p>
<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm77.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38848" title="interm77" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/interm77-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a>
<p style="text-align: center;"><strong>Indicatori ciclici:</strong></p>
<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/sup3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38849" title="sup" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/sup3-300x129.png" alt="" width="300" height="129" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inf3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-38850" title="inf" src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/inf3-300x128.png" alt="" width="300" height="128" /></a>

<strong>Setup e Angoli di Gann Ftse Mib Future
</strong>

<strong>Setup Annuale:</strong>
ultimo 2012 (range 12270/17055) [uscita rialzista]
prossimo 2014
<strong>Setup Mensile:</strong>
ultimo Maggio (range 16215/17605) [ uscita ribassista]
prossimi Luglio/Agosto
<strong>Setup Settimanale:</strong>
ultimi 27/31 Maggio – 3/7 Giugno (range 16410/17565) [ uscita ribassista ]
prossimi 1/5 Luglio, 15/19 Luglio, 22/26 luglio
<strong>Setup Giornaliero:</strong>
ultimo 18 giugno (range 16105/16325) [ in attesa]
prossimi 21 Giugno , 25/26 Giugno

Angoli Mensili Giugno 15600 , 16100 ,17900, 18800
Angoli Settimanali 15300/15500, 16160, 16660, 17600
Angoli giornalieri 15890, 15920, 16180, 16330 ,16450]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>FTSE MIB: quattro ETF long/short a confronto</title>
				<link>http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html</link>
				<comments>http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 16:35:37 +0000</pubDate>
				<dc:creator>gremlin</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html/attachment/33" rel="attachment wp-att-56118"><img class="aligncenter size-large wp-image-56118" title="33" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/33-1024x522.jpg" alt="" width="640" height="326" /></a>

Molti investitori conoscono perfettamente come funziona la matematica e il calcolo delle percentuali, tuttavia anche per loro è normale essere assaliti da questo dubbio: “<strong>Come mai un ETF azionario molto spesso non replica esattamente il valore dell'indice sottostante? Perchè, dopo un saliscendi dell'indice con variazione percentuale nulla in un determinato arco temporale, l'etf che lo replica ha spesso una variazione percentuale negativa???</strong>”

<em>Quello che  segue è un tentativo di spiegazione del "fenomeno". <strong>L'articolo è scritto da</strong> <strong>Fabio </strong>(nick "Paktrade) con qualche intervento gremliano. Grazie a Fabio per questa fatica che spero vivamente sia la prima di una lunga serie.</em>

<strong>Premessa</strong>

Qui sotto è riportato il grafico dell’indice italiano FTSEMIB (Figura 1) e di 4 ETF suoi replicanti: uno long leva 1 a cui diamo la sigla L1 (fig. 2), uno short leva 1 (S1 - fig. 3), uno long leva 2 (L2 -fig. 4) e l'ultimo short leva 2 (S2 - fig. 4). Le schede di ogni ETF sono riportate a fine articolo.

<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html/11-4" rel="attachment wp-att-56137"><img class="aligncenter size-full wp-image-56137" title="11" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/111.jpg" alt="" width="939" height="844" /></a>

Con le linee verticali verdi e rosse ho segnato i rispettivi <span style="color: green;">Top</span> e <span style="color: red;">Bottom</span>, con la linea blu la <span style="color: blue;">chiusura giornaliera</span> di venerdì scorso.
Prima cosa da notare è che la chiusura del FTSE MIB di venerdì scorso a 16153 è allo stesso livello grosso modo dei top relativi di marzo evidenziati nel cerchio arancio (fig. 1) e lo stesso succede per gli etf long, mentre i prezzi al 14/6 degli etf short sono notevolmente più bassi rispetto ai prezzi di marzo. In altre parole iniziamo a notare, a parità di valori-indice fra marzo e giugno, comportamenti diversi fra etf long e short. E la cosa di per sé lascia piuttosto interdetti perchè secondo “logica” anche i prezzi degli short al 14/6 avrebbero dovuto essere sostanzialmente identici a quelli di marzo. Adesso cerchiamo di fornire alcune spiegazioni possibili.

<strong>Gli ETF replicano le variazioni dell'indi</strong><strong>ce e non il suo valore</strong>
Leggendo le schede sintetiche dei 4 etf si scopre in primis che l'algoritmo di determinazione del prezzo <em>replica le </em><em>performance giornaliere </em><em>dell’indice <strong>non </strong></em><strong><em>in valore assoluto</em><em> ma </em></strong><em><strong>in percentuale</strong></em>. Inoltre si scopre che gli etf short devono prendere a prestito i titoli e quindi devono pagare degli interessi mentre gli etf long questi interessi li incassano. E qui notiamo già una discreta differenza fra long e short che va ad incidere sull'efficienza della replica. Se poi ci focalizziamo sullo S1 allora ci viene anche il sospetto che l'assenza di leva, cioè leva nominale 1, in realtà possa trasformarsi in alcune circostanze anche in leva reale ma inferiore a 1, addirittura fino a leva 0,5. <span style="font-family: Arial, serif;"><span>Per semplicità possiamo considerare</span></span> i long meno complessi degli short egravati da meno spese. Partendo da queste considerazioni, vediamo ora come si sono comportati gli ETF in corrispondenza dei valori indice del 28/5 (massimo) e del 4/4 (minimo) in presenza cioè di un trend molto netto:
<ul>
	<li>Indice FTSEMIB: 17520 - 15154 = 2366 punti (+15,61% )</li>
	<li>L1: 17,84 - 15,21 = 2,63 euro (+17,29%)</li>
	<li>S1: 41,96 - 35,46 = 6,50 euro (-15,49%)</li>
	<li>L2: 67,95 - 49,82 = 18,13 euro (+36,39%)</li>
	<li>S2: 61,92 - 43,62 = 18,3 euro (- 29,55%)</li>
</ul>
Qui notiamo che l'efficienza di replica è buona per tutti gli ETF ma i long hanno sovraperformato, cioè hanno avuto un rendimento superiore a quello promesso dalla loro leva nominale.
Vediamo ora il comportamento degli ETF nel periodo 4/4 – 14/6 caratterizzato da un primo movimento fortemente rialzista dell'indice (4/4 – 28/5) e da una conseguente correzione marcata:
<ul>
	<li>Indice FTSE MIB: 16153 - 15154 = 999 punti (+6.59%)</li>
	<li>L1: 16.46 – 15.21 = 1.25 euro (+8.22%)</li>
	<li>S1: 41.96 - 38.26 = 3.7 euro (-8.82%)</li>
	<li>L2: 57.57 – 49.82 = 7.75 euro (+15.56%)</li>
	<li>S2: 61.92 - 50.85 = 10.07 euro (-16.26%)</li>
</ul>
In questo secondo caso cominciamo a notare differenze abbastanza grosse con l’indice, sia in positivo che in negativo: <strong>gli etf long accentuano l'extra-rendimento rispetto alla leva nominale </strong>(maggior vantaggio per i rialzisti)<strong> mentre per gli short succede esattamente il contrario.</strong> Mentre nel primo caso (periodo 4/4-28/5, trend lineare) gli short hanno replicato quasi esattamente la performance dell'indice, in questo secondo caso (4/4 – 14/6) la leva nominale è stata amplificata a tutto svantaggio del ribassista. Infatti a fronte di un bilancio finale dell'indice di +6,59 ci saremmo aspettati per S1 un -6,59% (anziché -8,82%) e per S2 un -13,18% (anziché -16,26%).
Da cosa dipendono questi scostamenti di efficienza della replica? la risposta ce la dà la matematica ma abbiamo bisogno di un altro esempio.
Supponiamo di avere investito 100, e che dopo un anno il nostro investimento valga 80: abbiamo perso il 20% ma quanto dovremo guadagnare per tornare con i 100 di partenza? Risposta: il 25%!!!
Facciamo due calcoli: se per esempio dal valore indice di 10.000 si scendesse a 8.000 si perdono2.000 punti in valore assoluto cioè il -20% mentre per tornare da 8.000 a 10.000 servirà un incremento sempre di 2.000 punti <em>corrispondente però ad un incremento del 25%.</em>
<strong>A questo punto è chiaro che, siccome gli ETF replicano la performance percentuale, il possessore dell'ETF che non applica uno stoploss stretto in caso di mercato sfavorevole terrà l'ETF in ptf per un lungo periodo sperando che l'indice prima o poi torni al punto di partenza, ma se ciò avvenisse per l'indice, questo non si verificherebbe per il prezzo dell'ETF.</strong>

Lo stesso comportamento si nota anche </span></span><strong></strong>per gli strumenti a leva, e più questa è alta e più questo effetto viene amplificato. Recentemente sono usciti diversi certificati con leve molto alte. Prendiamo ad esempio i certificati long/short emessi recentemente da Societé Génerale con leva fino a 5. Negli esempi qui sotto ecco cosa potrebbe accadere nella realtà a 100€ con una leva x5:

<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html/attachment/22" rel="attachment wp-att-56120"><img class="aligncenter size-large wp-image-56120" title="22" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/22-1024x677.jpg" alt="" width="640" height="423" /></a>

Come si può notare, sono strumenti veramente efficienti, ma il fatto di applicare leve notevoli non li rendono adatti per un investimento di lungo periodo perché la variazione dell’indice in percentuale è amplificata enormemente dal fattore di leva, producendo risultati notevolmente diversi dall’andamento dell’indice. <strong>Più il periodo considerato è breve, più la replica fornita dallo strumento sottostante a leva è fedele per le ragioni prima esposte.</strong> Questo perché la somma delle percentuali giornaliere non è una semplice somma aritmetica, ma è una somma “ponderata” giorno per giorno. Più il periodo si allunga e più il rendimento di questi strumenti si fa incerto. Quando si ha a che fare con le percentuali – e questi ETF lavorano sulle performance - occorre ricordare che non c'è una relazione lineare fra prezzi dell'ETF e valore dell'indice.

<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span><strong>Conclusioni
</strong></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Se io vado long significa che scommetto su un mercato che sale; se invece scende devo prender atto di essere dalla parte sbagliata e che, non avendo implementato sistemi di copertura di una posizione in perdita (ad esempio con le opzioni o future), devo per forza chiudere in stoploss. Questa è la prima regola di ogni trader che deve essere rispettata qualunque sia lo strumento utilizzato per tradare. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Quindi rispettando questa regola non ci si troverà mai impastoiati con gli algoritmi degli ETF e inoltre dopo lo stoploss si potrebbe stare ancora a mercato facendo reversal e quindi dalla parte giusta. Ricordare:
1, una posizione in guadagno va sempre chiusa in guadagno
2. una posizione in piccola perdita va stoppata prima che la perdita diventi grossa
3. il trading della speranza è sempre perdente</span></span>

<strong>SCHEDE ETF</strong>

<a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=FR0010010827&#38;lang=it"><strong><em>L1 -LYXOR ETF FTSE MIB</em></strong></a>
<span style="font-family: Arial, serif;">L'indice FTSE MIB misura la </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>performance</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> di 40 azioni quotate sui mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e mira a replicare la rappresentazione settoriale dell'intero mercato. Sono candidabili al paniere tutti i titoli azionari quotati in Borsa. L'indice FTSE MIB offre una completa rappresentazione del tessuto economico, classificando i titoli in dieci settori di mercato, utilizzando la metodologia Global Industry Classification Standard (GICS), per fornire alla comunità finanziaria una serie completa di definizioni globali settoriali e industriali. Sono compresi Beni di Consumo Discrezionali, Beni di Consumo di Prima Necessità, Energia, Finanziari, Sanità, Industriali, Informatica, Materiali, Servizi di Telecomunicazioni e Servizi Pubblici. La capitalizzazione di borsa delle società componenti l'indice FTSE MIB viene calcolata ricorrendo al criterio del flottante (free-floating shares)</span>

<em> </em><span style="font-size: 16px;"><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=FR0010446146&#38;lang=it"><strong><em>S1 - LYXORETF FTSE MIB DAILY SHORT BEAR</em></strong></a>
</span><span style="font-family: Arial, serif;">L'obiettivo dell'ETF è di ottenere, entro il tetto massimo del 100%, </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>un'esposizione giornaliera inversa sia al rialzo che al ribasso</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> dell'indice FTSE MIB Total Return. In particolare viene utilizzato un moltiplicatore per il calcolo dell'esposizione giornaliera del portafoglio di riferimento all'Indice. Tale moltiplicatore, determinato da SGAM Alternative Investment S.A. sette giorni lavorativi precedenti l'ultimo giorno di pubblicazione dell'Indice di ogni trimestre(marzo, giugno, settembre, dicembre) ed applicato il primo giorno lavorativo successivo a tale data di pubblicazione dell'Indice, può essere revisionato ogni trimestre solare. In merito al valore del moltiplicatore, si precisa che esso </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>deve essere compreso tra 0,50 e 1,5</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;">. Considerando la formula matematica l'esposizione inversa realizzabile mediante l'applicazione del moltiplicatore (nei limiti sopra indicati) risulta compresa tra un livello minimo del 50% ed un livello massimo del 100%</span>

<strong><em><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B4V5WD83&#38;lang=it">L2 - ETFX FTSE MIB LEVERAGED (2X) FUND</a>
</em></strong><span style="font-family: Arial, serif;">L'indice replica su base giornaliera il </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>doppio della </strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>performance</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> dell'indice FTSE MIB Total Return al netto dei costi di finanziamento (EONIA più uno spread definito come la differenze tra l'Euribor a 12 mesi e l’EONIA swap rate a 12 mesi).</span>

<strong><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B4TG8N52&#38;lang=it"> </a><em><span style="font-size: 16px;"><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B4TG8N52&#38;lang=it">S2 - ETFX FTSE MIB SUPER SHORT STRATEGY (2X)</a>
</span></em></strong><span style="font-family: Arial, serif;">L'indice replica su base giornaliera il </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>doppio della </strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>performance inversa</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> dell'indice FTSE MIB Total Return alla quale viene aggiunto il triplo del tasso EONIA e dalla quale viene dedotto il costo del prestito titoli (pari a 75 bps annui)</span>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px;"><em><a href="https://compassandmore.wordpress.com/" rel="attachment wp-att-53803"><img title="logo bussola" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/03/logo-bussola1.jpg" alt="" width="100" height="106" /></a></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><em style="font-size: small;"><a href="http://www.borse.it/portafogli/scelta">portafogli</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">trade </a>- <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">opzioni</a> - <a href="http://tradeoptiongremlin.wordpress.com/commodity-oro/">protezione oro</a> - <a href="http://arpinvestire.wordpress.com/fondi-pensione/">pensioni integrative</a> - <em><a href="http://compassandmore.wordpress.com/video/">video</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/">periodici</a></em></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px;"><em style="font-size: small;"><em>Per maggiori informazioni: <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/"><em>compassandmore@yahoo.it</em> </a></em></em></span></p>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html/attachment/33" rel="attachment wp-att-56118"><img class="aligncenter size-large wp-image-56118" title="33" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/33-1024x522.jpg" alt="" width="640" height="326" /></a>

Molti investitori conoscono perfettamente come funziona la matematica e il calcolo delle percentuali, tuttavia anche per loro è normale essere assaliti da questo dubbio: “<strong>Come mai un ETF azionario molto spesso non replica esattamente il valore dell'indice sottostante? Perchè, dopo un saliscendi dell'indice con variazione percentuale nulla in un determinato arco temporale, l'etf che lo replica ha spesso una variazione percentuale negativa???</strong>”

<em>Quello che  segue è un tentativo di spiegazione del "fenomeno". <strong>L'articolo è scritto da</strong> <strong>Fabio </strong>(nick "Paktrade) con qualche intervento gremliano. Grazie a Fabio per questa fatica che spero vivamente sia la prima di una lunga serie.</em>

<strong>Premessa</strong>

Qui sotto è riportato il grafico dell’indice italiano FTSEMIB (Figura 1) e di 4 ETF suoi replicanti: uno long leva 1 a cui diamo la sigla L1 (fig. 2), uno short leva 1 (S1 - fig. 3), uno long leva 2 (L2 -fig. 4) e l'ultimo short leva 2 (S2 - fig. 4). Le schede di ogni ETF sono riportate a fine articolo.

<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html/11-4" rel="attachment wp-att-56137"><img class="aligncenter size-full wp-image-56137" title="11" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/111.jpg" alt="" width="939" height="844" /></a>

Con le linee verticali verdi e rosse ho segnato i rispettivi <span style="color: green;">Top</span> e <span style="color: red;">Bottom</span>, con la linea blu la <span style="color: blue;">chiusura giornaliera</span> di venerdì scorso.
Prima cosa da notare è che la chiusura del FTSE MIB di venerdì scorso a 16153 è allo stesso livello grosso modo dei top relativi di marzo evidenziati nel cerchio arancio (fig. 1) e lo stesso succede per gli etf long, mentre i prezzi al 14/6 degli etf short sono notevolmente più bassi rispetto ai prezzi di marzo. In altre parole iniziamo a notare, a parità di valori-indice fra marzo e giugno, comportamenti diversi fra etf long e short. E la cosa di per sé lascia piuttosto interdetti perchè secondo “logica” anche i prezzi degli short al 14/6 avrebbero dovuto essere sostanzialmente identici a quelli di marzo. Adesso cerchiamo di fornire alcune spiegazioni possibili.

<strong>Gli ETF replicano le variazioni dell'indi</strong><strong>ce e non il suo valore</strong>
Leggendo le schede sintetiche dei 4 etf si scopre in primis che l'algoritmo di determinazione del prezzo <em>replica le </em><em>performance giornaliere </em><em>dell’indice <strong>non </strong></em><strong><em>in valore assoluto</em><em> ma </em></strong><em><strong>in percentuale</strong></em>. Inoltre si scopre che gli etf short devono prendere a prestito i titoli e quindi devono pagare degli interessi mentre gli etf long questi interessi li incassano. E qui notiamo già una discreta differenza fra long e short che va ad incidere sull'efficienza della replica. Se poi ci focalizziamo sullo S1 allora ci viene anche il sospetto che l'assenza di leva, cioè leva nominale 1, in realtà possa trasformarsi in alcune circostanze anche in leva reale ma inferiore a 1, addirittura fino a leva 0,5. <span style="font-family: Arial, serif;"><span>Per semplicità possiamo considerare</span></span> i long meno complessi degli short egravati da meno spese. Partendo da queste considerazioni, vediamo ora come si sono comportati gli ETF in corrispondenza dei valori indice del 28/5 (massimo) e del 4/4 (minimo) in presenza cioè di un trend molto netto:
<ul>
	<li>Indice FTSEMIB: 17520 - 15154 = 2366 punti (+15,61% )</li>
	<li>L1: 17,84 - 15,21 = 2,63 euro (+17,29%)</li>
	<li>S1: 41,96 - 35,46 = 6,50 euro (-15,49%)</li>
	<li>L2: 67,95 - 49,82 = 18,13 euro (+36,39%)</li>
	<li>S2: 61,92 - 43,62 = 18,3 euro (- 29,55%)</li>
</ul>
Qui notiamo che l'efficienza di replica è buona per tutti gli ETF ma i long hanno sovraperformato, cioè hanno avuto un rendimento superiore a quello promesso dalla loro leva nominale.
Vediamo ora il comportamento degli ETF nel periodo 4/4 – 14/6 caratterizzato da un primo movimento fortemente rialzista dell'indice (4/4 – 28/5) e da una conseguente correzione marcata:
<ul>
	<li>Indice FTSE MIB: 16153 - 15154 = 999 punti (+6.59%)</li>
	<li>L1: 16.46 – 15.21 = 1.25 euro (+8.22%)</li>
	<li>S1: 41.96 - 38.26 = 3.7 euro (-8.82%)</li>
	<li>L2: 57.57 – 49.82 = 7.75 euro (+15.56%)</li>
	<li>S2: 61.92 - 50.85 = 10.07 euro (-16.26%)</li>
</ul>
In questo secondo caso cominciamo a notare differenze abbastanza grosse con l’indice, sia in positivo che in negativo: <strong>gli etf long accentuano l'extra-rendimento rispetto alla leva nominale </strong>(maggior vantaggio per i rialzisti)<strong> mentre per gli short succede esattamente il contrario.</strong> Mentre nel primo caso (periodo 4/4-28/5, trend lineare) gli short hanno replicato quasi esattamente la performance dell'indice, in questo secondo caso (4/4 – 14/6) la leva nominale è stata amplificata a tutto svantaggio del ribassista. Infatti a fronte di un bilancio finale dell'indice di +6,59 ci saremmo aspettati per S1 un -6,59% (anziché -8,82%) e per S2 un -13,18% (anziché -16,26%).
Da cosa dipendono questi scostamenti di efficienza della replica? la risposta ce la dà la matematica ma abbiamo bisogno di un altro esempio.
Supponiamo di avere investito 100, e che dopo un anno il nostro investimento valga 80: abbiamo perso il 20% ma quanto dovremo guadagnare per tornare con i 100 di partenza? Risposta: il 25%!!!
Facciamo due calcoli: se per esempio dal valore indice di 10.000 si scendesse a 8.000 si perdono2.000 punti in valore assoluto cioè il -20% mentre per tornare da 8.000 a 10.000 servirà un incremento sempre di 2.000 punti <em>corrispondente però ad un incremento del 25%.</em>
<strong>A questo punto è chiaro che, siccome gli ETF replicano la performance percentuale, il possessore dell'ETF che non applica uno stoploss stretto in caso di mercato sfavorevole terrà l'ETF in ptf per un lungo periodo sperando che l'indice prima o poi torni al punto di partenza, ma se ciò avvenisse per l'indice, questo non si verificherebbe per il prezzo dell'ETF.</strong>

Lo stesso comportamento si nota anche </span></span><strong></strong>per gli strumenti a leva, e più questa è alta e più questo effetto viene amplificato. Recentemente sono usciti diversi certificati con leve molto alte. Prendiamo ad esempio i certificati long/short emessi recentemente da Societé Génerale con leva fino a 5. Negli esempi qui sotto ecco cosa potrebbe accadere nella realtà a 100€ con una leva x5:

<a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-quattro-etf-longshort-a-confronto-56117.html/attachment/22" rel="attachment wp-att-56120"><img class="aligncenter size-large wp-image-56120" title="22" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/22-1024x677.jpg" alt="" width="640" height="423" /></a>

Come si può notare, sono strumenti veramente efficienti, ma il fatto di applicare leve notevoli non li rendono adatti per un investimento di lungo periodo perché la variazione dell’indice in percentuale è amplificata enormemente dal fattore di leva, producendo risultati notevolmente diversi dall’andamento dell’indice. <strong>Più il periodo considerato è breve, più la replica fornita dallo strumento sottostante a leva è fedele per le ragioni prima esposte.</strong> Questo perché la somma delle percentuali giornaliere non è una semplice somma aritmetica, ma è una somma “ponderata” giorno per giorno. Più il periodo si allunga e più il rendimento di questi strumenti si fa incerto. Quando si ha a che fare con le percentuali – e questi ETF lavorano sulle performance - occorre ricordare che non c'è una relazione lineare fra prezzi dell'ETF e valore dell'indice.

<strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;"><span><strong>Conclusioni
</strong></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Se io vado long significa che scommetto su un mercato che sale; se invece scende devo prender atto di essere dalla parte sbagliata e che, non avendo implementato sistemi di copertura di una posizione in perdita (ad esempio con le opzioni o future), devo per forza chiudere in stoploss. Questa è la prima regola di ogni trader che deve essere rispettata qualunque sia lo strumento utilizzato per tradare. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial;">Quindi rispettando questa regola non ci si troverà mai impastoiati con gli algoritmi degli ETF e inoltre dopo lo stoploss si potrebbe stare ancora a mercato facendo reversal e quindi dalla parte giusta. Ricordare:
1, una posizione in guadagno va sempre chiusa in guadagno
2. una posizione in piccola perdita va stoppata prima che la perdita diventi grossa
3. il trading della speranza è sempre perdente</span></span>

<strong>SCHEDE ETF</strong>

<a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=FR0010010827&amp;lang=it"><strong><em>L1 -LYXOR ETF FTSE MIB</em></strong></a>
<span style="font-family: Arial, serif;">L'indice FTSE MIB misura la </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>performance</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> di 40 azioni quotate sui mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e mira a replicare la rappresentazione settoriale dell'intero mercato. Sono candidabili al paniere tutti i titoli azionari quotati in Borsa. L'indice FTSE MIB offre una completa rappresentazione del tessuto economico, classificando i titoli in dieci settori di mercato, utilizzando la metodologia Global Industry Classification Standard (GICS), per fornire alla comunità finanziaria una serie completa di definizioni globali settoriali e industriali. Sono compresi Beni di Consumo Discrezionali, Beni di Consumo di Prima Necessità, Energia, Finanziari, Sanità, Industriali, Informatica, Materiali, Servizi di Telecomunicazioni e Servizi Pubblici. La capitalizzazione di borsa delle società componenti l'indice FTSE MIB viene calcolata ricorrendo al criterio del flottante (free-floating shares)</span>

<em> </em><span style="font-size: 16px;"><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=FR0010446146&amp;lang=it"><strong><em>S1 - LYXORETF FTSE MIB DAILY SHORT BEAR</em></strong></a>
</span><span style="font-family: Arial, serif;">L'obiettivo dell'ETF è di ottenere, entro il tetto massimo del 100%, </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>un'esposizione giornaliera inversa sia al rialzo che al ribasso</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> dell'indice FTSE MIB Total Return. In particolare viene utilizzato un moltiplicatore per il calcolo dell'esposizione giornaliera del portafoglio di riferimento all'Indice. Tale moltiplicatore, determinato da SGAM Alternative Investment S.A. sette giorni lavorativi precedenti l'ultimo giorno di pubblicazione dell'Indice di ogni trimestre(marzo, giugno, settembre, dicembre) ed applicato il primo giorno lavorativo successivo a tale data di pubblicazione dell'Indice, può essere revisionato ogni trimestre solare. In merito al valore del moltiplicatore, si precisa che esso </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>deve essere compreso tra 0,50 e 1,5</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;">. Considerando la formula matematica l'esposizione inversa realizzabile mediante l'applicazione del moltiplicatore (nei limiti sopra indicati) risulta compresa tra un livello minimo del 50% ed un livello massimo del 100%</span>

<strong><em><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B4V5WD83&amp;lang=it">L2 - ETFX FTSE MIB LEVERAGED (2X) FUND</a>
</em></strong><span style="font-family: Arial, serif;">L'indice replica su base giornaliera il </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>doppio della </strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>performance</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> dell'indice FTSE MIB Total Return al netto dei costi di finanziamento (EONIA più uno spread definito come la differenze tra l'Euribor a 12 mesi e l’EONIA swap rate a 12 mesi).</span>

<strong><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B4TG8N52&amp;lang=it"> </a><em><span style="font-size: 16px;"><a href="http://www.borsaitaliana.it/borsa/etf/scheda.html?isin=IE00B4TG8N52&amp;lang=it">S2 - ETFX FTSE MIB SUPER SHORT STRATEGY (2X)</a>
</span></em></strong><span style="font-family: Arial, serif;">L'indice replica su base giornaliera il </span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>doppio della </strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"><strong>performance inversa</strong></span><span style="font-family: Arial, serif;"> dell'indice FTSE MIB Total Return alla quale viene aggiunto il triplo del tasso EONIA e dalla quale viene dedotto il costo del prestito titoli (pari a 75 bps annui)</span>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px;"><em><a href="https://compassandmore.wordpress.com/" rel="attachment wp-att-53803"><img title="logo bussola" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/03/logo-bussola1.jpg" alt="" width="100" height="106" /></a></em></span></p>
<p style="text-align: center;"><em style="font-size: small;"><a href="http://www.borse.it/portafogli/scelta">portafogli</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">trade </a>- <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">opzioni</a> - <a href="http://tradeoptiongremlin.wordpress.com/commodity-oro/">protezione oro</a> - <a href="http://arpinvestire.wordpress.com/fondi-pensione/">pensioni integrative</a> - <em><a href="http://compassandmore.wordpress.com/video/">video</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/">periodici</a></em></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px;"><em style="font-size: small;"><em>Per maggiori informazioni: <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/"><em>compassandmore@yahoo.it</em> </a></em></em></span></p>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Cala il sipario sul G8, la priorità rimane l&#039;occupazione (VIDEONEWS)</title>
				<link>http://redazione.finanza.com/2013/06/18/cala-il-sipario-sul-g8-la-priorita-rimane-loccupazione-videonews/</link>
				<comments>http://redazione.finanza.com/2013/06/18/cala-il-sipario-sul-g8-la-priorita-rimane-loccupazione-videonews/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:44:07 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Redazione Finanza.com</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>Si chiude oggi il summit del G8 che ha visto gli otto leader riunirsi in Irlanda del Nord. Stando alla bozza del comunicato finale del G8 la priorità rimane l'occupazione.

&#160;

&#160;

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=U-s5TuaqV2k&#38;feature=youtu.be[/youtube]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>Si chiude oggi il summit del G8 che ha visto gli otto leader riunirsi in Irlanda del Nord. Stando alla bozza del comunicato finale del G8 la priorità rimane l'occupazione.

&nbsp;

&nbsp;

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=U-s5TuaqV2k&amp;feature=youtu.be[/youtube]]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>NATURAL GAS - OUTLOOK</title>
				<link>http://livingstone.borse.it/2013/06/18/natural-gas-outlook-4/</link>
				<comments>http://livingstone.borse.it/2013/06/18/natural-gas-outlook-4/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 14:10:18 +0000</pubDate>
				<dc:creator>xinian70@finanzaonline</dc:creator>
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                <description><![CDATA[NATURAL GAS

dopo il passaggio del continuous contract sul nuovo future (settembre), l'algoritmo di back-adjustation
ha ricalcolato supporti, resistenze e medie....
come previsto il gas ha rimbalzato in zona 3,67 (3,73 per la precisione) ed ora si appresta ad andare a testare da sotto la
mm89 sul giornaliero (che ora passa intorno ai 4,02).

Non penso che questa estate si supereranno i 4,03.
Se la media89 si comporterò da resistenza, dovrebbepartire una nuova movimento ribassista per
i 3,69 che potrebbe anche allungarsi fino a 3,57

Riepilogando:
le resistenze giornaliere sono a 3,92 e 4,02/4,03
i supporti sono a 3,69 e 3,57

<a href="http://xinian.altervista.org/blog/natural-gas-outlook/"><img src="http://xinian.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/06/CROC-GAS-2.jpg" alt="" width="640" height="470" /></a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[NATURAL GAS

dopo il passaggio del continuous contract sul nuovo future (settembre), l'algoritmo di back-adjustation
ha ricalcolato supporti, resistenze e medie....
come previsto il gas ha rimbalzato in zona 3,67 (3,73 per la precisione) ed ora si appresta ad andare a testare da sotto la
mm89 sul giornaliero (che ora passa intorno ai 4,02).

Non penso che questa estate si supereranno i 4,03.
Se la media89 si comporterò da resistenza, dovrebbepartire una nuova movimento ribassista per
i 3,69 che potrebbe anche allungarsi fino a 3,57

Riepilogando:
le resistenze giornaliere sono a 3,92 e 4,02/4,03
i supporti sono a 3,69 e 3,57

<a href="http://xinian.altervista.org/blog/natural-gas-outlook/"><img src="http://xinian.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2013/06/CROC-GAS-2.jpg" alt="" width="640" height="470" /></a>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Investire alla scoperta di nuovi titoli del Mercato Biotech Americano: Ecco OHR Pharmaceutical (OHRP) con il suo collirio</title>
				<link>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/18/investire-alla-scoperta-di-nuovi-titoli-del-mercato-biotech-americano-ecco-ohr-pharmaceutical-ohrp-con-il-suo-collirio/</link>
				<comments>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/18/investire-alla-scoperta-di-nuovi-titoli-del-mercato-biotech-americano-ecco-ohr-pharmaceutical-ohrp-con-il-suo-collirio/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:44:23 +0000</pubDate>
				<dc:creator>gooser</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22009" title="{C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166}_borse" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg" alt="" width="330" height="229" /></a>Chi segue attentamente il mercato americano, ma sopratutto quello tanto caro a noi delle biotech si sarà reso conto, guardando le varie notizie che arrivano, che sono tante le ipo recenti di aziende interessanti. Capita sempre più spesso vedere "facce nuove" nel mercato americano di conseguenza stavo pensando che potremmo aprire una rubrica con cadenza periodica.

Comincerei proprio in questi giorni con questa rubrica, perchè tra le tante aziende che ho seguito, una in particolare mi ha colpito per il  semplice motivo che ha un evento binario a breve.

Prima di cominciare vorrei aggiungere che in passato sono diversi gli esempi di aziende che entrano nel mercato americano Nasdaq, e oltre a portare tante novità, spesso la quotazione rispetto al prezzo di collocazione cresce in modo anche esagerato. <strong>Molti ricorderanno CCXI che in poche sedute guadagnò circa 2$ ad azione</strong>, ma tanti sono gli esempi.

Non vorrei dilungarmi troppo ma potrebbe succedere anche al titolo di oggi di ripercorrere le gesta di un altro titolo a noi caro? Forse.

<strong><a href="http://www.imuc.com/" target="_blank">ImmunoCellular Therapeutics, Ltd.</a> (IMUC) </strong>che proprio in questi giorni torna interessante, quotava nel mercato OTC ma il suo passaggio al Nasdaq venne festeggiato dai piccoli e forse anche dai grandi azionisti portando le quotazioni ad un guadagno di circa 1$. Essendo il titolo già conosciuto e ricco di aspettative tanti azionisti potendo operare nel mercato Nasdaq iniziarono le loro posizioni. Questo potrebbe succedere anche al titolo oggetto dell'articolo di oggi. <strong>L'azienda si chiama OHR Pharmaceutical Inc<span style="font-size: 12px; line-height: 18px;">.</span></strong>

L'azienda è entrata al Nasdaq il 13 Giugno con il simbolo OHRP e per avere i requisiti per quotare al Nasdaq ha dovuto effettuare un reverse split 1 for 3 quindi ha diminuito le azioni in circolazione. "We have elected a reverse stock split to allow Ohr to <strong>meet the listing requirements</strong> of the NASDAQ Capital Market," said Dr. Irach Taraporewala, CEO of Ohr. "We believe that a listing on NASDAQ can provide benefit to our stockholders by improving liquidity and <strong>increasing the appeal of our stock to institutional investors</strong>."

Anche se agli azionisti forse non sarà piaciuta questa mossa, però potrebbe essere ottima per cercare investitori di un certo peso che altrimenti forse non si sarebbero mossi.

Fatta l'opportuna intro vediamo adesso perchè il titolo è interessante.....

Il farmaco Squalamine è una piccola molecola anti-angiogenica first-in-class con un nuovo meccanismo d'azione intracellulare. Il farmaco agisce contro lo sviluppo della neovascolarizzazione dell'occhio.

La <strong>degenerazione maculare</strong> legata all'età (DMLE o AMD, in inglese) è una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. È ad andamento progressivo e può portare alla perdita completa ed irreversibile della visione centrale.

<strong>Rispetto alla concorrenza i nostri amici di OHR hanno un vantaggio, il loro farmaco è un collirio mentre i farmaci approvati sono iniezioni intravitreali.</strong>

Sembra però che i vantaggi non siano soltanto quelli di evitare una serie di iniezioni dirette all'occhio ma ovviamente c'e' un profilo di sicurezza più elevato trattandosi di un collirio, ma i fattori clinici di miglioramento visivo sono superiori. Sembra inoltre che ci sarà un vantaggio di costi quando e se il prodotto sarà approvato. L'attuale standard of care costa circa 2000$ a iniezione.

Grazie ai suoi potenti effetti anti-angiogenici, squalamine mostra anche di essere  promettente nel trattamento di tumori solidi come il cancro ovarico. Oltre al suo meccanismo anti-angiogenico, inibisce anche il sistema pompa sodio-protone nella membrana cellulare, creando così punti di ingresso nelle membrane cellulari di cellule tumorali resistenti per consentire agli agenti chemioterapici tradizionali di entrare e indurre apoptosi (<strong>morte cellulare programmata)</strong>. In uno studio di fase IIa concluso, i pazienti con stadio III e IV con cancro ovarico refrattario e resistente hanno ricevuto Squalamine in combinazione con carboplatino, e dimostrato impressionanti tassi di risposta globale. Il farmaco è stato premiato con status di farmaco orfano dalla US FDA per questa indicazione.

Vediamo adesso l'evento binario.

<a href="http://ohrpharmaceutical.com/">Ohr Pharmaceutical, Inc.</a> has announced that it is commencing Phase II clinical trials to evaluate the safety and effectiveness of its Squalamine Eye Drops as a potential treatment for wet age-related macular degeneration (AMD).

Lo studio di fase II iscriverà 120 partecipanti presso 21 centri clinici oftalmologici negli Stati Uniti, che saranno trattati con Squalamine  due volte al giorno per un periodo di nove mesi. <strong>I risultati provvisori sono attesi per la fine del 2013. </strong>

Il mercato che si contendono Genentech e Regeron vale circa 3000 Miliardi di $ all'anno con circa 200 mila nuovi casi all'anno. Gli analisti hanno iniziato a fare due conti e visto l'invecchiamento della popolazione, i casi nei prossimi anni saranno in aumento e di conseguenza anche il mercato. Su questo ragionamento gli analisti danno un target price per il titolo tra i 10 e gli 11$.

Per il momento fermiamoci qui. L'azienda sembra interessante vi invito anche a dare un occhiata al resto della pipeline cliccando <a href="http://www.ohrpharmaceutical.com/index-2.html" target="_blank">qui</a>. Per il momento il titolo sembra muoversi nel silenzio ma non escludo che presto alcuni falchi possano intervenire presto. Titolo in watch list. A voi.

&#160;]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22009" title="{C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166}_borse" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg" alt="" width="330" height="229" /></a>Chi segue attentamente il mercato americano, ma sopratutto quello tanto caro a noi delle biotech si sarà reso conto, guardando le varie notizie che arrivano, che sono tante le ipo recenti di aziende interessanti. Capita sempre più spesso vedere "facce nuove" nel mercato americano di conseguenza stavo pensando che potremmo aprire una rubrica con cadenza periodica.

Comincerei proprio in questi giorni con questa rubrica, perchè tra le tante aziende che ho seguito, una in particolare mi ha colpito per il  semplice motivo che ha un evento binario a breve.

Prima di cominciare vorrei aggiungere che in passato sono diversi gli esempi di aziende che entrano nel mercato americano Nasdaq, e oltre a portare tante novità, spesso la quotazione rispetto al prezzo di collocazione cresce in modo anche esagerato. <strong>Molti ricorderanno CCXI che in poche sedute guadagnò circa 2$ ad azione</strong>, ma tanti sono gli esempi.

Non vorrei dilungarmi troppo ma potrebbe succedere anche al titolo di oggi di ripercorrere le gesta di un altro titolo a noi caro? Forse.

<strong><a href="http://www.imuc.com/" target="_blank">ImmunoCellular Therapeutics, Ltd.</a> (IMUC) </strong>che proprio in questi giorni torna interessante, quotava nel mercato OTC ma il suo passaggio al Nasdaq venne festeggiato dai piccoli e forse anche dai grandi azionisti portando le quotazioni ad un guadagno di circa 1$. Essendo il titolo già conosciuto e ricco di aspettative tanti azionisti potendo operare nel mercato Nasdaq iniziarono le loro posizioni. Questo potrebbe succedere anche al titolo oggetto dell'articolo di oggi. <strong>L'azienda si chiama OHR Pharmaceutical Inc<span style="font-size: 12px; line-height: 18px;">.</span></strong>

L'azienda è entrata al Nasdaq il 13 Giugno con il simbolo OHRP e per avere i requisiti per quotare al Nasdaq ha dovuto effettuare un reverse split 1 for 3 quindi ha diminuito le azioni in circolazione. "We have elected a reverse stock split to allow Ohr to <strong>meet the listing requirements</strong> of the NASDAQ Capital Market," said Dr. Irach Taraporewala, CEO of Ohr. "We believe that a listing on NASDAQ can provide benefit to our stockholders by improving liquidity and <strong>increasing the appeal of our stock to institutional investors</strong>."

Anche se agli azionisti forse non sarà piaciuta questa mossa, però potrebbe essere ottima per cercare investitori di un certo peso che altrimenti forse non si sarebbero mossi.

Fatta l'opportuna intro vediamo adesso perchè il titolo è interessante.....

Il farmaco Squalamine è una piccola molecola anti-angiogenica first-in-class con un nuovo meccanismo d'azione intracellulare. Il farmaco agisce contro lo sviluppo della neovascolarizzazione dell'occhio.

La <strong>degenerazione maculare</strong> legata all'età (DMLE o AMD, in inglese) è una patologia multifattoriale che colpisce la zona centrale della retina, detta macula. È ad andamento progressivo e può portare alla perdita completa ed irreversibile della visione centrale.

<strong>Rispetto alla concorrenza i nostri amici di OHR hanno un vantaggio, il loro farmaco è un collirio mentre i farmaci approvati sono iniezioni intravitreali.</strong>

Sembra però che i vantaggi non siano soltanto quelli di evitare una serie di iniezioni dirette all'occhio ma ovviamente c'e' un profilo di sicurezza più elevato trattandosi di un collirio, ma i fattori clinici di miglioramento visivo sono superiori. Sembra inoltre che ci sarà un vantaggio di costi quando e se il prodotto sarà approvato. L'attuale standard of care costa circa 2000$ a iniezione.

Grazie ai suoi potenti effetti anti-angiogenici, squalamine mostra anche di essere  promettente nel trattamento di tumori solidi come il cancro ovarico. Oltre al suo meccanismo anti-angiogenico, inibisce anche il sistema pompa sodio-protone nella membrana cellulare, creando così punti di ingresso nelle membrane cellulari di cellule tumorali resistenti per consentire agli agenti chemioterapici tradizionali di entrare e indurre apoptosi (<strong>morte cellulare programmata)</strong>. In uno studio di fase IIa concluso, i pazienti con stadio III e IV con cancro ovarico refrattario e resistente hanno ricevuto Squalamine in combinazione con carboplatino, e dimostrato impressionanti tassi di risposta globale. Il farmaco è stato premiato con status di farmaco orfano dalla US FDA per questa indicazione.

Vediamo adesso l'evento binario.

<a href="http://ohrpharmaceutical.com/">Ohr Pharmaceutical, Inc.</a> has announced that it is commencing Phase II clinical trials to evaluate the safety and effectiveness of its Squalamine Eye Drops as a potential treatment for wet age-related macular degeneration (AMD).

Lo studio di fase II iscriverà 120 partecipanti presso 21 centri clinici oftalmologici negli Stati Uniti, che saranno trattati con Squalamine  due volte al giorno per un periodo di nove mesi. <strong>I risultati provvisori sono attesi per la fine del 2013. </strong>

Il mercato che si contendono Genentech e Regeron vale circa 3000 Miliardi di $ all'anno con circa 200 mila nuovi casi all'anno. Gli analisti hanno iniziato a fare due conti e visto l'invecchiamento della popolazione, i casi nei prossimi anni saranno in aumento e di conseguenza anche il mercato. Su questo ragionamento gli analisti danno un target price per il titolo tra i 10 e gli 11$.

Per il momento fermiamoci qui. L'azienda sembra interessante vi invito anche a dare un occhiata al resto della pipeline cliccando <a href="http://www.ohrpharmaceutical.com/index-2.html" target="_blank">qui</a>. Per il momento il titolo sembra muoversi nel silenzio ma non escludo che presto alcuni falchi possano intervenire presto. Titolo in watch list. A voi.

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			</item>
						<item>
				<title>Auto: in Europa vendite ai livelli del 1993 (VIDEONEWS)</title>
				<link>http://redazione.finanza.com/2013/06/18/auto-in-europa-vendite-ai-livelli-del-1993-videonews/</link>
				<comments>http://redazione.finanza.com/2013/06/18/auto-in-europa-vendite-ai-livelli-del-1993-videonews/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:25:40 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Redazione Finanza.com</dc:creator>
				<guid isPermaLink="false">http://redazione.finanza.com/2013/06/18/auto-in-europa-vendite-ai-livelli-del-1993-videonews/</guid>
                <description><![CDATA[&#160;

<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>Nessuna inversione di tendenza per il mercato dell'auto europeo. A maggio le immatricolazioni di nuove autovetture sono diminuite del 5,9% a maggio. Si tratta del peggior dato dal 1993.

&#160;

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=d6cZvVbVfIM&#38;feature=youtu.be[/youtube]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[&nbsp;

<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>Nessuna inversione di tendenza per il mercato dell'auto europeo. A maggio le immatricolazioni di nuove autovetture sono diminuite del 5,9% a maggio. Si tratta del peggior dato dal 1993.

&nbsp;

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=d6cZvVbVfIM&amp;feature=youtu.be[/youtube]]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Michael Hewson (Senior Market Analyst CMC Markets): aspettiamo un incremento della volatilità in attesa dei chiarimenti della Fed sul QE</title>
				<link>http://cmcmarkets.finanza.com/2013/06/18/michael-hewson-senior-market-analyst-cmc-markets-aspettiamo-un-incremento-della-volatilita-in-attesa-dei-chiarimenti-della-fed-sul-qe/</link>
				<comments>http://cmcmarkets.finanza.com/2013/06/18/michael-hewson-senior-market-analyst-cmc-markets-aspettiamo-un-incremento-della-volatilita-in-attesa-dei-chiarimenti-della-fed-sul-qe/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:50:18 +0000</pubDate>
				<dc:creator>cmcmarkets</dc:creator>
				<guid isPermaLink="false">http://cmcmarkets.finanza.com/2013/06/18/michael-hewson-senior-market-analyst-cmc-markets-aspettiamo-un-incremento-della-volatilita-in-attesa-dei-chiarimenti-della-fed-sul-qe/</guid>
                <description><![CDATA[Si annuncia un incremento di volatilità per la seduta odierna con i mercati che stanno raggiungendo l'apice dell'insofferenza in attesa di ascoltare il Presidente della Fed, da cui ci si aspetta una chiarificazione sui tempi di uscita della banca centrale americana dagli acquisti illimitati che vanno avanti da quasi un anno.

Ne abbiamo sentite talmente tante ormai sul fatto che i titoli azionari sono così a buon mercato che la sola prospettiva di vedersi ritirare gli stimoli monetari possa causare un vero e proprio collasso delle borse che ci chiediamo come mai allora - se davvero le valutazioni sono così basse - gli investitori non possano sentirsi confortati e non decidano di approfittarne per comprare sui minimi anche in assenza della calda coperta della Fed a sostenerli.

Ad ogni buon conto, Bernanke non potrà dilungarsi eccessivamente, considerando che dovrà bilanciare ogni prospettiva di prossimo ritiro del QE con l'esigenza di mantenere la ripresa economica sui binari tracciati. Qualche segnale di miglioramento in arrivo dalla Germania non può comunque cancellare il fatto che l'Europa resta in recessione. ù

Sul fronte valutario l'EURUSD potrebbe mostrare qualche segnale di insofferenza nonostante la apprezzabile resilienza manifestata e tornare quindi sotto 1,3265; sul cross GBPUSD area 1,5785 rimane il prossimo obiettivo mentre sotto 1,5620 assisteremmo ad un ritracciamento.

Fintantochè non si riesce ad oltrepassare 95,96 prevalgono le pressioni ribassiste anche sul cambio USDJPY con target a 93,60. Il pronunciamento della RBA per un possibile nuovo taglio dei tassi australiani entro la fine dell'anno ha tarpato le ali alla moneta, diminuendone ulteriormente l'attrattività sotto 0,95 contro USD.]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[Si annuncia un incremento di volatilità per la seduta odierna con i mercati che stanno raggiungendo l'apice dell'insofferenza in attesa di ascoltare il Presidente della Fed, da cui ci si aspetta una chiarificazione sui tempi di uscita della banca centrale americana dagli acquisti illimitati che vanno avanti da quasi un anno.

Ne abbiamo sentite talmente tante ormai sul fatto che i titoli azionari sono così a buon mercato che la sola prospettiva di vedersi ritirare gli stimoli monetari possa causare un vero e proprio collasso delle borse che ci chiediamo come mai allora - se davvero le valutazioni sono così basse - gli investitori non possano sentirsi confortati e non decidano di approfittarne per comprare sui minimi anche in assenza della calda coperta della Fed a sostenerli.

Ad ogni buon conto, Bernanke non potrà dilungarsi eccessivamente, considerando che dovrà bilanciare ogni prospettiva di prossimo ritiro del QE con l'esigenza di mantenere la ripresa economica sui binari tracciati. Qualche segnale di miglioramento in arrivo dalla Germania non può comunque cancellare il fatto che l'Europa resta in recessione. ù

Sul fronte valutario l'EURUSD potrebbe mostrare qualche segnale di insofferenza nonostante la apprezzabile resilienza manifestata e tornare quindi sotto 1,3265; sul cross GBPUSD area 1,5785 rimane il prossimo obiettivo mentre sotto 1,5620 assisteremmo ad un ritracciamento.

Fintantochè non si riesce ad oltrepassare 95,96 prevalgono le pressioni ribassiste anche sul cambio USDJPY con target a 93,60. Il pronunciamento della RBA per un possibile nuovo taglio dei tassi australiani entro la fine dell'anno ha tarpato le ali alla moneta, diminuendone ulteriormente l'attrattività sotto 0,95 contro USD.]]></content:encoded>
				<wfw:commentRss>http://cmcmarkets.finanza.com/2013/06/18/michael-hewson-senior-market-analyst-cmc-markets-aspettiamo-un-incremento-della-volatilita-in-attesa-dei-chiarimenti-della-fed-sul-qe/feed/</wfw:commentRss>
			</item>
						<item>
				<title>Le 10 tecnologie che cambieranno il mondo</title>
				<link>http://effemagazine.finanza.com/2013/06/18/le-10-tecnologie-che-cambieranno-il-mondo/</link>
				<comments>http://effemagazine.finanza.com/2013/06/18/le-10-tecnologie-che-cambieranno-il-mondo/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:39:07 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Redazione Finanza.com</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<!--more-->
<p dir="LTR" align="LEFT">La banca d'investimento Citi ha stilato la classifica delle dieci innovazioni tecnologiche in grado di rivoluzionare per sempre le attività produttive</p>
<p dir="LTR" align="LEFT"><strong><em>di Valeria Panigada</em></strong></p>
<p dir="LTR" align="LEFT"><a href="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/lamp_info.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2155" title="Stampa" src="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/lamp_info.jpg" alt="" width="614" height="355" /></a></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Dirompenti quanto l'avvento del computer per le sorti della macchina da scrivere. La stampante 3D, il "mobile payment" e, sorprendentemente, la sigaretta elettronica sono secondo la banca americana Citi alcune delle tecnologie più redditizie del futuro, quelle in grado di modificare radicalmente le attività produttive così come la vita di tutti i giorni e quindi, in una sola espressione, il modo di fare business. La banca d'investimenti le ha inserite nella classifica delle dieci innovazioni che stanno rivoluzionando il mondo e il denaro. Si tratta di tecnologie che possono creare un mercato nuovo e potenzialmente distruggerne uno già esistente in un arco di tempo nemmeno troppo lungo. Identificarle e capire quali settori e imprese verranno coinvolti è sicuramente importante anche dal punto di vista dell'investitore. Ovviamente l'informatica e l'hi-tech dominano incontrastate, ma i progressi stanno cambiando anche altri settori, come la medicina, l'energia e lo svago. In alcuni casi si tratta di tecnologie già esistenti e in procinto di divenire meno costose e quindi maggiormente diffuse, in altri casi si tratta di innovazioni che si stanno affacciando alla ribalta solo ora ma che hanno il potenziale per divenire popolari nel giro di pochi anni. In questo senso le aziende già attive nelle dieci tecnologie rivoluzionarie possono godere di un vantaggio competitivo non indifferente che si rifletterà sulle aspettative di crescita e dunque sul prezzo del titolo e la sua quotazione in Borsa. Al tema Citi ha dedicato un corposo report che F ha sintetizzato nelle prossime pagine.</p>
&#160;

<strong>Scopri nell’articolo integrale pubblicato su F di giugno:</strong>
<ul>
	<li><strong>Le stime di crescita per ciascuna delle 10 tecnologie e le società che più potrebbero beneficiarne</strong></li>
</ul>
<div><strong>
</strong></div>
&#160;
<div><strong>Richiedi F al tuo edicolante o clicca<a href="http://eshop.borse.it/products/category/1/Mensile-F-magazine" target="_blank"> qui per abbonarti</a></strong></div>
<a href="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/Foto-Francisco-Seco-APLaPresse.jpg">
</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<!--more-->
<p dir="LTR" align="LEFT">La banca d'investimento Citi ha stilato la classifica delle dieci innovazioni tecnologiche in grado di rivoluzionare per sempre le attività produttive</p>
<p dir="LTR" align="LEFT"><strong><em>di Valeria Panigada</em></strong></p>
<p dir="LTR" align="LEFT"><a href="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/lamp_info.jpg"><img class="alignleft  wp-image-2155" title="Stampa" src="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/lamp_info.jpg" alt="" width="614" height="355" /></a></p>
<p dir="LTR" align="JUSTIFY">Dirompenti quanto l'avvento del computer per le sorti della macchina da scrivere. La stampante 3D, il "mobile payment" e, sorprendentemente, la sigaretta elettronica sono secondo la banca americana Citi alcune delle tecnologie più redditizie del futuro, quelle in grado di modificare radicalmente le attività produttive così come la vita di tutti i giorni e quindi, in una sola espressione, il modo di fare business. La banca d'investimenti le ha inserite nella classifica delle dieci innovazioni che stanno rivoluzionando il mondo e il denaro. Si tratta di tecnologie che possono creare un mercato nuovo e potenzialmente distruggerne uno già esistente in un arco di tempo nemmeno troppo lungo. Identificarle e capire quali settori e imprese verranno coinvolti è sicuramente importante anche dal punto di vista dell'investitore. Ovviamente l'informatica e l'hi-tech dominano incontrastate, ma i progressi stanno cambiando anche altri settori, come la medicina, l'energia e lo svago. In alcuni casi si tratta di tecnologie già esistenti e in procinto di divenire meno costose e quindi maggiormente diffuse, in altri casi si tratta di innovazioni che si stanno affacciando alla ribalta solo ora ma che hanno il potenziale per divenire popolari nel giro di pochi anni. In questo senso le aziende già attive nelle dieci tecnologie rivoluzionarie possono godere di un vantaggio competitivo non indifferente che si rifletterà sulle aspettative di crescita e dunque sul prezzo del titolo e la sua quotazione in Borsa. Al tema Citi ha dedicato un corposo report che F ha sintetizzato nelle prossime pagine.</p>
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<strong>Scopri nell’articolo integrale pubblicato su F di giugno:</strong>
<ul>
	<li><strong>Le stime di crescita per ciascuna delle 10 tecnologie e le società che più potrebbero beneficiarne</strong></li>
</ul>
<div><strong>
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<div><strong>Richiedi F al tuo edicolante o clicca<a href="http://eshop.borse.it/products/category/1/Mensile-F-magazine" target="_blank"> qui per abbonarti</a></strong></div>
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</a>]]></content:encoded>
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						<item>
				<title>BANCHE: ECCO QUELLO CHE NON VI DIRANNO MAI</title>
				<link>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/18/banche-ecco-quello-che-non-vi-diranno-mai/</link>
				<comments>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/18/banche-ecco-quello-che-non-vi-diranno-mai/#comments</comments>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:08:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Paolo Cardenà</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title">QUELLO CHE LE BANCHE NON VI DICONO</h3>
<div class="post-header"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-UoneLgiJuUM/UcAKk2zpHzI/AAAAAAAABLg/i0VOugW7SA8/s1600/download.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0px none;" src="http://2.bp.blogspot.com/-UoneLgiJuUM/UcAKk2zpHzI/AAAAAAAABLg/i0VOugW7SA8/s1600/download.jpg" alt="" width="260" height="194" border="0" /></a></div>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">di Paolo Cardenà - In molti si illudono che quando si recano in banca o si rivolgono a qualche promotore finanziario, questi, agiscano nell'interesse<strong> esclusivo dei clienti</strong> e rispettino fedelmente il codice deontologico, oltre che gli obblighi morali e di legge. Nel mondo della finanza e anche nel sistema bancario, certamente, operano moltissime <strong>persone con eccellente preparazione</strong>, e anche con spiccato senso dell'onesta, sempre disponibili nel consigliare  al meglio i propri clienti svolgendo un servizio di consulenza con elevati standard qualitativi. </span>
<a name="more"></a><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Ma pur non volendo affatto generalizzare, possiamo affermare che, talvolta, le cose vanno diversamente rispetto a come dovrebbero andare. Ciò per molti motivi che vanno dalla  <strong>carente preparazione </strong></span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"><strong>di taluni "professionisti del risparmio"</strong></span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">, alla latente professionalità degli stessi, all'<strong>asimmetria informativa </strong>esistente tra il mondo bancario e il risparmiatore, ben lontana dall'essere colmata, nonostante gli sforzi normativi compiuti in questi ultimi anni. </span>

<span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"> Non ultimo il <strong>conflitto di interessi</strong> in cui più o meno tutti gli operatori di mercato svolgono la propria  attività.</span>

</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Quando andate in banca o vi rivolgete al vostro promotore finanziario per ottenere suggerimenti per l'allocazione dei vostri risparmi o per proteggerli, dovete sapere che questi soggetti, molte volte,  possono agire in regime di conflitto di interessi  e, nei casi più eclatanti, ai limiti del crimine. Crimine, ovviamente rivolto ai vostri risparmi. Più o meno tutte le azioni commerciali pianificate dalle banche sono per lo più orientate all'ottenimento di risultati a favore della banca e del  suo personale, sia in termini strategici che in termini economici. Raramente a <strong>favore del cliente.</strong></span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Tant'è che, molto spesso, gli interessi delle banche derivanti da tali pratiche, sono in netto contrasto con quelli dei propri clienti. A mero titolo esemplificativo, si pensi ai premi che la banca riconosce al proprio personale in occasione del raggiungimento di alcuni risultati nel collocamento di prodotti di risparmio indicati dalla banca. Talvolta, questi strumenti <strong>non sono affatto compatibili con le esigenze dei risparmiatori</strong> e, ammesso che lo siano, non è detto che il prodotto offerto sia il miglior prodotto esistente sul mercato per quella tipologia di investimento. Il bancario o promotore che sia, sapendo che otterrà un premio al raggiungimento del budget assegnatogli, sarà orientato sempre più a proporre quel determinato investimento piuttosto che un'altro, magari più profittevole per il cliente in termini  di minor costo. Questa circostanza trova la sua massima esaltazione nel risparmio gestito. Nonostante l'apertura del mercato al multibrand, più o meno tutte le banche e le reti di promotori finanziari, sono orientate a costruire portafogli di investimento utilizzando prodotti di<strong> risparmio gestito a marchio proprio</strong>, anziché utilizzare, come invece si dovrebbe, prodotti di case terze magari eccellenti  in particolari segmenti di mercato. </span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">E' evidente che ciò avviene perché le banche che controllano le società di gestione,<strong> troveranno più convenite in termini economici avere all'interno del proprio gruppo masse di risparmio da gestire  </strong>che, evidentemente, valorizzeranno  l'asset rendendo più profittevole il business.</span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Tanto per offrirvi uno spunto di riflessione riguardo a talune pratiche poste in essere dalla banche, giova segnalarvi che , in Italia (ma non solo e non solo nel recente passato),  talune banche semifallite, per diverse ragioni, hanno comprato a debito titoli in default: sia titoli sovrani che di società. Una miscela esplosiva che potrebbe tranquillamente deflagrare e produrre effetti catastrofici. Titoli in portafoglio alle banche pronti ad essere scaricati, sia nei portafogli dei fondi comuni gestiti da società di gestione controllate dalle stesse banche e quindi, successivamente, rifilati al risparmiatore sotto mentite spoglie, sia direttamente all'ignaro risparmiatore che, in buona fede,  si affida alla presunta onesta del proprio interlocutore, talvolta del tutto latente.  </span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Nel contesto bancario italiano <strong>potremmo enunciare una serie innumerevole di casi</strong> in cui, le banche, poco prima che si verificassero dissesti finanziari, hanno scaricato carta straccia a ignari risparmiatori, liberandosi del rischio e facendolo accollare a questi ultimi. Probabilmente, se non siete stati accorti, o se avete avuto rapporti con persone completamente prive di scrupoli,  i vostri risparmi o parte di essi, potrebbero essere allocati proprio in questi titoli, o, se vi dice proprio male, in altri titoli che la banca vi ha venduto poiché troppo rischiosi da tenere in portafoglio: il suo portafoglio, ma non il vostro. A proposito del rischio, solo per offrire una banale esemplificazione, dovete sapere che gli stessi interlocutori che vi propinano l'uno o l'altro investimento, proprio sul tema del rischio, tendono a nascondervi la verità, ammesso che la conoscano.</span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;"> Il titolo di stato che vi <strong>propongono come investimento sicuro </strong>(o peggio privo di rischio) o, ancora peggio, l'obbligazione bancaria altrettanto sicura, potrebbe non rispettare affatto le vostre attese in termini di sicurezza  e men che meno ciò che vi dice il vostro interlocutore, sia esso bancario o promotore. Infatti, in via generale e semplicistica<strong>, se andaste a guardare i rendimenti dei titoli di stato italiani</strong>, potreste essere abbastanza rassicurati dal fatto che, i titoli, avendo un rendimento tutto sommato contenuto, siano dei titoli privi di rischio, perché, come già sapete, a minor rendimento dovrebbe corrispondere un minor rischio e di conseguenza, a un maggior rendimento dovrebbe corrispondere un maggior rischio. CIO' NON E' AFFATTO VERO NEL CONTESTO STORICO ED ECONOMICO IN CUI CI TROVIAMO. E non è vero per il semplice fatto che quelle <strong>"caratteristiche" di TRADE OFF di rischio/rendimento, che hanno orientato per molti anni le vostre aspettative di investimento, grazie alle azioni delle banche centrali, sono del tutto saltate in aria, o quantomeno distorte significativamente. </strong></span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Le manovre espansive delle banche centrali di mezzo mondo, <strong>stanno mantenendo "schiacciati" questi rendimenti</strong>. Lo autorità monetarie stanno ponendo in essere queste manovre per  garantire una crescente liquidità al mercato e non far saltare in aria tutto il sistema, sperando che possa giungere, nel frattempo, un'improbabile ripresa economica idonea a mitigare gli effetti che si produrranno sui mercati con azioni più restrittive, quando le stesse banche centrali saranno chiamate  ritirare la liquidità immessa. </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">Ciò, per il semplice motivo che <strong>l'abbondante liquidità immessa sul mercato, sempre pronta ad essere investita e sempre a caccia di rendimenti appetibili, per la semplice legge della domanda e dell'offerta, tende a far lievitare il prezzo dei titoli oggetto dell'investimento e quindi a comprimerne il rendimento. </strong></span>
<span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"><strong>Ne consegue che è anche vero l'inverso</strong>. Ossia, le attività finanziarie oggetto delle vendite saranno esposte a cali più o meno accentuati dei prezzo. </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">Per dirvela ancora più semplice, un titolo di stato con un basso rendimento, non è affatto detto che sia un investimento sicuro. Anzi, non sarebbe affatto remota la possibilità  che questo sia un titolo di stato con ampie possibilità di  essere ristrutturato o di andare in default, ovvero idoneo a  farvi perdere i vostri risparmi. Ora si tratta solo di capire quando ciò potrà avvenire.   Quando avverrà, in assenza di una crescita economica robusta e vigorosa che non appare comunque all'orizzonte, state pur certi che saranno dolori. Per tutti.</span>
<span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">A che è interessato, sempre sulle banche, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;"><strong><a href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/03/usura-bancaria-ecco-tutto-cio-che-ce-da-sapere/" target="_blank"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">QUI</span></a> </strong></span></span>si parla di usura bancaria
</span> <span style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-align: start;">S</span><strong style="color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-indent: -18pt;"><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;">EGUI  VINCITORI E VINTI </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> SU</span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> </span><span style="background-color: yellow; color: black; font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"><a style="color: #7d181e; text-decoration: none;" href="https://twitter.com/PAOLOCARDENA" target="_blank">TWITTER</a></span></strong>
<div style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-align: start;">
<div style="text-align: justify;">
<div class="separator" style="clear: both;">
<div>
<h1><strong>SEGUI <a title="Post taggati con METEOECONOMY" href="http://finanzanostop.finanza.com/tag/meteoeconomy/" rel="tag">METEOECONOMY</a> SU</strong></h1>
<h1><strong> <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">FACEBOOK</a></strong></h1>
<h1><strong> ANDANDO <span style="color: #ff0000;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">QUI</span></a></span>: TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO SIAMO GIA’ IN</strong></h1>
<h1><strong>1534…ORA MIRIAMO AI 2000… GRAZIE!!</strong></h1>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title">QUELLO CHE LE BANCHE NON VI DICONO</h3>
<div class="post-header"></div>
<div style="text-align: justify;">
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-UoneLgiJuUM/UcAKk2zpHzI/AAAAAAAABLg/i0VOugW7SA8/s1600/download.jpg"><img class="alignleft" style="border: 0px none;" src="http://2.bp.blogspot.com/-UoneLgiJuUM/UcAKk2zpHzI/AAAAAAAABLg/i0VOugW7SA8/s1600/download.jpg" alt="" width="260" height="194" border="0" /></a></div>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">di Paolo Cardenà - In molti si illudono che quando si recano in banca o si rivolgono a qualche promotore finanziario, questi, agiscano nell'interesse<strong> esclusivo dei clienti</strong> e rispettino fedelmente il codice deontologico, oltre che gli obblighi morali e di legge. Nel mondo della finanza e anche nel sistema bancario, certamente, operano moltissime <strong>persone con eccellente preparazione</strong>, e anche con spiccato senso dell'onesta, sempre disponibili nel consigliare  al meglio i propri clienti svolgendo un servizio di consulenza con elevati standard qualitativi. </span>
<a name="more"></a><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Ma pur non volendo affatto generalizzare, possiamo affermare che, talvolta, le cose vanno diversamente rispetto a come dovrebbero andare. Ciò per molti motivi che vanno dalla  <strong>carente preparazione </strong></span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"><strong>di taluni "professionisti del risparmio"</strong></span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">, alla latente professionalità degli stessi, all'<strong>asimmetria informativa </strong>esistente tra il mondo bancario e il risparmiatore, ben lontana dall'essere colmata, nonostante gli sforzi normativi compiuti in questi ultimi anni. </span>

<span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"> Non ultimo il <strong>conflitto di interessi</strong> in cui più o meno tutti gli operatori di mercato svolgono la propria  attività.</span>

</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Quando andate in banca o vi rivolgete al vostro promotore finanziario per ottenere suggerimenti per l'allocazione dei vostri risparmi o per proteggerli, dovete sapere che questi soggetti, molte volte,  possono agire in regime di conflitto di interessi  e, nei casi più eclatanti, ai limiti del crimine. Crimine, ovviamente rivolto ai vostri risparmi. Più o meno tutte le azioni commerciali pianificate dalle banche sono per lo più orientate all'ottenimento di risultati a favore della banca e del  suo personale, sia in termini strategici che in termini economici. Raramente a <strong>favore del cliente.</strong></span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Tant'è che, molto spesso, gli interessi delle banche derivanti da tali pratiche, sono in netto contrasto con quelli dei propri clienti. A mero titolo esemplificativo, si pensi ai premi che la banca riconosce al proprio personale in occasione del raggiungimento di alcuni risultati nel collocamento di prodotti di risparmio indicati dalla banca. Talvolta, questi strumenti <strong>non sono affatto compatibili con le esigenze dei risparmiatori</strong> e, ammesso che lo siano, non è detto che il prodotto offerto sia il miglior prodotto esistente sul mercato per quella tipologia di investimento. Il bancario o promotore che sia, sapendo che otterrà un premio al raggiungimento del budget assegnatogli, sarà orientato sempre più a proporre quel determinato investimento piuttosto che un'altro, magari più profittevole per il cliente in termini  di minor costo. Questa circostanza trova la sua massima esaltazione nel risparmio gestito. Nonostante l'apertura del mercato al multibrand, più o meno tutte le banche e le reti di promotori finanziari, sono orientate a costruire portafogli di investimento utilizzando prodotti di<strong> risparmio gestito a marchio proprio</strong>, anziché utilizzare, come invece si dovrebbe, prodotti di case terze magari eccellenti  in particolari segmenti di mercato. </span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">E' evidente che ciò avviene perché le banche che controllano le società di gestione,<strong> troveranno più convenite in termini economici avere all'interno del proprio gruppo masse di risparmio da gestire  </strong>che, evidentemente, valorizzeranno  l'asset rendendo più profittevole il business.</span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Tanto per offrirvi uno spunto di riflessione riguardo a talune pratiche poste in essere dalla banche, giova segnalarvi che , in Italia (ma non solo e non solo nel recente passato),  talune banche semifallite, per diverse ragioni, hanno comprato a debito titoli in default: sia titoli sovrani che di società. Una miscela esplosiva che potrebbe tranquillamente deflagrare e produrre effetti catastrofici. Titoli in portafoglio alle banche pronti ad essere scaricati, sia nei portafogli dei fondi comuni gestiti da società di gestione controllate dalle stesse banche e quindi, successivamente, rifilati al risparmiatore sotto mentite spoglie, sia direttamente all'ignaro risparmiatore che, in buona fede,  si affida alla presunta onesta del proprio interlocutore, talvolta del tutto latente.  </span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Nel contesto bancario italiano <strong>potremmo enunciare una serie innumerevole di casi</strong> in cui, le banche, poco prima che si verificassero dissesti finanziari, hanno scaricato carta straccia a ignari risparmiatori, liberandosi del rischio e facendolo accollare a questi ultimi. Probabilmente, se non siete stati accorti, o se avete avuto rapporti con persone completamente prive di scrupoli,  i vostri risparmi o parte di essi, potrebbero essere allocati proprio in questi titoli, o, se vi dice proprio male, in altri titoli che la banca vi ha venduto poiché troppo rischiosi da tenere in portafoglio: il suo portafoglio, ma non il vostro. A proposito del rischio, solo per offrire una banale esemplificazione, dovete sapere che gli stessi interlocutori che vi propinano l'uno o l'altro investimento, proprio sul tema del rischio, tendono a nascondervi la verità, ammesso che la conoscano.</span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;"> Il titolo di stato che vi <strong>propongono come investimento sicuro </strong>(o peggio privo di rischio) o, ancora peggio, l'obbligazione bancaria altrettanto sicura, potrebbe non rispettare affatto le vostre attese in termini di sicurezza  e men che meno ciò che vi dice il vostro interlocutore, sia esso bancario o promotore. Infatti, in via generale e semplicistica<strong>, se andaste a guardare i rendimenti dei titoli di stato italiani</strong>, potreste essere abbastanza rassicurati dal fatto che, i titoli, avendo un rendimento tutto sommato contenuto, siano dei titoli privi di rischio, perché, come già sapete, a minor rendimento dovrebbe corrispondere un minor rischio e di conseguenza, a un maggior rendimento dovrebbe corrispondere un maggior rischio. CIO' NON E' AFFATTO VERO NEL CONTESTO STORICO ED ECONOMICO IN CUI CI TROVIAMO. E non è vero per il semplice fatto che quelle <strong>"caratteristiche" di TRADE OFF di rischio/rendimento, che hanno orientato per molti anni le vostre aspettative di investimento, grazie alle azioni delle banche centrali, sono del tutto saltate in aria, o quantomeno distorte significativamente. </strong></span>
<span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
</span> <span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Le manovre espansive delle banche centrali di mezzo mondo, <strong>stanno mantenendo "schiacciati" questi rendimenti</strong>. Lo autorità monetarie stanno ponendo in essere queste manovre per  garantire una crescente liquidità al mercato e non far saltare in aria tutto il sistema, sperando che possa giungere, nel frattempo, un'improbabile ripresa economica idonea a mitigare gli effetti che si produrranno sui mercati con azioni più restrittive, quando le stesse banche centrali saranno chiamate  ritirare la liquidità immessa. </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">Ciò, per il semplice motivo che <strong>l'abbondante liquidità immessa sul mercato, sempre pronta ad essere investita e sempre a caccia di rendimenti appetibili, per la semplice legge della domanda e dell'offerta, tende a far lievitare il prezzo dei titoli oggetto dell'investimento e quindi a comprimerne il rendimento. </strong></span>
<span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;"><strong>Ne consegue che è anche vero l'inverso</strong>. Ossia, le attività finanziarie oggetto delle vendite saranno esposte a cali più o meno accentuati dei prezzo. </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">Per dirvela ancora più semplice, un titolo di stato con un basso rendimento, non è affatto detto che sia un investimento sicuro. Anzi, non sarebbe affatto remota la possibilità  che questo sia un titolo di stato con ampie possibilità di  essere ristrutturato o di andare in default, ovvero idoneo a  farvi perdere i vostri risparmi. Ora si tratta solo di capire quando ciò potrà avvenire.   Quando avverrà, in assenza di una crescita economica robusta e vigorosa che non appare comunque all'orizzonte, state pur certi che saranno dolori. Per tutti.</span>
<span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; font-size: large;">A che è interessato, sempre sulle banche, <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;"><strong><a href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/03/usura-bancaria-ecco-tutto-cio-che-ce-da-sapere/" target="_blank"><span style="color: #ff0000; text-decoration: underline;">QUI</span></a> </strong></span></span>si parla di usura bancaria
</span> <span style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-align: start;">S</span><strong style="color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-indent: -18pt;"><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;">EGUI  VINCITORI E VINTI </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> SU</span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> </span><span style="background-color: yellow; color: black; font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"><a style="color: #7d181e; text-decoration: none;" href="https://twitter.com/PAOLOCARDENA" target="_blank">TWITTER</a></span></strong>
<div style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-align: start;">
<div style="text-align: justify;">
<div class="separator" style="clear: both;">
<div>
<h1><strong>SEGUI <a title="Post taggati con METEOECONOMY" href="http://finanzanostop.finanza.com/tag/meteoeconomy/" rel="tag">METEOECONOMY</a> SU</strong></h1>
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<h1><strong> ANDANDO <span style="color: #ff0000;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">QUI</span></a></span>: TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO SIAMO GIA’ IN</strong></h1>
<h1><strong>1534…ORA MIRIAMO AI 2000… GRAZIE!!</strong></h1>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>]]></content:encoded>
				<wfw:commentRss>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/18/banche-ecco-quello-che-non-vi-diranno-mai/feed/</wfw:commentRss>
			</item>
						<item>
				<title>FTSE MIB: perchè in questo listino ci meritiamo anche Saipem?</title>
				<link>http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-perche-in-questo-listino-ci-meritiamo-anche-saipem-56125.html</link>
				<comments>http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-perche-in-questo-listino-ci-meritiamo-anche-saipem-56125.html#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 16:47:56 +0000</pubDate>
				<dc:creator>gremlin</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><a href="https://compassandmore.wordpress.com/" rel="attachment wp-att-53803">
<img title="logo bussola" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/03/logo-bussola1.jpg" alt="" width="100" height="106" /></a></em></p>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 17.27272605895996px;"><strong><a href="http://intermarketandmore.finanza.com/etf-monitor-eurusd-cacao-euromots-15yr-bank-index-55520.html/eurusd-9" rel="attachment wp-att-55534">
</a><a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-perche-in-questo-listino-ci-meritiamo-anche-saipem-56125.html/mib40-67" rel="attachment wp-att-56134"><img class="aligncenter size-large wp-image-56134" title="MIB40" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/MIB404-1024x590.jpg" alt="" width="640" height="368" /></a><a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-vicini-a-primo-segnale-di-inversione-56018.html/mib40-63" rel="attachment wp-att-56019">
</a></strong></span><span style="line-height: 17.27272605895996px;">Oggi registriamo la nuova truffa del -29% targata Saipem a danno degli investitori onesti e creduloni, che rimette in auge un'analisi piuttosto tecnica e sofisticata basata sull'algoritmo: "tanto la gatta va al lardo ecc..." che ci porta a concludere con ragionevole certezza che - come minimo - <strong>anche ENI non è più titolo da cassetta</strong>. E a proposito di minimi ENI continua a confermare l'eccellente performance ribassista iniziata a metà maggio.</span></p>
No, non bastavano le banche con MPS capofila, e nemmeno gli assicurativi con in testa Generali ad assicurare la peggior performance comparata del dopo Lehman, adesso anche gli industriali ci fanno affondare, e per fortuna che l'Ilva non è quotata: ma vi siete mai chiesti perchè un'azienda di quelle dimensioni e importanza non è mai stata quotata? e le Poste SpA? meglio così...  curioso questo fossile:

<a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/26/ILVA_Borsa_puo_attendere_co_0_92052611306.shtml">http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/26/ILVA_Borsa_puo_attendere_co_0_92052611306.shtml</a>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 17.27272605895996px;">Oggi quindi giornata deludente con spiccata debolezza relativa del FTSE MIB rispetto agli altri indici europei e USA; tecnicamente non c'è nulla di nuovo, sempre pullback da incertezza, e anche se l'indice fosse salito come il Dax saremmo sempre a contatto con un cluster di resistenze che aspettano di essere frantumate (ma veramente?). FIntanto che il test della media 200, media 89 e ritracciamento 50% non si conclude non avremo direzionalità nemmeno di breve periodo.</span></p>
<strong>Mercoledì prox ore 20.00 report FOMC</strong> e inizio conferenza stampa di Bernanke che darà volatilità immediata. Probabile che ribadisca il concetto del "stiamo valutando con attenzione e decideremo di conseguenza, ma nel futuro più o meno prossimo". Se così fosse dovrebbe salire tutto dollaro USA compreso.

Domani una nota su <strong>quattro etf long/short</strong> che cercano di replicare la performance del FTSE MIB, performance non significa indice e poi non meravigliatevi se i prezzi non sono in linea con le vostre aspettative.

<a style="font-size: 16px; text-align: center;" href="http://tradeoptiongremlin.wordpress.com/" rel="attachment wp-att-55813"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-55813" title="gravatar GREMLIN" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/gravatar-GREMLIN-113x110.jpg" alt="" width="113" height="110" /></a>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px;"><em style="font-size: small;"><a href="http://www.borse.it/portafogli/scelta">portafogli</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">trade </a>- <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">opzioni</a> - <a href="http://tradeoptiongremlin.wordpress.com/commodity-oro/">protezione oro</a> - <a href="http://arpinvestire.wordpress.com/fondi-pensione/">pensioni integrative</a> - <em><a href="http://compassandmore.wordpress.com/video/">video</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/">periodici
</a>Per maggiori informazioni: <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/"><em>compassandmore@yahoo.it</em> </a></em></em></span></p>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><a href="https://compassandmore.wordpress.com/" rel="attachment wp-att-53803">
<img title="logo bussola" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/03/logo-bussola1.jpg" alt="" width="100" height="106" /></a></em></p>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 17.27272605895996px;"><strong><a href="http://intermarketandmore.finanza.com/etf-monitor-eurusd-cacao-euromots-15yr-bank-index-55520.html/eurusd-9" rel="attachment wp-att-55534">
</a><a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-perche-in-questo-listino-ci-meritiamo-anche-saipem-56125.html/mib40-67" rel="attachment wp-att-56134"><img class="aligncenter size-large wp-image-56134" title="MIB40" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/MIB404-1024x590.jpg" alt="" width="640" height="368" /></a><a href="http://intermarketandmore.finanza.com/ftse-mib-vicini-a-primo-segnale-di-inversione-56018.html/mib40-63" rel="attachment wp-att-56019">
</a></strong></span><span style="line-height: 17.27272605895996px;">Oggi registriamo la nuova truffa del -29% targata Saipem a danno degli investitori onesti e creduloni, che rimette in auge un'analisi piuttosto tecnica e sofisticata basata sull'algoritmo: "tanto la gatta va al lardo ecc..." che ci porta a concludere con ragionevole certezza che - come minimo - <strong>anche ENI non è più titolo da cassetta</strong>. E a proposito di minimi ENI continua a confermare l'eccellente performance ribassista iniziata a metà maggio.</span></p>
No, non bastavano le banche con MPS capofila, e nemmeno gli assicurativi con in testa Generali ad assicurare la peggior performance comparata del dopo Lehman, adesso anche gli industriali ci fanno affondare, e per fortuna che l'Ilva non è quotata: ma vi siete mai chiesti perchè un'azienda di quelle dimensioni e importanza non è mai stata quotata? e le Poste SpA? meglio così...  curioso questo fossile:

<a href="http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/26/ILVA_Borsa_puo_attendere_co_0_92052611306.shtml">http://archiviostorico.corriere.it/1992/maggio/26/ILVA_Borsa_puo_attendere_co_0_92052611306.shtml</a>
<p style="text-align: left;"><span style="line-height: 17.27272605895996px;">Oggi quindi giornata deludente con spiccata debolezza relativa del FTSE MIB rispetto agli altri indici europei e USA; tecnicamente non c'è nulla di nuovo, sempre pullback da incertezza, e anche se l'indice fosse salito come il Dax saremmo sempre a contatto con un cluster di resistenze che aspettano di essere frantumate (ma veramente?). FIntanto che il test della media 200, media 89 e ritracciamento 50% non si conclude non avremo direzionalità nemmeno di breve periodo.</span></p>
<strong>Mercoledì prox ore 20.00 report FOMC</strong> e inizio conferenza stampa di Bernanke che darà volatilità immediata. Probabile che ribadisca il concetto del "stiamo valutando con attenzione e decideremo di conseguenza, ma nel futuro più o meno prossimo". Se così fosse dovrebbe salire tutto dollaro USA compreso.

Domani una nota su <strong>quattro etf long/short</strong> che cercano di replicare la performance del FTSE MIB, performance non significa indice e poi non meravigliatevi se i prezzi non sono in linea con le vostre aspettative.

<a style="font-size: 16px; text-align: center;" href="http://tradeoptiongremlin.wordpress.com/" rel="attachment wp-att-55813"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-55813" title="gravatar GREMLIN" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2013/06/gravatar-GREMLIN-113x110.jpg" alt="" width="113" height="110" /></a>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 16px;"><em style="font-size: small;"><a href="http://www.borse.it/portafogli/scelta">portafogli</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">trade </a>- <a href="http://compassandmore.wordpress.com/andmore/trading-room/">opzioni</a> - <a href="http://tradeoptiongremlin.wordpress.com/commodity-oro/">protezione oro</a> - <a href="http://arpinvestire.wordpress.com/fondi-pensione/">pensioni integrative</a> - <em><a href="http://compassandmore.wordpress.com/video/">video</a> - <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/">periodici
</a>Per maggiori informazioni: <a href="http://compassandmore.wordpress.com/magazine-newsletter/"><em>compassandmore@yahoo.it</em> </a></em></em></span></p>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Cicli e Gann in sinergia: FTSE Mib Future 18 Giugno 2013</title>
				<link>http://cicliegann.finanza.com/2013/06/17/cicli-e-gann-in-sinergia-ftse-mib-future-18-giugno-2013/</link>
				<comments>http://cicliegann.finanza.com/2013/06/17/cicli-e-gann-in-sinergia-ftse-mib-future-18-giugno-2013/#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 15:57:46 +0000</pubDate>
				<dc:creator>gianca60</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<strong>Setup e Angoli di Gann</strong>

<strong>Setup Annuale:</strong>
ultimo 2012 (range 12270/17055) [uscita rialzista] 
prossimo 2014
<strong>Setup Mensile:</strong>
ultimo Maggio   (range 16215/17605) [ uscita ribassista]
prossimi Luglio/Agosto
<strong>Setup Settimanale:</strong>
ultimi  27/31  Maggio – 3/7 Giugno  (range  16410/17565)  [ uscita ribassista ]  
prossimi    1/5 Luglio, 15/19 Luglio, 22/26 luglio
<strong>Setup Giornaliero:</strong>
ultimo  14 giugno   (range  16010/16220) [ in attesa]  barra outside
prossimi    18 Giugno, 21 Giugno , 25/26 Giugno

<strong>Angoli Mensili Giugno </strong>    15600 , 16100 ,17900, 18800
<strong>Angoli Settimanali </strong>  15300/15500,  16160,  16660, 17600
<strong>Angoli giornalieri </strong>  15950,  16150,  16230 ,16360, 16470

Grafici : square settimanale, square mensile, setup settimanale, setup mensile

<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-sett.gif"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-sett-300x135.gif" alt="" title="fib 18 sett" width="300" height="135" class="alignleft size-medium wp-image-38830" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-mens.png"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-mens-300x135.png" alt="" title="fib 18 mens" width="300" height="135" class="alignright size-medium wp-image-38831" /></a>

<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-sett-18.png"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-sett-18-300x135.png" alt="" title="setup sett 18" width="300" height="135" class="alignleft size-medium wp-image-38836" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-mens-181.png"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-mens-181-300x135.png" alt="" title="setup mens 18" width="300" height="135" class="alignright size-medium wp-image-38837" /></a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<strong>Setup e Angoli di Gann</strong>

<strong>Setup Annuale:</strong>
ultimo 2012 (range 12270/17055) [uscita rialzista] 
prossimo 2014
<strong>Setup Mensile:</strong>
ultimo Maggio   (range 16215/17605) [ uscita ribassista]
prossimi Luglio/Agosto
<strong>Setup Settimanale:</strong>
ultimi  27/31  Maggio – 3/7 Giugno  (range  16410/17565)  [ uscita ribassista ]  
prossimi    1/5 Luglio, 15/19 Luglio, 22/26 luglio
<strong>Setup Giornaliero:</strong>
ultimo  14 giugno   (range  16010/16220) [ in attesa]  barra outside
prossimi    18 Giugno, 21 Giugno , 25/26 Giugno

<strong>Angoli Mensili Giugno </strong>    15600 , 16100 ,17900, 18800
<strong>Angoli Settimanali </strong>  15300/15500,  16160,  16660, 17600
<strong>Angoli giornalieri </strong>  15950,  16150,  16230 ,16360, 16470

Grafici : square settimanale, square mensile, setup settimanale, setup mensile

<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-sett.gif"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-sett-300x135.gif" alt="" title="fib 18 sett" width="300" height="135" class="alignleft size-medium wp-image-38830" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-mens.png"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/fib-18-mens-300x135.png" alt="" title="fib 18 mens" width="300" height="135" class="alignright size-medium wp-image-38831" /></a>

<a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-sett-18.png"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-sett-18-300x135.png" alt="" title="setup sett 18" width="300" height="135" class="alignleft size-medium wp-image-38836" /></a><a href="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-mens-181.png"><img src="http://cicliegann.finanza.com/files/2013/06/setup-mens-181-300x135.png" alt="" title="setup mens 18" width="300" height="135" class="alignright size-medium wp-image-38837" /></a>]]></content:encoded>
				<wfw:commentRss>http://cicliegann.finanza.com/2013/06/17/cicli-e-gann-in-sinergia-ftse-mib-future-18-giugno-2013/feed/</wfw:commentRss>
			</item>
						<item>
				<title>Ecco il trailer del film The Wolf of Wall Street (VIDEONEWS)</title>
				<link>http://redazione.finanza.com/2013/06/17/ecco-il-trailer-del-film-the-wolf-of-wall-street-videonews/</link>
				<comments>http://redazione.finanza.com/2013/06/17/ecco-il-trailer-del-film-the-wolf-of-wall-street-videonews/#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 14:22:50 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Redazione Finanza.com</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>E' online il trailer dell'ultimo<strong> film</strong> dell'accoppiata <strong>Martin Scorsese</strong> e <strong>Leonardo DiCaprio</strong>: <strong>The Wolf of Wall Street</strong>. La storia si basa sul libro autobiografico di <strong>Jordan Belfort</strong>, uno dei <strong>broker</strong> di maggior successo e più spregiudicati nella storia di Wall Street. La pellicola uscirà in Italia il 12 dicembre.

&#160;

&#160;

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IV2RjoHmHJM&#38;feature=youtu.be[/youtube]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>E' online il trailer dell'ultimo<strong> film</strong> dell'accoppiata <strong>Martin Scorsese</strong> e <strong>Leonardo DiCaprio</strong>: <strong>The Wolf of Wall Street</strong>. La storia si basa sul libro autobiografico di <strong>Jordan Belfort</strong>, uno dei <strong>broker</strong> di maggior successo e più spregiudicati nella storia di Wall Street. La pellicola uscirà in Italia il 12 dicembre.

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[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=IV2RjoHmHJM&amp;feature=youtu.be[/youtube]]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>Aspettando la Fed. Parla John Greenwood, capo economista di Invesco </title>
				<link>http://redazione.finanza.com/2013/06/17/aspettando-la-fed-parla-john-greenwood-capo-economista-di-invesco/</link>
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				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:55:01 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Redazione Finanza.com</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<strong>Che cosa accadrà quando la massa monetaria che è stata </strong><strong>messa in circolazione e che è rimasta bloccata all'interno del </strong><strong>sistema bancario confluirà nel mercato?</strong>

In primo luogo, è importante fare una distinzione tra la massa monetaria della banca centrale, generata attraverso le operazioni di QE, ossia denaro che viene utilizzato come riserva delle banche presso la banca centrale, e la massa monetaria che viene generata dalle banche commerciali attraverso i prestiti e la creazione di depositi, ed è questa che sostiene effettivamente l'economia. Attualmente ciò non accade negli Stati Uniti, nel Regno Unito o nell'Eurozona, perché le persone sono impegnate nel risanamento dei propri bilanci, non intendono indebitarsi e le banche stesse sono avverse al rischio. Soltanto quando la volontà di investire e di spendere maggiormente si rinvigorirà, la massa monetaria depositata presso la banca centrale diventerà un rischio. Tuttavia, a quel punto, prevedo che le banche centrali prenderanno provvedimenti per impedire alle banche commerciali di creare massa monetaria in eccesso troppo rapidamente. Ma non è un problema di oggi. Il problema  odierno è il risanamento dei bilanci nel settore privato.

<strong>Quindi non ritiene che il problema dell'eccesso di massa </strong><strong>monetaria improvvisamente riversato nel sistema possa </strong><strong>effettivamente emergere nel lungo termine?</strong>

No, perché il processo di risanamento dei bilanci è molto lento. In questa recente bolla in particolare, gran parte del debito era concentrata nel settore delle famiglie, non in quello delle imprese e le famiglie hanno bisogno di molto più tempo per risanare i propri bilanci, non possono aumentare il capitale ed è molto più difficile per loro vendere beni per generare la liquidità necessaria per rimborsare i debiti. Pertanto, il risanamento dei bilanci richiederà ancora molti anni e pertanto ritengo che non assisteremo a un'improvvisa abbondanza di liquidità.

<strong>Tenuto conto che il potenziale del QE è stato sostanzialmente </strong><strong>sfruttato negli USA, Giappone ed Europa, quali misure di </strong><strong>politica monetaria possono essere adottate in caso di nuove </strong><strong>sorprese negative?</strong>

Sostanzialmente verranno utilizzate le stesse in misura maggiore. La Bank of England e la Fed potrebbero fare di più e i governi potrebbero fare un passo indietro nei loro programmi di austerità e sostenere maggiormente l'economia. Il problema non è tanto quanto possono fare governi e banche centrali; il problema è valutare i progressi fatti a livello di risanamento dei bilanci nel settore privato. Le famiglie e gli istituti finanziari riusciranno a tornare a una posizione di sicurezza che consenta loro di assumere prestiti e tornare a spendere? Al momento, non ci siamo ancora negli USA, nel Regno Unito o nell'Eurozona.

<strong>Come si prefigura la riduzione del QE e quali saranno le </strong><strong>ripercussioni?</strong>

<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/06/invesco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1467" title="invesco" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/06/invesco-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La risposta si articola in due parti. In primo luogo ci sono questioni puramente tecniche circa le modalità di riduzione del QE da parte della banca centrale. Le misure possibili sono quattro: si potrebbero alzare lentamente i tassi di interesse; si potrebbero effettuare operazioni di reverse repo, vale a dire ritirare temporaneamente il denaro dal mercato; si potrebbe aumentare il coefficiente di riserva, congelando sostanzialmente il denaro in eccesso e infine potrebbero lasciar ridurre, maturare, gli asset che hanno acquistato oppure potrebbero venderli sul mercato. Le opzioni a disposizione sono diverse. Tuttavia, l'elemento più importante in assoluto è la politica di comunicazione che utilizzano. Siamo di fronte a una serie di contrapposizioni. Che cosa è accaduto a metà degli anni '90 rispetto al biennio 2004/2005? Quando la Fed ha alzato i tassi di interesse, ha causato uno shock sui mercati. Ha sostanzialmente aumentato i tassi di interesse di 300 punti base in meno di due anni con ripercussioni decisamente negative su numerosi mercati. Tuttavia, nel 2004 e nel 2005, quando ha effettuato lo stesso intervento alzando i tassi, ha innanzitutto comunicato in anticipo a numerosi mercati che non si sarebbero dovuti aspettare il mantenimento dei tassi a livelli bassi. Poi ha proceduto molto gradualmente: in effetti abbiamo assistito a due anni di incrementi pari allo 0,25% per l'intero periodo, quindi gli effetti sui mercati sono stati molto meno intensi. È importante che sia adottato questo secondo tipo di programma di comunicazione in modo che la chiusura del QE risulti al contempo graduale e non provochi alcuno shock per i mercati.]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<strong>Che cosa accadrà quando la massa monetaria che è stata </strong><strong>messa in circolazione e che è rimasta bloccata all'interno del </strong><strong>sistema bancario confluirà nel mercato?</strong>

In primo luogo, è importante fare una distinzione tra la massa monetaria della banca centrale, generata attraverso le operazioni di QE, ossia denaro che viene utilizzato come riserva delle banche presso la banca centrale, e la massa monetaria che viene generata dalle banche commerciali attraverso i prestiti e la creazione di depositi, ed è questa che sostiene effettivamente l'economia. Attualmente ciò non accade negli Stati Uniti, nel Regno Unito o nell'Eurozona, perché le persone sono impegnate nel risanamento dei propri bilanci, non intendono indebitarsi e le banche stesse sono avverse al rischio. Soltanto quando la volontà di investire e di spendere maggiormente si rinvigorirà, la massa monetaria depositata presso la banca centrale diventerà un rischio. Tuttavia, a quel punto, prevedo che le banche centrali prenderanno provvedimenti per impedire alle banche commerciali di creare massa monetaria in eccesso troppo rapidamente. Ma non è un problema di oggi. Il problema  odierno è il risanamento dei bilanci nel settore privato.

<strong>Quindi non ritiene che il problema dell'eccesso di massa </strong><strong>monetaria improvvisamente riversato nel sistema possa </strong><strong>effettivamente emergere nel lungo termine?</strong>

No, perché il processo di risanamento dei bilanci è molto lento. In questa recente bolla in particolare, gran parte del debito era concentrata nel settore delle famiglie, non in quello delle imprese e le famiglie hanno bisogno di molto più tempo per risanare i propri bilanci, non possono aumentare il capitale ed è molto più difficile per loro vendere beni per generare la liquidità necessaria per rimborsare i debiti. Pertanto, il risanamento dei bilanci richiederà ancora molti anni e pertanto ritengo che non assisteremo a un'improvvisa abbondanza di liquidità.

<strong>Tenuto conto che il potenziale del QE è stato sostanzialmente </strong><strong>sfruttato negli USA, Giappone ed Europa, quali misure di </strong><strong>politica monetaria possono essere adottate in caso di nuove </strong><strong>sorprese negative?</strong>

Sostanzialmente verranno utilizzate le stesse in misura maggiore. La Bank of England e la Fed potrebbero fare di più e i governi potrebbero fare un passo indietro nei loro programmi di austerità e sostenere maggiormente l'economia. Il problema non è tanto quanto possono fare governi e banche centrali; il problema è valutare i progressi fatti a livello di risanamento dei bilanci nel settore privato. Le famiglie e gli istituti finanziari riusciranno a tornare a una posizione di sicurezza che consenta loro di assumere prestiti e tornare a spendere? Al momento, non ci siamo ancora negli USA, nel Regno Unito o nell'Eurozona.

<strong>Come si prefigura la riduzione del QE e quali saranno le </strong><strong>ripercussioni?</strong>

<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/06/invesco.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1467" title="invesco" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/06/invesco-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La risposta si articola in due parti. In primo luogo ci sono questioni puramente tecniche circa le modalità di riduzione del QE da parte della banca centrale. Le misure possibili sono quattro: si potrebbero alzare lentamente i tassi di interesse; si potrebbero effettuare operazioni di reverse repo, vale a dire ritirare temporaneamente il denaro dal mercato; si potrebbe aumentare il coefficiente di riserva, congelando sostanzialmente il denaro in eccesso e infine potrebbero lasciar ridurre, maturare, gli asset che hanno acquistato oppure potrebbero venderli sul mercato. Le opzioni a disposizione sono diverse. Tuttavia, l'elemento più importante in assoluto è la politica di comunicazione che utilizzano. Siamo di fronte a una serie di contrapposizioni. Che cosa è accaduto a metà degli anni '90 rispetto al biennio 2004/2005? Quando la Fed ha alzato i tassi di interesse, ha causato uno shock sui mercati. Ha sostanzialmente aumentato i tassi di interesse di 300 punti base in meno di due anni con ripercussioni decisamente negative su numerosi mercati. Tuttavia, nel 2004 e nel 2005, quando ha effettuato lo stesso intervento alzando i tassi, ha innanzitutto comunicato in anticipo a numerosi mercati che non si sarebbero dovuti aspettare il mantenimento dei tassi a livelli bassi. Poi ha proceduto molto gradualmente: in effetti abbiamo assistito a due anni di incrementi pari allo 0,25% per l'intero periodo, quindi gli effetti sui mercati sono stati molto meno intensi. È importante che sia adottato questo secondo tipo di programma di comunicazione in modo che la chiusura del QE risulti al contempo graduale e non provochi alcuno shock per i mercati.]]></content:encoded>
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						<item>
				<title>Piazza Affari sui massimi di seduta: aggiornamento posizione long sul Future FTSE MIB 17/06/13</title>
				<link>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/17/piazza-affari-sui-massimi-di-seduta-aggiornamento-posizione-long-sul-future-ftse-mib-170613/</link>
				<comments>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/17/piazza-affari-sui-massimi-di-seduta-aggiornamento-posizione-long-sul-future-ftse-mib-170613/#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 13:07:44 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Agata Marino</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg"><img class="size-full wp-image-22009 alignright" title="{C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166}_borse" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg" alt="" width="330" height="229" /></a>La Borsa di Milano viaggia sui massimi di seduta scambi positivi per le principali Borse europee, con Piazza Affari che recupera terreno dopo la partenza in rosso.

A livello non grafico l'attenzione degli investitori non si discosta dalla riunione della Fed e dalla conferenza stampa che Ben Bernanke terrà mercoledì prossimo. Un'occasione che i mercati aspettano da settimana per capire quale sarà la direzione che la banca centrale americana imboccherà per sostenere l'economia Usa...

Nel frattempo la nostra posizione  long continua senza intoppi, per ora, a livello daily, la resistenza passa a <strong>16340</strong> oggi e l'obiettivo da superare è da individuare in area <strong>16560</strong>.

Per il resto riporto la precedente analisi mettendo solo in rilievo l'incrocio long sullo stocastico( scarico) che sostiene la mia teoria sul rimbalzo insieme alle dinamiche di supporto testate nel canale rappresentato nel mio grafico sul Fib.

La vecchia analisi la trovate andando <a href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/13/aggiornamento-posizione-future-fib-13062013/" target="_blank">QUI</a> con obiettivi e stop.

<a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/FIB.gif"><img class="aligncenter size-large wp-image-22008" title="FIB" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/FIB-1024x425.gif" alt="" width="640" height="265" /></a>

<strong>SEGUITEMI  SU<a href="https://twitter.com/FinanzaNoStop" target="_blank"> TWITTER</a> E’ PIU’ FACILE CHE VI RISPONDA SUBITO CHE QUI</strong>
<div>
<h1><strong>SEGUI <a title="Post taggati con METEOECONOMY" href="http://finanzanostop.finanza.com/tag/meteoeconomy/" rel="tag">METEOECONOMY</a> SU</strong></h1>
<h1><strong> <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">FACEBOOK</a></strong></h1>
<h1><strong> ANDANDO <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">QUI</a>: TUTTO QUELLO CHE GLI ALTRI NON DICONO SIAMO GIA’ IN</strong></h1>
<h1><strong>1534…ORA MIRIAMO AI 2000… GRAZIE!!</strong></h1>
</div>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg"><img class="size-full wp-image-22009 alignright" title="{C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166}_borse" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/C4574D13-8618-410C-99DE-3D6A8B4AB166_borse2.jpg" alt="" width="330" height="229" /></a>La Borsa di Milano viaggia sui massimi di seduta scambi positivi per le principali Borse europee, con Piazza Affari che recupera terreno dopo la partenza in rosso.

A livello non grafico l'attenzione degli investitori non si discosta dalla riunione della Fed e dalla conferenza stampa che Ben Bernanke terrà mercoledì prossimo. Un'occasione che i mercati aspettano da settimana per capire quale sarà la direzione che la banca centrale americana imboccherà per sostenere l'economia Usa...

Nel frattempo la nostra posizione  long continua senza intoppi, per ora, a livello daily, la resistenza passa a <strong>16340</strong> oggi e l'obiettivo da superare è da individuare in area <strong>16560</strong>.

Per il resto riporto la precedente analisi mettendo solo in rilievo l'incrocio long sullo stocastico( scarico) che sostiene la mia teoria sul rimbalzo insieme alle dinamiche di supporto testate nel canale rappresentato nel mio grafico sul Fib.

La vecchia analisi la trovate andando <a href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/13/aggiornamento-posizione-future-fib-13062013/" target="_blank">QUI</a> con obiettivi e stop.

<a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/FIB.gif"><img class="aligncenter size-large wp-image-22008" title="FIB" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/FIB-1024x425.gif" alt="" width="640" height="265" /></a>

<strong>SEGUITEMI  SU<a href="https://twitter.com/FinanzaNoStop" target="_blank"> TWITTER</a> E’ PIU’ FACILE CHE VI RISPONDA SUBITO CHE QUI</strong>
<div>
<h1><strong>SEGUI <a title="Post taggati con METEOECONOMY" href="http://finanzanostop.finanza.com/tag/meteoeconomy/" rel="tag">METEOECONOMY</a> SU</strong></h1>
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<h1><strong>1534…ORA MIRIAMO AI 2000… GRAZIE!!</strong></h1>
</div>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>METODOLOGIA STATISTICA E ...BUON SENSO!</title>
				<link>http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/17/metodologia-statistica-e-buon-senso/</link>
				<comments>http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/17/metodologia-statistica-e-buon-senso/#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:54:11 +0000</pubDate>
				<dc:creator>icebergfinanza</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<img src="http://www.liceoclassicorende.it/web/tl_files/immagini/storia.jpg" alt="" />

Non che la polemica tra tizio e caio mi interessi particolarmente, ma oggi dopo che anche un bambino prima del Fondo monetario internazionale, della Troika e forse della BCE ha potuto rendersi conto che l'idiozia dell'austerità espansiva è stata spazzata via dalla realtà, risulta perlomeno anacronistico ascoltare ancora oggi certe fesserie...
<h3><em><a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=perotti%20sen%20rossi%20austerit%C3%A0&#38;source=web&#38;cd=1&#38;cad=rja&#38;ved=0CC0QFjAA&#38;url=http%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Fcommenti-e-idee%2F2013-06-15%2Fausterita-alternative-112126.shtml%3Fuuid%3DAbmVIF5H&#38;ei=ypS-UcTEGeX74QSJ34DIAQ&#38;usg=AFQjCNFy-hwluSCQm9tA6_ZR49pdU5ZWDg&#38;bvm=bv.47883778,d.bGE">Se l'austerità non ha alternative - Il Sole 24 ORE</a></em></h3>
<em>Gli effetti delle politiche di austerità sulle economie europee sono tornati al centro del dibattito. Oltre quindici anni fa scrissi con Alberto Alesina due lavori nei quali sostenemmo che le riduzioni della spesa pubblica facevano bene all'economia. Oggi credo che la metodologia statistica che usammo allora fosse errata. Dopo aver studiato i maggiori consolidamenti di bilancio - Danimarca, Irlanda, Svezia e Finlandia negli anni ottanta e novanta - mi sono convinto che lo stimolo alla crescita e ai consumi nel breve periodo non venne dalla riduzione di spesa pubblica (cosa che, incidentalmente, nemmeno Alberto Alesina sostiene), ma da tre fattori difficilmente riproducibili oggi. di Roberto Perotti - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/3HQBK</em>

Si insieme al padre della fesseria espansiva mi sono sbagliato, non per un problema di buon senso ma di metodologia statistica e lascio alla vostra buona volontà e misericordia la lettura delle conclusioni che invece una metodologia statistica appropriata avrebbe prodotto mentre migliaia di persone si sono suicidate in Grecia ma non solo, un intero Paese è stato economicamente e moralmente raso al suolo per aiutare le banche tedesche a rientrare dalle loro sofferenze e dall'esposizione al debito pubblico greco.

Continua Perotti... <em>Certo, persone ragionevoli e competenti possono discutere all'infinito se l'austerità greca avrebbe potuto essere attuata in forme e dimensioni diverse. Per dibatterne in modo costruttivo, è necessario avere un'idea della dimensione dei moltiplicatori fiscali, cioè qual è l'effetto più plausibile su consumi, investimenti e Pil di un dato taglio alla spesa pubblica o di un dato aumento delle tasse. Da anni decine di economisti cercano di gettare luce sui moltiplicatori. I risultati, come sempre in questi casi, non sono né bianchi né neri: ci sono innumerevoli sfumature di grigio. ...</em>

Ma certo Perotti abbiamo tutto il tempo che serve per rivedere qualche moltiplicatoruccio fiscale, mica serve un arcobaleno, qualche sfumatura di grigio in mezzo al nero profondo infatti non fa certo male, <span style="font-size: 16px;">rianalizzare impatti vari su consumi, investimenti e crescite economiche varie, anni, lustri o forse secoli, tutto il tempo che serve...amen!</span><span style="font-size: 16px;"> </span>
<h3>Chissà che suggerirebbe un certo    <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=roosevelt&#38;source=web&#38;cd=1&#38;cad=rja&#38;ved=0CC0QFjAA&#38;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFranklin_Delano_Roosevelt&#38;ei=35e-UYeEI4iC4ATMjIDwDw&#38;usg=AFQjCNHScoDKH18FyqKXb8UHBy3WKfucqQ&#38;bvm=bv.47883778,d.bGE">Franklin Delano Roosevelt </a> a proposito di spesa pubblica, austerità e moltiplicatori fiscali vari , ma immagino che per Perotti la metodologia statistica non può andare troppo indietro nel tempo.</h3>
<em>Per Guido Rossi sul Sole 24 Ore del 9 giugno, ad esempio, «questa austerità, ammantata da moralismo, s'è rivelata sbagliata... con le inconfutabili critiche provenienti da premi Nobel quali Paul Krugman, Joseph Stiglitz e Amartya Sen e da economisti come Mark Blyth e Kaushik Basu»; oppure, sul Sole del 28 aprile 2013, «Da Krugman a Stiglitz è giunta la prova dei fatti che la politica del rigore e dei tagli... rende impossibile la ripresa delle economie». (...) Forse Rossi ci potrebbe indicare le analisi tecniche di Krugman, Stiglitz e Sen che a suo dire dimostrano «inconfutabilmente» la sua tesi; ma forse potrebbe anche chiedersi se è sicuro di essere aggiornato sul dibattito corrente sull'argomento. Se lo facesse, si renderebbe conto per esempio che Blyth, Basu, Stiglitz e Sen non hanno dato alcun contributo scientifico a questo dibattito, dal quale in ogni caso nulla di «inconfutabile» è emerso (e come potrebbe essere altrimenti?). </em>

Ribadisco che non mi importa nulla di queste sterili polemiche tra economisti o giuristi che siano, ma sostenere che economisti come Sen non abbiamo dato alcun contributo scientifico a questo dibattito dopo che la realtà ha spazzato via anche l'ultimo fesserie di contributo scientifico al dibattito sull'austerità risulta francamente affascinante...

E quindi il Perotti prosegue vestendo i panni della vittima...

<em> Certo, può darsi che tutti coloro che vi si sono cimentati siano in cattiva fede, immorali e incompetenti. Ma allora ci illuminino le persone in buona fede, eticamente inattaccabili e competenti. Purtroppo non ho trovato alcun accenno sull'argomento nei numerosi interventi di Rossi. Ho invece trovato citazioni di, tra molti altri, Fichte, Croce, lo Ius Cosmopoliticum di Kant, la Civitas Maxima del fisolofo del diritto Hans Kelsen, l'antropologo David Graeber, i filosofi Habermas, Böckenförde, e Gadamer, e perfino lo Zibaldone di Leopardi. Siamo tutti in ammirazione di tanta cultura. Probabilmente per i limiti mentali propri dei «Bocconi boys», alcuni di noi però faticano a vedere il nesso con la tragedia molto concreta della Grecia attuale. Ma immagino che questo sia dovuto alla cecità provocata dai nostri limiti culturali, dalla nostra idolatria del profitto, dal nostro egoismo personale, e dalla nostra innata  insensibilità per le sofferenze altrui, per non parlare degli interessi occulti che rappresentiamo. di Roberto Perotti - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/3HQBK</em>

Be qualche limite mentale è evidente ovviamente non c'è alcun  nesso con la tragedia molto concreta della Grecia attuale, abbiamo tutto il tempo di attendere la revisione delle Vostre teorie sulla base di qualche nuova metedologia statistica,o econometrica, nessuno dubbio sulla Vostra buona fede e non sto scherzando, solo che avete dimenticato il cervello in qualche biblioteca e come dice il buon Taleb...

Uno studioso non dovrebbe essere il modo in cui una biblioteca crea un'altra biblioteca...

<em>E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.” <em>E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.” <em>E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.”</em></em></em>

Se non basta un pò di filosofia non guasta Ragazzi...

<em>La conoscenza, anche quando è esatta, non porta sempre ad azioni adeguate perché se non facciamo attenzione tendiamo a dimenticare ciò che conosciamo oppure scordiamo come elaborarlo in modo corretto, anche se siamo esperti. E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.” (p.73)
“A causa di un meccanismo mentale che definisco ‘empirismo ingenuo’, tendiamo per natura a cercare casi che confermino la nostra storia o la nostra visione del mondo, ed è sempre molto semplice trovarne.” (p.75)
“Possiamo avvicinarci alla verità attraverso casi negativi, non mediante una verifica. E’ fuorviante costruire una regola generale sulla base di fatti osservati. Contrariamente a quanto suggerisce il buon senso, il nostro corpus di conoscenze non aumenta grazie a una serie di osservazioni confermative.” (p.76)
“Popper introdusse il meccanismo delle congetture e delle confutazioni, che funziona nel modo seguente: si formula una congettura (ardita) e si inizia a cercare l’osservazione che può dimostrare la sua falsità. E’ un metodo alternativo alla nostra ricerca di casi confermativi.” (p.77)
“Gli scienziati cognitivi hanno studiato la nostra tendenza naturale a cercare solo conferme” (p.77)
“Una data regola può essere verificata direttamente, osservando i casi in cui funziona, o indirettamente, concentrandosi su quelli in cui non funziona. […] i casi che non forniscono una conferma sono molto più utili per stabilire la verità.” (p78)
“Una volta che abbiamo in testa una certa visione del mondo, siamo inclini a prendere in considerazione solo i casi che ci danno ragione.” (pp.78-79 nella nota)</em>

E per concludere la sintesi di una riflessione che ho condiviso nel mio libro...

<em>L’educazione finanziaria deve partire dalle giovani generazioni, non può ridursi a una mera trasmissione di nozioni, nozioni che spesso appaiono solo un pretesto per inculcare una visione delle cose che nulla ha a che vedere con la realtà. È importante incominciare a immaginare un rotta che guardi al di là dell’orizzonte «scientifico » dell’economia e della finanza, una «scienza» che pensa di conoscere il prezzo di tutto, ma che spesso non</em>
<em>comprende il valore di niente. </em>

<em>Come diceva Pascal, «il cuore ha ragioni che la ragione non conosce». </em>

<em>Bisogna rifondare, nei giovani, una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale, al di là di qualsiasi ideologia.</em>

<em>È triste constatare come il dogma assoluto del mercato con le sue leggi abbia sequestrato la libertà intellettuale delle giovani generazioni, manipolando e proponendo valori</em>
<em>ritenuti «innovativi» spesso tracciati sulla sabbia piuttosto che scolpiti nella roccia.</em>

<em>Non è forse stato il grillo parlante a suggerire a Pinocchio: «Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!». Certo è più affascinante seguire i gatti e le volpi della finanza, sognare raccolti mirabolanti nel campo dei miracoli, difficile è comprendere quello che resta essenzialmente un problema culturale.</em>

<em>Non solo è importante istruire uomini e donne del futuro che siano in grado di difendersi dalla complessità del sistema finanziario, consentendo loro di migliorare la propria conoscenza e consapevolezza dei rischi e delle opportunità che il sistema offre, ma anche educare persone in grado di comprendere il significato delle cose, che siano in grado di riflettere sulle conseguenze e sulle cause di una determinata azione economica e sociale,</em>
<em>che sappiano guardare anche a un sistema alternativo a quello che permea la loro quotidianità.</em>

<em>La ricostruzione della scienza economica e della cultura finanziaria deve necessariamente passare da una riscoperta complementarietà tra la cultura umanistica e quella scientifica, attraverso la filosofia morale e la sociologia, l’economia cognitiva, la storia economica e politica, limitando il peso della componente matematica pura.</em>

Chissà forse qualche lezione di economia comportamentale, neuroeconomia, scienze cognitive e magari un pizzico di buon senso non guasta mai!]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.liceoclassicorende.it/web/tl_files/immagini/storia.jpg" alt="" />

Non che la polemica tra tizio e caio mi interessi particolarmente, ma oggi dopo che anche un bambino prima del Fondo monetario internazionale, della Troika e forse della BCE ha potuto rendersi conto che l'idiozia dell'austerità espansiva è stata spazzata via dalla realtà, risulta perlomeno anacronistico ascoltare ancora oggi certe fesserie...
<h3><em><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=perotti%20sen%20rossi%20austerit%C3%A0&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CC0QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.ilsole24ore.com%2Fart%2Fcommenti-e-idee%2F2013-06-15%2Fausterita-alternative-112126.shtml%3Fuuid%3DAbmVIF5H&amp;ei=ypS-UcTEGeX74QSJ34DIAQ&amp;usg=AFQjCNFy-hwluSCQm9tA6_ZR49pdU5ZWDg&amp;bvm=bv.47883778,d.bGE">Se l'austerità non ha alternative - Il Sole 24 ORE</a></em></h3>
<em>Gli effetti delle politiche di austerità sulle economie europee sono tornati al centro del dibattito. Oltre quindici anni fa scrissi con Alberto Alesina due lavori nei quali sostenemmo che le riduzioni della spesa pubblica facevano bene all'economia. Oggi credo che la metodologia statistica che usammo allora fosse errata. Dopo aver studiato i maggiori consolidamenti di bilancio - Danimarca, Irlanda, Svezia e Finlandia negli anni ottanta e novanta - mi sono convinto che lo stimolo alla crescita e ai consumi nel breve periodo non venne dalla riduzione di spesa pubblica (cosa che, incidentalmente, nemmeno Alberto Alesina sostiene), ma da tre fattori difficilmente riproducibili oggi. di Roberto Perotti - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/3HQBK</em>

Si insieme al padre della fesseria espansiva mi sono sbagliato, non per un problema di buon senso ma di metodologia statistica e lascio alla vostra buona volontà e misericordia la lettura delle conclusioni che invece una metodologia statistica appropriata avrebbe prodotto mentre migliaia di persone si sono suicidate in Grecia ma non solo, un intero Paese è stato economicamente e moralmente raso al suolo per aiutare le banche tedesche a rientrare dalle loro sofferenze e dall'esposizione al debito pubblico greco.

Continua Perotti... <em>Certo, persone ragionevoli e competenti possono discutere all'infinito se l'austerità greca avrebbe potuto essere attuata in forme e dimensioni diverse. Per dibatterne in modo costruttivo, è necessario avere un'idea della dimensione dei moltiplicatori fiscali, cioè qual è l'effetto più plausibile su consumi, investimenti e Pil di un dato taglio alla spesa pubblica o di un dato aumento delle tasse. Da anni decine di economisti cercano di gettare luce sui moltiplicatori. I risultati, come sempre in questi casi, non sono né bianchi né neri: ci sono innumerevoli sfumature di grigio. ...</em>

Ma certo Perotti abbiamo tutto il tempo che serve per rivedere qualche moltiplicatoruccio fiscale, mica serve un arcobaleno, qualche sfumatura di grigio in mezzo al nero profondo infatti non fa certo male, <span style="font-size: 16px;">rianalizzare impatti vari su consumi, investimenti e crescite economiche varie, anni, lustri o forse secoli, tutto il tempo che serve...amen!</span><span style="font-size: 16px;"> </span>
<h3>Chissà che suggerirebbe un certo    <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=roosevelt&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CC0QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFranklin_Delano_Roosevelt&amp;ei=35e-UYeEI4iC4ATMjIDwDw&amp;usg=AFQjCNHScoDKH18FyqKXb8UHBy3WKfucqQ&amp;bvm=bv.47883778,d.bGE">Franklin Delano Roosevelt </a> a proposito di spesa pubblica, austerità e moltiplicatori fiscali vari , ma immagino che per Perotti la metodologia statistica non può andare troppo indietro nel tempo.</h3>
<em>Per Guido Rossi sul Sole 24 Ore del 9 giugno, ad esempio, «questa austerità, ammantata da moralismo, s'è rivelata sbagliata... con le inconfutabili critiche provenienti da premi Nobel quali Paul Krugman, Joseph Stiglitz e Amartya Sen e da economisti come Mark Blyth e Kaushik Basu»; oppure, sul Sole del 28 aprile 2013, «Da Krugman a Stiglitz è giunta la prova dei fatti che la politica del rigore e dei tagli... rende impossibile la ripresa delle economie». (...) Forse Rossi ci potrebbe indicare le analisi tecniche di Krugman, Stiglitz e Sen che a suo dire dimostrano «inconfutabilmente» la sua tesi; ma forse potrebbe anche chiedersi se è sicuro di essere aggiornato sul dibattito corrente sull'argomento. Se lo facesse, si renderebbe conto per esempio che Blyth, Basu, Stiglitz e Sen non hanno dato alcun contributo scientifico a questo dibattito, dal quale in ogni caso nulla di «inconfutabile» è emerso (e come potrebbe essere altrimenti?). </em>

Ribadisco che non mi importa nulla di queste sterili polemiche tra economisti o giuristi che siano, ma sostenere che economisti come Sen non abbiamo dato alcun contributo scientifico a questo dibattito dopo che la realtà ha spazzato via anche l'ultimo fesserie di contributo scientifico al dibattito sull'austerità risulta francamente affascinante...

E quindi il Perotti prosegue vestendo i panni della vittima...

<em> Certo, può darsi che tutti coloro che vi si sono cimentati siano in cattiva fede, immorali e incompetenti. Ma allora ci illuminino le persone in buona fede, eticamente inattaccabili e competenti. Purtroppo non ho trovato alcun accenno sull'argomento nei numerosi interventi di Rossi. Ho invece trovato citazioni di, tra molti altri, Fichte, Croce, lo Ius Cosmopoliticum di Kant, la Civitas Maxima del fisolofo del diritto Hans Kelsen, l'antropologo David Graeber, i filosofi Habermas, Böckenförde, e Gadamer, e perfino lo Zibaldone di Leopardi. Siamo tutti in ammirazione di tanta cultura. Probabilmente per i limiti mentali propri dei «Bocconi boys», alcuni di noi però faticano a vedere il nesso con la tragedia molto concreta della Grecia attuale. Ma immagino che questo sia dovuto alla cecità provocata dai nostri limiti culturali, dalla nostra idolatria del profitto, dal nostro egoismo personale, e dalla nostra innata  insensibilità per le sofferenze altrui, per non parlare degli interessi occulti che rappresentiamo. di Roberto Perotti - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/3HQBK</em>

Be qualche limite mentale è evidente ovviamente non c'è alcun  nesso con la tragedia molto concreta della Grecia attuale, abbiamo tutto il tempo di attendere la revisione delle Vostre teorie sulla base di qualche nuova metedologia statistica,o econometrica, nessuno dubbio sulla Vostra buona fede e non sto scherzando, solo che avete dimenticato il cervello in qualche biblioteca e come dice il buon Taleb...

Uno studioso non dovrebbe essere il modo in cui una biblioteca crea un'altra biblioteca...

<em>E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.” <em>E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.” <em>E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.”</em></em></em>

Se non basta un pò di filosofia non guasta Ragazzi...

<em>La conoscenza, anche quando è esatta, non porta sempre ad azioni adeguate perché se non facciamo attenzione tendiamo a dimenticare ciò che conosciamo oppure scordiamo come elaborarlo in modo corretto, anche se siamo esperti. E’ dimostrato che gli statistici tendono a lasciare il cervello in aula e a commettere errori deduttivi banalissimi quando escono di strada.” (p.73)
“A causa di un meccanismo mentale che definisco ‘empirismo ingenuo’, tendiamo per natura a cercare casi che confermino la nostra storia o la nostra visione del mondo, ed è sempre molto semplice trovarne.” (p.75)
“Possiamo avvicinarci alla verità attraverso casi negativi, non mediante una verifica. E’ fuorviante costruire una regola generale sulla base di fatti osservati. Contrariamente a quanto suggerisce il buon senso, il nostro corpus di conoscenze non aumenta grazie a una serie di osservazioni confermative.” (p.76)
“Popper introdusse il meccanismo delle congetture e delle confutazioni, che funziona nel modo seguente: si formula una congettura (ardita) e si inizia a cercare l’osservazione che può dimostrare la sua falsità. E’ un metodo alternativo alla nostra ricerca di casi confermativi.” (p.77)
“Gli scienziati cognitivi hanno studiato la nostra tendenza naturale a cercare solo conferme” (p.77)
“Una data regola può essere verificata direttamente, osservando i casi in cui funziona, o indirettamente, concentrandosi su quelli in cui non funziona. […] i casi che non forniscono una conferma sono molto più utili per stabilire la verità.” (p78)
“Una volta che abbiamo in testa una certa visione del mondo, siamo inclini a prendere in considerazione solo i casi che ci danno ragione.” (pp.78-79 nella nota)</em>

E per concludere la sintesi di una riflessione che ho condiviso nel mio libro...

<em>L’educazione finanziaria deve partire dalle giovani generazioni, non può ridursi a una mera trasmissione di nozioni, nozioni che spesso appaiono solo un pretesto per inculcare una visione delle cose che nulla ha a che vedere con la realtà. È importante incominciare a immaginare un rotta che guardi al di là dell’orizzonte «scientifico » dell’economia e della finanza, una «scienza» che pensa di conoscere il prezzo di tutto, ma che spesso non</em>
<em>comprende il valore di niente. </em>

<em>Come diceva Pascal, «il cuore ha ragioni che la ragione non conosce». </em>

<em>Bisogna rifondare, nei giovani, una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale, al di là di qualsiasi ideologia.</em>

<em>È triste constatare come il dogma assoluto del mercato con le sue leggi abbia sequestrato la libertà intellettuale delle giovani generazioni, manipolando e proponendo valori</em>
<em>ritenuti «innovativi» spesso tracciati sulla sabbia piuttosto che scolpiti nella roccia.</em>

<em>Non è forse stato il grillo parlante a suggerire a Pinocchio: «Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni!». Certo è più affascinante seguire i gatti e le volpi della finanza, sognare raccolti mirabolanti nel campo dei miracoli, difficile è comprendere quello che resta essenzialmente un problema culturale.</em>

<em>Non solo è importante istruire uomini e donne del futuro che siano in grado di difendersi dalla complessità del sistema finanziario, consentendo loro di migliorare la propria conoscenza e consapevolezza dei rischi e delle opportunità che il sistema offre, ma anche educare persone in grado di comprendere il significato delle cose, che siano in grado di riflettere sulle conseguenze e sulle cause di una determinata azione economica e sociale,</em>
<em>che sappiano guardare anche a un sistema alternativo a quello che permea la loro quotidianità.</em>

<em>La ricostruzione della scienza economica e della cultura finanziaria deve necessariamente passare da una riscoperta complementarietà tra la cultura umanistica e quella scientifica, attraverso la filosofia morale e la sociologia, l’economia cognitiva, la storia economica e politica, limitando il peso della componente matematica pura.</em>

Chissà forse qualche lezione di economia comportamentale, neuroeconomia, scienze cognitive e magari un pizzico di buon senso non guasta mai!]]></content:encoded>
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						<item>
				<title>G8: al via oggi il summit nel Nord Irlanda (VIDEONEWS)</title>
				<link>http://redazione.finanza.com/2013/06/17/g8-al-via-oggi-il-summit-nel-nord-irlanda-videonews/</link>
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				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 10:30:57 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Redazione Finanza.com</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>Prende il via oggi nel Nord dell'Irlanda il G8. Sul tavolo diversi temi, tra la Siria, la crescita e l'evasione fiscale. Ma sul vertice incombe lo sxcoop del The Gurdian su un nuovo caso di spionaggio.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=d6_T4d6cq6Y&#38;feature=youtu.be[/youtube]]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<a href="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-848" title="flash" src="http://redazione.finanza.com/files/2013/01/flash.jpg" alt="" width="300" height="52" /></a>Prende il via oggi nel Nord dell'Irlanda il G8. Sul tavolo diversi temi, tra la Siria, la crescita e l'evasione fiscale. Ma sul vertice incombe lo sxcoop del The Gurdian su un nuovo caso di spionaggio.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=d6_T4d6cq6Y&amp;feature=youtu.be[/youtube]]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>The big experiment</title>
				<link>http://intermarketandmore.finanza.com/the-big-experiment-56112.html</link>
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				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 09:18:59 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Dream Theater</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.american.com/archive/2008/november-11-08/the-feds-big-experiment/FeaturedImage" alt="" width="446" height="282" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un grande <strong>esperimento. </strong>Ecco quello che stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo. Un esperimento che in alcuni casi rischia la <strong>follia</strong>. Non mi riferisco alla metodologica azione della FED che, seppur in modo ampiamente discutibile, cerca di stimolare il mercato e <strong>l'economia</strong> con una doccia di dollari, ma sopratutto all'operazione kamikaze della BoJ che si sta spingendo su territori ineplorati, in modo dissennato. L'obiettivo è inflazione al 2%, uscire dalla deflazione e tornare a crescere, a qualunque costo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cosa gravissima è che poi <strong>le conseguenze le pagheremo tutti.</strong> Non facciamo l'errore di dimenticare gli effetti la<strong> globalizzazione dei mercati.</strong> E quanto è successo (come detto) sul<strong> mercato obbligazionario</strong> ne è la prova. Il mercato si gonfia, il denaro facile continua a dominare, ed i rischi progressivamente non possono che lievitare ulteriormente.</p>
<p style="text-align: justify;">Tassi di riferimeno delle principali banche centrali sono da tempo i<strong>n area "zero",</strong> i bilanci delle stesse hanno raggiunti livelli mai visti. E la <strong>volatilità</strong> non ha fatto che diminuire, contribuendo alla diminuzione della percezione di rischio finanziario che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi. E cosi, in un mercato che diventava tutto illogico e dove la finanza domina sull'economia e non viceversa, è tornata la speculazione, la leva finanziaria, la ricerca spasmodica del rendimento.</p>
<p style="text-align: justify;">I soldi creati ex novo decollano verso<strong> i mercati emergenti,</strong> dall' Europa, i flussi di credito verso i Paesi periferici hanno portato a un boom immobiliare mai visto, mentre in Cina gli investimenti di capitale fisso sono arrivati a sfiorare addirittura <strong>il 40% del Pil</strong>. Il tutto per far lievitare<strong> la domanda aggregata</strong>, i consumi, il Pil, l'economia drogata.</p>
<p style="text-align: justify;">E l'inflazione? Poteva diventare un problema? <strong>In realtà no, in quanto il denaro non circola,</strong> viene investito nella finanza e quello in eccesso va, appunto, a finire nelle economie emergenti che gonfiano una crescita già di per se ipervirtuosa. Appare sempre più chiaro, però, che la politica del denaro ultrafacile ostacola il <strong>processo di deleveraging</strong>, minacciando l'"indipendenza" delle banche centrali, facendo salire i prezzi delle attività (in particolare delle obbligazioni) fino a livelli insostenibili, e incoraggiando i governi a resistere all’attuazione dei cambiamenti politici necessari. Insomma, si compra tempo, si amplificano le voragini e non si risolve nulla. E se le imprese, sopratutto negli USA, migliorano la loro situazione, grazie ad un necessario deleveraging gli Stati peggiorano drasticamente le loro finanze. E quindi <strong>il deleveraging è solo fittizio,</strong> in quanto si tratta di un trasferimento del debito dal privato al pubblico e quindi...alla popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed evitate di <strong>prospettare il futuro basandovi su teorie economiche datate.</strong> Quanto sta accadendo <span style="text-decoration: underline;">non ha pari nella storia.</span> Un esperimento di politica monetaria unico, che ci porterà chissà dove. E qui in Europa? La realtà è sotto i nostri occhi, e noi italiani dobbiamo ringraziare il nostro tasso di risparmio che ci sta permettendo di vivere ancora in modo dignitoso. Ma il nostro tesoretto pian piano si sta esaurendo.</p>
STAY TUNED!
<p style="text-align: left;">DT</p>

<h3 style="t&#60;strong&#62;ext-align: center;"><em>Buttate un occhio al nuovo network di</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono</span> </a></em></h3>
<p style="text-align: center;"><a class="twitter-follow-button" href="https://twitter.com/intermarketblog">Segui @intermarketblog</a> <a href="http://www.facebook.com/pages/IntermarketAndMore/170007611945?v=wall#" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-25081 aligncenter" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/02/ScreenHunter_01-Feb.-27-11.52.gif" alt="" width="99" height="29" /></a></p>

<h4 style="text-align: center;"><em>&#124; Tutti i diritti riservati © &#124; Grafici e dati elaborati da Intermarket&#38;more su databases professionali e news tratte dalla rete &#124; <a href="http://intermarketandmore.finanza.com/disclaimer">NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</a> </em></h4>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.american.com/archive/2008/november-11-08/the-feds-big-experiment/FeaturedImage" alt="" width="446" height="282" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un grande <strong>esperimento. </strong>Ecco quello che stanno facendo le banche centrali di tutto il mondo. Un esperimento che in alcuni casi rischia la <strong>follia</strong>. Non mi riferisco alla metodologica azione della FED che, seppur in modo ampiamente discutibile, cerca di stimolare il mercato e <strong>l'economia</strong> con una doccia di dollari, ma sopratutto all'operazione kamikaze della BoJ che si sta spingendo su territori ineplorati, in modo dissennato. L'obiettivo è inflazione al 2%, uscire dalla deflazione e tornare a crescere, a qualunque costo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la cosa gravissima è che poi <strong>le conseguenze le pagheremo tutti.</strong> Non facciamo l'errore di dimenticare gli effetti la<strong> globalizzazione dei mercati.</strong> E quanto è successo (come detto) sul<strong> mercato obbligazionario</strong> ne è la prova. Il mercato si gonfia, il denaro facile continua a dominare, ed i rischi progressivamente non possono che lievitare ulteriormente.</p>
<p style="text-align: justify;">Tassi di riferimeno delle principali banche centrali sono da tempo i<strong>n area "zero",</strong> i bilanci delle stesse hanno raggiunti livelli mai visti. E la <strong>volatilità</strong> non ha fatto che diminuire, contribuendo alla diminuzione della percezione di rischio finanziario che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi. E cosi, in un mercato che diventava tutto illogico e dove la finanza domina sull'economia e non viceversa, è tornata la speculazione, la leva finanziaria, la ricerca spasmodica del rendimento.</p>
<p style="text-align: justify;">I soldi creati ex novo decollano verso<strong> i mercati emergenti,</strong> dall' Europa, i flussi di credito verso i Paesi periferici hanno portato a un boom immobiliare mai visto, mentre in Cina gli investimenti di capitale fisso sono arrivati a sfiorare addirittura <strong>il 40% del Pil</strong>. Il tutto per far lievitare<strong> la domanda aggregata</strong>, i consumi, il Pil, l'economia drogata.</p>
<p style="text-align: justify;">E l'inflazione? Poteva diventare un problema? <strong>In realtà no, in quanto il denaro non circola,</strong> viene investito nella finanza e quello in eccesso va, appunto, a finire nelle economie emergenti che gonfiano una crescita già di per se ipervirtuosa. Appare sempre più chiaro, però, che la politica del denaro ultrafacile ostacola il <strong>processo di deleveraging</strong>, minacciando l'"indipendenza" delle banche centrali, facendo salire i prezzi delle attività (in particolare delle obbligazioni) fino a livelli insostenibili, e incoraggiando i governi a resistere all’attuazione dei cambiamenti politici necessari. Insomma, si compra tempo, si amplificano le voragini e non si risolve nulla. E se le imprese, sopratutto negli USA, migliorano la loro situazione, grazie ad un necessario deleveraging gli Stati peggiorano drasticamente le loro finanze. E quindi <strong>il deleveraging è solo fittizio,</strong> in quanto si tratta di un trasferimento del debito dal privato al pubblico e quindi...alla popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed evitate di <strong>prospettare il futuro basandovi su teorie economiche datate.</strong> Quanto sta accadendo <span style="text-decoration: underline;">non ha pari nella storia.</span> Un esperimento di politica monetaria unico, che ci porterà chissà dove. E qui in Europa? La realtà è sotto i nostri occhi, e noi italiani dobbiamo ringraziare il nostro tasso di risparmio che ci sta permettendo di vivere ancora in modo dignitoso. Ma il nostro tesoretto pian piano si sta esaurendo.</p>
STAY TUNED!
<p style="text-align: left;">DT</p>

<h3 style="t&lt;strong&gt;ext-align: center;"><em>Buttate un occhio al nuovo network di</em></h3>
<h3 style="text-align: center;"><em><a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono</span> </a></em></h3>
<p style="text-align: center;"><a class="twitter-follow-button" href="https://twitter.com/intermarketblog">Segui @intermarketblog</a> <a href="http://www.facebook.com/pages/IntermarketAndMore/170007611945?v=wall#" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-25081 aligncenter" src="http://intermarketandmore.finanza.com/files/2011/02/ScreenHunter_01-Feb.-27-11.52.gif" alt="" width="99" height="29" /></a></p>

<h4 style="text-align: center;"><em>| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&amp;more su databases professionali e news tratte dalla rete | <a href="http://intermarketandmore.finanza.com/disclaimer">NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)</a> </em></h4>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>DEUTSCHE BANK ...ORRIBILMENTE SOTTOCAPITALIZZATA!</title>
				<link>http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/17/deutsche-bank-orribilmente-sottocapitalizzata/</link>
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				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 07:54:57 +0000</pubDate>
				<dc:creator>icebergfinanza</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<img src="http://www.toonpool.com/user/362/files/corporate_design_1916975.jpg" alt="" width="460" height="291" />

Sia ben chiaro nulla di personale contro la voragine con la banca intorno, nulla a che vedere con l'innocente speculazione attuata dalla banca tedesca contro il nostro Paese nelle fasi calde dell'inizio estate 2011, ma forse un minimo di attenzione a livello di esposizione azionaria ma non solo lo presterei...

Ve lo ricordate <a href="http://icebergfinanza.finanza.com/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=deustche%20bank%20egan%20jones%20icebergfinanza&#38;source=web&#38;cd=1&#38;cad=rja&#38;ved=0CDQQFjAA&#38;url=http%3A%2F%2Ficebergfinanza.finanza.com%2F2013%2F04%2F19%2Fdeutsche-bank-il-ritorno-del-buco-con-la-banca-intorno%2F&#38;ei=UlR_Uev_DMXl4QSknYGQAQ&#38;usg=AFQjCNHrWik_jWs54Zw5PPzvaMMnjWOGBw&#38;bvm=bv.45921128,bs.1,d.Yms">IL RITORNO DEL BUCO CON LA BANCA INTORNO<strong>…</strong> </a>?

Un attimo di pazienza perché arriviamo ad un nuovo indizio ma prima serve una sintesi.

Come abbiamo visto alla fine di aprile la Egan Jones una delle tante agenzie di rating aveva  ridotto il rating della Germania<em>…</em>

<em>Mentre una tagliava la Germania da A+ ad A, <strong>anche per la debolezza di <a title="Post taggati con Deutsche Bank" href="http://icebergfinanza.finanza.com/tag/deutsche-bank/" rel="tag">Deutsche Bank</a>,</strong> l’altra confermava AAA (con outlook negativo) – Come mai una tale discrepanza? Forse perché Moody’s è pagata da chi emette titoli (Germania &#38; co.), mentre Egan-Jones da chi li compra, al riparo dai conflitti di interesse delle “Big Three”…</em>

<em>La manipolazione dei valori e dei prezzi di azioni, titoli di stato, valute e, da qualche giorno, oro ed argento cui assistiamo da molti anni da parte delle banche centrali di tutto il mondo, è solo uno dei tanti paradossi economici che stanno prolungando e peggiorando il clima economico mondiale.</em> (…)

<strong><em>Egan-Jones segnalava nel rapporto di rating il delicato momento di Deutsche Bank, principale banca privata tedesca, la cui debole posizione patrimoniale è rappresentata dalla bassa capitalizzazione dell’istituto rispetto agli impieghi.</em></strong> <em>Egan-Jones ha un modello differente: i clienti che pagano per i servizi della società sono gli investitori finali. In un libero mercato questo dovrebbe essere il solo modello valido perchè l’unico che evita i conflitti di interesse (sui rating e sulla revisione di bilancio). Forse è questo il motivo della differenza di giudizio tra le due agenzie. A buon intenditore… <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/egan-jones-contro-il-rating-truffa-delle-big-3-moodys-standard-e-fitch-54421.htm">Dagospia</a></em>

Dopo Commerzbank anche Deutsche Bank ha bisogno di… udite udite 100 miliarducci di capitale aggiuntivo per provare a chiudere la sua voragine!

Avete mai sentito il buon Weidmann governatore della banca centrale tedesco parlare o accennare alla maggiore banca del paese?

Figuriamoci se le belle addormentate nel bosco  della Bundesbank si accorgono della santabarbara che giace sotto il loro paese, come sempre preferiscono parlare d'altro.

I lettori di Icebergfinanza lo sanno ormai da anni, ma proviamo a fare una sintesi per tutti coloro che arrivano solo ora in questo porto, senza dimenticare che il sistema finanziario tedesco è in assoluto il più fragile d' Europa tra i grandi paesi

<a style="font-size: 1.4em;" href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=soffin%20icebergfinanza&#38;source=web&#38;cd=1&#38;cad=rja&#38;ved=0CC0QFjAA&#38;url=http%3A%2F%2Ficebergfinanza.finanza.com%2F2012%2F11%2F20%2Fgermania-soffin-la-casa-degli-spiriti%2F&#38;ei=XB2-UdLnMKHL4ASp54HgDg&#38;usg=AFQjCNHVFaN9FlNZJL0ha1JMGsEaLk90cA">GERMANIA: SOFFIN LA CASA DEGLI SPIRITI!</a>

<a style="font-size: 1.4em;" href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/05/03/germania-il-buco-privato-con-le-banche-intorno/">GERMANIA: IL BUCO PRIVATO CON LE BANCHE INTORNO</a>

<em>Ad Angela Merkel non conviene. Almeno per il momento. <a href="http://ec.europa.eu/news/eu_explained/120917_it.htm" target="_hplink">L’unione bancaria in questa fase</a> significherebbe rendere meno competitive le banche e le aziende tedesche. Dal punto di vista, invece, di Francois Hollande, farebbe competere la Germania col resto d’Europa ad armi pari. Anche se il problema più grande è quello di alzare il velo sui conti delle banche tedesche. Secondo gli esperti sentiti dall'Huffington Post il percorso non sarà né semplice e né breve. (...) “Non è facile fare riforme per Angela Merkel”, ammette Schickentanz. Tutto ruota intorno al sistema bancario che vanta una lobby molto forte. Il cancelliere tedesco ha detto ‘si’ all’unione bancaria ma a denti stretti. "La condizione, appunto, è che entri in vigore non prima del 2014, data che avrà già visto le elezioni tedesche in agenda per settembre del prossimo anno”  </em><a style="font-size: 16px;" href="http://www.huffingtonpost.it/2012/10/19/unione-bancaria-merkel-germania_n_1986461.html">Huffingtonpost.</a>

<em>Tutto ruota intorno al sistema bancario che vanta una lobby molto forte.</em><em>Tutto ruota intorno al sistema bancario che vanta una lobby molto forte</em><em> forte forte forte forte forte </em>

<em></em>Interessante è a proposito la spy finanza story ma non troppo che è apparsa sul <a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/6/13/SPY-FINANZA-Forte-il-cartello-che-finanzio-Hitler-vuole-far-fuori-l-euro/2/402797/">Sussidiario</a>

  <a href="http://icebergfinanza.finanza.com/files/2013/06/fre1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-14564" title="fre" src="http://icebergfinanza.finanza.com/files/2013/06/fre1.jpg" alt="" width="375" height="305" /></a>

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Se qualcuno ha studiato un minimo di storia tedesca sa che i cartelli bancari e industriali prima, durante e dopo la 2° guerra mondiale erano la prassi e sembra che la storia non cambi poi molto...

Figurarsi Schäuble ... Unione bancaria, Schäuble frena sul salvataggio delle grandi banche <em>FRANCOFORTE – Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble frena sui meccanismi per il salvataggio, la ristrutturazione o la chiusura delle grandi grande banche. E dalle pagine del quotidiano britannico Financial Times è sceso ha spiegato esplicitamente, per la prima volta, che secondo la Germania la cosiddetta risoluzione delle banche deve avvenire «in due fasi», ed essere gestito da «una rete di Autorità nazionali», fino a che saranno decise le necessarie modifiche dei Trattati. <a href="http://www.corriere.it/economia/13_maggio_13/Schaeuble-Unione-bancaria_d294ad52-bbd5-11e2-b326-eea88d27be21.shtml">Corriere</a></em>

Ovvero i panni sporchi e puzzolenti si lavano in casa ... Soffin!

Ma ora sentite un po che ci racconta un ex governatore di una Federal Reserve regionale...

<em>WASHINGTON (Reuters) - A top U.S. banking regulator called Deutsche Bank's capital levels "horrible" and said it is the worst on a list of global banks based on one measurement of leverage ratios.</em> <em>"It's horrible, I mean they're horribly undercapitalized," said Federal Deposit Insurance Corp Vice Chairman Thomas Hoenig in an interview. "They have no margin of error."</em> <em>Hoenig, who is second-in-command at the regulator, said global capital rules, known as the Basel III accord, allow lenders to appear well-capitalized when they are not. That is because the rules allow the banks to use complicated measurements of how risky their loans are to determine the capital they must hold, he said. </em><a style="font-size: 16px;" href="http://au.news.yahoo.com/world/a/-/world/17615314/exclusive-deutsche-bank-horribly-undercapitalized-u-s-regulator/">Yahoo/Reuters</a>

Come abbiamo più volte visto anche secondo Hoenig Basilea 3 consente alle banche di apparire ben capitalizzate quando in realtà non lo sono, attraverso valutazioni decisamente "mark to fantasy" tra attivi e capitale.

Non voglio annoiarvi troppo con concetti che ormai fanno parte della fantasia contabile di un sistema fallimentare, ricordo solo quello che si diceva di Lehman e oggi nella lista di Hoening dopo Deutsche Bank, c'è anche UBS, Morgan  Stanley, Credit Agricole e Societe Generale...

Forse anche Thomas Hoenig usa il nostro fantastico modellino che nella crisi americana centrò ben il 95 % dei fallimenti, fusioni, ristrutturazioni e nazionalizzazioni delle banche americane. La verità è figlia del tempo, come sempre noi non abbiamo fretta!

Auguri Germania, auguri Europa!

Se volete nutrirvi di maggiore consapevolezza chissà perchè ci sono sempre dodici miliardi di buoni motivi …
<h3><a href="http://www.google.it/url?sa=t&#38;rct=j&#38;q=&#38;esrc=s&#38;source=web&#38;cd=1&#38;cad=rja&#38;ved=0CDcQFjAA&#38;url=http%3A%2F%2Ficebergfinanza.finanza.com%2F2012%2F12%2F11%2Fdeutsche-bank-dodici-miliardi-di-buoni-motivi%2F&#38;ei=g51_Uf_OGMzEPej5gJgI&#38;usg=AFQjCNGGKakP1prccI6ZOa8aH00UCmqZlQ&#38;bvm=bv.45645796,d.ZWU"><em>DEUTSCHE BANK</em>: <em>DODICI MILIARDI DI BUONI MOTIVI</em> <strong>…</strong></a></h3>
<p align="left"><strong><em>« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …</em><em> </em></strong><em><strong>Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina </strong></em><span style="color: #ff0000;"><em><strong><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/05/il-perche-di-un-contributo/"><span style="color: #ff0000;">può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o sul</span></a></strong></em><em><strong> </strong></em><em><strong>lato destro del blog</strong></em><em><strong> </strong></em></span><em><strong>Semplicemente Grazie!</strong></em></p>
<strong><em>Inoltre </em></strong><strong><em>Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">METEOECONOMY</a>  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.</em></strong>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<img src="http://www.toonpool.com/user/362/files/corporate_design_1916975.jpg" alt="" width="460" height="291" />

Sia ben chiaro nulla di personale contro la voragine con la banca intorno, nulla a che vedere con l'innocente speculazione attuata dalla banca tedesca contro il nostro Paese nelle fasi calde dell'inizio estate 2011, ma forse un minimo di attenzione a livello di esposizione azionaria ma non solo lo presterei...

Ve lo ricordate <a href="http://icebergfinanza.finanza.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=deustche%20bank%20egan%20jones%20icebergfinanza&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CDQQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Ficebergfinanza.finanza.com%2F2013%2F04%2F19%2Fdeutsche-bank-il-ritorno-del-buco-con-la-banca-intorno%2F&amp;ei=UlR_Uev_DMXl4QSknYGQAQ&amp;usg=AFQjCNHrWik_jWs54Zw5PPzvaMMnjWOGBw&amp;bvm=bv.45921128,bs.1,d.Yms">IL RITORNO DEL BUCO CON LA BANCA INTORNO<strong>…</strong> </a>?

Un attimo di pazienza perché arriviamo ad un nuovo indizio ma prima serve una sintesi.

Come abbiamo visto alla fine di aprile la Egan Jones una delle tante agenzie di rating aveva  ridotto il rating della Germania<em>…</em>

<em>Mentre una tagliava la Germania da A+ ad A, <strong>anche per la debolezza di <a title="Post taggati con Deutsche Bank" href="http://icebergfinanza.finanza.com/tag/deutsche-bank/" rel="tag">Deutsche Bank</a>,</strong> l’altra confermava AAA (con outlook negativo) – Come mai una tale discrepanza? Forse perché Moody’s è pagata da chi emette titoli (Germania &amp; co.), mentre Egan-Jones da chi li compra, al riparo dai conflitti di interesse delle “Big Three”…</em>

<em>La manipolazione dei valori e dei prezzi di azioni, titoli di stato, valute e, da qualche giorno, oro ed argento cui assistiamo da molti anni da parte delle banche centrali di tutto il mondo, è solo uno dei tanti paradossi economici che stanno prolungando e peggiorando il clima economico mondiale.</em> (…)

<strong><em>Egan-Jones segnalava nel rapporto di rating il delicato momento di Deutsche Bank, principale banca privata tedesca, la cui debole posizione patrimoniale è rappresentata dalla bassa capitalizzazione dell’istituto rispetto agli impieghi.</em></strong> <em>Egan-Jones ha un modello differente: i clienti che pagano per i servizi della società sono gli investitori finali. In un libero mercato questo dovrebbe essere il solo modello valido perchè l’unico che evita i conflitti di interesse (sui rating e sulla revisione di bilancio). Forse è questo il motivo della differenza di giudizio tra le due agenzie. A buon intenditore… <a href="http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/egan-jones-contro-il-rating-truffa-delle-big-3-moodys-standard-e-fitch-54421.htm">Dagospia</a></em>

Dopo Commerzbank anche Deutsche Bank ha bisogno di… udite udite 100 miliarducci di capitale aggiuntivo per provare a chiudere la sua voragine!

Avete mai sentito il buon Weidmann governatore della banca centrale tedesco parlare o accennare alla maggiore banca del paese?

Figuriamoci se le belle addormentate nel bosco  della Bundesbank si accorgono della santabarbara che giace sotto il loro paese, come sempre preferiscono parlare d'altro.

I lettori di Icebergfinanza lo sanno ormai da anni, ma proviamo a fare una sintesi per tutti coloro che arrivano solo ora in questo porto, senza dimenticare che il sistema finanziario tedesco è in assoluto il più fragile d' Europa tra i grandi paesi

<a style="font-size: 1.4em;" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=soffin%20icebergfinanza&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CC0QFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Ficebergfinanza.finanza.com%2F2012%2F11%2F20%2Fgermania-soffin-la-casa-degli-spiriti%2F&amp;ei=XB2-UdLnMKHL4ASp54HgDg&amp;usg=AFQjCNHVFaN9FlNZJL0ha1JMGsEaLk90cA">GERMANIA: SOFFIN LA CASA DEGLI SPIRITI!</a>

<a style="font-size: 1.4em;" href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/05/03/germania-il-buco-privato-con-le-banche-intorno/">GERMANIA: IL BUCO PRIVATO CON LE BANCHE INTORNO</a>

<em>Ad Angela Merkel non conviene. Almeno per il momento. <a href="http://ec.europa.eu/news/eu_explained/120917_it.htm" target="_hplink">L’unione bancaria in questa fase</a> significherebbe rendere meno competitive le banche e le aziende tedesche. Dal punto di vista, invece, di Francois Hollande, farebbe competere la Germania col resto d’Europa ad armi pari. Anche se il problema più grande è quello di alzare il velo sui conti delle banche tedesche. Secondo gli esperti sentiti dall'Huffington Post il percorso non sarà né semplice e né breve. (...) “Non è facile fare riforme per Angela Merkel”, ammette Schickentanz. Tutto ruota intorno al sistema bancario che vanta una lobby molto forte. Il cancelliere tedesco ha detto ‘si’ all’unione bancaria ma a denti stretti. "La condizione, appunto, è che entri in vigore non prima del 2014, data che avrà già visto le elezioni tedesche in agenda per settembre del prossimo anno”  </em><a style="font-size: 16px;" href="http://www.huffingtonpost.it/2012/10/19/unione-bancaria-merkel-germania_n_1986461.html">Huffingtonpost.</a>

<em>Tutto ruota intorno al sistema bancario che vanta una lobby molto forte.</em><em>Tutto ruota intorno al sistema bancario che vanta una lobby molto forte</em><em> forte forte forte forte forte </em>

<em></em>Interessante è a proposito la spy finanza story ma non troppo che è apparsa sul <a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2013/6/13/SPY-FINANZA-Forte-il-cartello-che-finanzio-Hitler-vuole-far-fuori-l-euro/2/402797/">Sussidiario</a>

  <a href="http://icebergfinanza.finanza.com/files/2013/06/fre1.jpg"><img class="alignleft  wp-image-14564" title="fre" src="http://icebergfinanza.finanza.com/files/2013/06/fre1.jpg" alt="" width="375" height="305" /></a>

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Se qualcuno ha studiato un minimo di storia tedesca sa che i cartelli bancari e industriali prima, durante e dopo la 2° guerra mondiale erano la prassi e sembra che la storia non cambi poi molto...

Figurarsi Schäuble ... Unione bancaria, Schäuble frena sul salvataggio delle grandi banche <em>FRANCOFORTE – Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble frena sui meccanismi per il salvataggio, la ristrutturazione o la chiusura delle grandi grande banche. E dalle pagine del quotidiano britannico Financial Times è sceso ha spiegato esplicitamente, per la prima volta, che secondo la Germania la cosiddetta risoluzione delle banche deve avvenire «in due fasi», ed essere gestito da «una rete di Autorità nazionali», fino a che saranno decise le necessarie modifiche dei Trattati. <a href="http://www.corriere.it/economia/13_maggio_13/Schaeuble-Unione-bancaria_d294ad52-bbd5-11e2-b326-eea88d27be21.shtml">Corriere</a></em>

Ovvero i panni sporchi e puzzolenti si lavano in casa ... Soffin!

Ma ora sentite un po che ci racconta un ex governatore di una Federal Reserve regionale...

<em>WASHINGTON (Reuters) - A top U.S. banking regulator called Deutsche Bank's capital levels "horrible" and said it is the worst on a list of global banks based on one measurement of leverage ratios.</em> <em>"It's horrible, I mean they're horribly undercapitalized," said Federal Deposit Insurance Corp Vice Chairman Thomas Hoenig in an interview. "They have no margin of error."</em> <em>Hoenig, who is second-in-command at the regulator, said global capital rules, known as the Basel III accord, allow lenders to appear well-capitalized when they are not. That is because the rules allow the banks to use complicated measurements of how risky their loans are to determine the capital they must hold, he said. </em><a style="font-size: 16px;" href="http://au.news.yahoo.com/world/a/-/world/17615314/exclusive-deutsche-bank-horribly-undercapitalized-u-s-regulator/">Yahoo/Reuters</a>

Come abbiamo più volte visto anche secondo Hoenig Basilea 3 consente alle banche di apparire ben capitalizzate quando in realtà non lo sono, attraverso valutazioni decisamente "mark to fantasy" tra attivi e capitale.

Non voglio annoiarvi troppo con concetti che ormai fanno parte della fantasia contabile di un sistema fallimentare, ricordo solo quello che si diceva di Lehman e oggi nella lista di Hoening dopo Deutsche Bank, c'è anche UBS, Morgan  Stanley, Credit Agricole e Societe Generale...

Forse anche Thomas Hoenig usa il nostro fantastico modellino che nella crisi americana centrò ben il 95 % dei fallimenti, fusioni, ristrutturazioni e nazionalizzazioni delle banche americane. La verità è figlia del tempo, come sempre noi non abbiamo fretta!

Auguri Germania, auguri Europa!

Se volete nutrirvi di maggiore consapevolezza chissà perchè ci sono sempre dodici miliardi di buoni motivi …
<h3><a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=1&amp;cad=rja&amp;ved=0CDcQFjAA&amp;url=http%3A%2F%2Ficebergfinanza.finanza.com%2F2012%2F12%2F11%2Fdeutsche-bank-dodici-miliardi-di-buoni-motivi%2F&amp;ei=g51_Uf_OGMzEPej5gJgI&amp;usg=AFQjCNGGKakP1prccI6ZOa8aH00UCmqZlQ&amp;bvm=bv.45645796,d.ZWU"><em>DEUTSCHE BANK</em>: <em>DODICI MILIARDI DI BUONI MOTIVI</em> <strong>…</strong></a></h3>
<p align="left"><strong><em>« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …</em><em> </em></strong><em><strong>Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina </strong></em><span style="color: #ff0000;"><em><strong><a href="http://icebergfinanza.finanza.com/2013/06/05/il-perche-di-un-contributo/"><span style="color: #ff0000;">può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando qui sopra o sul</span></a></strong></em><em><strong> </strong></em><em><strong>lato destro del blog</strong></em><em><strong> </strong></em></span><em><strong>Semplicemente Grazie!</strong></em></p>
<strong><em>Inoltre </em></strong><strong><em>Vi aspettiamo tutti per la nuova avventura su   <a href="https://www.facebook.com/pages/Meteo-Economy-tutto-quello-che-gli-altri-non-dicono/319524438150284" target="_blank">METEOECONOMY</a>  per condividere insieme nuove informazioni e analisi non solo economico/finanziarie attraverso la tempesta perfetta.</em></strong>]]></content:encoded>
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			</item>
						<item>
				<title>EUROPA BANCHE E POLITICA: LA PIU&#039; GRANDE TRUFFA DELLA STORIA UMANA </title>
				<link>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/17/europa-banche-e-politica-la-piu-grande-truffa-della-storia-umana/</link>
				<comments>http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/17/europa-banche-e-politica-la-piu-grande-truffa-della-storia-umana/#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 07:40:59 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Paolo Cardenà</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"></h3>
<div class="post-header"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-22001" title="482767_320162641419797_1022417347_n" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n1.jpg" alt="" width="278" height="182" /></a></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">di Paolo Cardenà -  Sapete benissimo che in questo sito si è discusso molto di  come i soldi dei contribuenti italiani siano finiti a finanziare i vari salvataggi europei (lo  abbiamo fatto <a title="EUROPA UNITA? PER ORA NO E CI SONO CONSEGUENZE VERSO TUTTI" href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/10/europa-unita-per-ora-no-e-ci-sono-conseguenze-verso-tutti/" target="_blank">QUI,</a> <a href="http://www.vincitorievinti.com/2012/10/il-mes-come-strumento-di-inganno-dei.html" target="_blank">QUI</a>, <a href="http://www.vincitorievinti.com/2012/10/il-mes-sta-finanziando-la-germania.html" target="_blank">QUI</a>, e <a href="http://www.vincitorievinti.com/2013/05/e-intanto-litalia-versa-altri-28.html" target="_blank">QUI </a>  ma anche altrove).  I soldi spesi , fino a questo momento, sono  circa 45 miliardi di euro, di cui circa 9 miliardi a favore del Fondo Salva Stati/Banche ESM. Il tutto, mentre Italia si muore di fame o <a title="ALLARME AUMENTO IVA: DOVE TROVARE 2 MILIARDI DI EURO?" href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/13/allarme-aumento-iva-dove-trovare-2-miliardi-di-euro/" target="_blank">non si riesce a trovare due FOTTUTISSIMI miliardi di euro per </a>evitare l'aumento dell'IVA.</span></div>
<a name="more"></a>
<div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Siccome buona parte del sistema bancario italiano è in stato di fallimento, così come lo sono numerose  </span><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-z9cL89LDPho/UV6DqH_rOmI/AAAAAAAABB4/RUtLHF_7cy4/s1600/b5b0f09160.jpg"><img src="http://2.bp.blogspot.com/-z9cL89LDPho/UV6DqH_rOmI/AAAAAAAABB4/RUtLHF_7cy4/s1600/b5b0f09160.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">banche di altri stati dell'Europa meridionale (e non solo), si sta cercando un'intesa tale da conferire  al fondo ESM la possibilità di entrare nel capitale delle banche fino a 60 miliardi di euro. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Questa è la più grande truffa della storia dell'umanità. E non lo è solo perché interi popoli vengono spremuti di tasse per finanziare il fondo salva stati. Il meccanismo è più complesso e cercherò di spiegarvelo, in poche parole, senza cadere nelle tecnicità.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Funziona più o meno così. Stati falliti emettono debito per finanziare la propria spesa. Questo debito non può essere comprato da una banca centrale nella veste di prestatore di ultima istanza. Nel caso specifico, i trattati europei, impediscono alla BCE di poter svolgere questo ruolo e quindi monetizzare i debiti degli stati. Il debito emesso da stati falliti, viene acquistato dalle banche (anch'esse fallite) che si finanziano, a loro volta, per poterlo fare, prevalentemente presso la BCE. Per potersi finanziare presso la BCE a tassi irrisori devono prestare delle garanzie. Le garanzie prestate, in genere obbligazioni, devono essere garantire dallo stato, in modo che la BCE, in caso di insolvenza della banca finanziata, potrà rifarsi sullo Stato e, se del caso, escuterne il patrimonio. Ma il patrimonio dello Stato, altro non è che il patrimonio della popolazione. Quindi, ricapitolando,  stati falliti  si fanno garanti di banche fallite che devono acquistare il debito di stati falliti. Un'ottima miscela esplosiva, non c'è che dire. Le banche, prestando i soldi allo Stato, esigono un interesse che è ben più alto (dalle 4 alle dieci volte, o forse più) dell'interesse pagato alla BCE per avere in prestito denaro. Gli interessi che lo stato paga alle banche, nel caso italiano circa 90 miliardi di euro all'anno, vengono garantiti grazie all'autorità che ha lo Stato di imporre misure fiscali sui cittadini all'uopo spremuti di tasse. Quindi, in mancanza di crescita economica, lo stato, per poter pagare gli interessi ai propri finanziatori, dovrà aumentare le tasse. L'aumento delle tasse ha effetti recessivi, poiché la popolazione avrà una quota di reddito disponibile via via minore in ragione della maggiore tassazione pretesa dallo Stato. Minori spese per i cittadini, significa minore domanda interna. Le persone non spendono, le fabbriche non producono, sono costrette a licenziare e chiudono. Il licenziamento amplifica ed esalta il problema, facendo crollare i consumi e la domanda interna. A questo punto, le aziende che chiudono o i lavoratori che hanno perso il loro lavoro, non avendo flussi reddituali, non possono ripagare i loro debiti alle banche che vanno in sofferenze, fino a diventare insolventi. Ma siccome lo stato deve sempre avere a disposizione  qualcuno capace di garantire che i propri titoli possano essere collocati sul mercato, allora deve intervenire per salvare le banche. E questa volta lo fa con il fondo ESM. Quindi, i cittadini, oltre ad essere tassati per ripagare gli interessi alle banche, non essendo questo sufficiente a garantirne l'esistenza, devono essere tassati anche per garantirne il salvataggio. Questo, banalmente, per dirvi che è il contribuente il vero prestatore di ultima istanza.</span></div>
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<div><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
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<div><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Questa è la notizia tratta da <a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201306141216007311&#38;chkAgenzie=TMFI&#38;titolo=A%20Roma%20vertice%20segreto%20su%20sblocco%20Esm,%20ipotesi%20tetto%20di%2060%20miliardi" target="_blank">Milano Finanza</a></span></div>
<blockquote class="tr_bq"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;"><em><span style="background-color: white;">A Roma si sta volgendo un vertice europeo riservato per finalizzare le difese anticrisi sulle banche. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, citando due fonti anonime a conoscenza della questione, tra ieri e oggi i tecnici dell'Euro Working Group sono impegnati in una riunione informale che punta a sbloccare l'utilizzo del fondo salva Stati permanente, l'Esm, per effettuare interventi diretti di soccorso sugli istituti di credito.</span><span class="apple-converted-space"> </span><br style="word-spacing: 1px;" /><span style="background: white;"><span style="word-spacing: 1px;">E per questa opzione si punterebbe a fissare un limite di 60 miliardi di euro. All'Esm si vuole dare la possibilità di effettuare ricapitalizzazioni di banche in difficoltà, acquistandone azioni, in modo da evitare che si ricrei quella spirale negativa tra debiti pubblici in affanno e banche, spirale che ha destabilizzato ulteriormente la crisi dell'area euro.<span class="apple-converted-space"> </span></span></span><br style="word-spacing: 1px;" /><span style="background: white;"><span style="word-spacing: 1px;">In cambio l'Esm otterrebbe un seggio di garanzia nel cda delle banche sui cui dovesse effettuare un intervento di sostegno. I dettagli di questo strumento restano però problematici, ha osservato il Wsj, e la decisione finale se procedere o meno con questa opzione spetterà all'Eurogruppo che si svolgerà il prossimo 20 giugno.</span></span><br style="word-spacing: 1px;" /><span style="background: white;"><span style="word-spacing: 1px;">"L'introduzione del meccanismo di ricapitalizzazione dell'Esm aiuterebbe a rompere il legame fra il debito sovrano e le banche, ma l'imposizione di un tetto da 60 miliardi di euro potrebbe non essere percepita positivamente dal mercato", commentano gli analisti di Intermonte. Oggi il comparto bancario europeo sale allo Stoxx dello 0,23%. A Piazza Affari tra le banche resiste alle vendite solo</span></span><a style="word-spacing: 1px;" href="http://www.milanofinanza.it/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&#38;action=ricerca&#38;codiceStrumento=u2ae&#38;titolo=BCA%20MPS"><span class="apple-converted-space"><span style="background: white; color: #0253b7; text-decoration: none; text-underline: none;"> </span></span><span style="background: white; color: #0253b7; text-decoration: none; text-underline: none;">Mps</span></a><span class="apple-converted-space"><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"><span style="word-spacing: 1px;"> </span></span><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">(+0,38% a 0,2116 euro).</span></span></em></span></blockquote>
<div> S<strong style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;">EGUI  VINCITORI E VINTI </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> SU</span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> </span><span style="background-color: yellow; color: black; font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"><a style="color: #7d181e; text-decoration: none;" href="https://twitter.com/PAOLOCARDENA" target="_blank">TWITTER</a></span></strong></div>
<div class="separator" style="clear: both;">
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<h1><strong>SEGUI <a title="Post taggati con METEOECONOMY" href="http://finanzanostop.finanza.com/tag/meteoeconomy/" rel="tag">METEOECONOMY</a> SU</strong></h1>
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<h1><strong>1530… GRAZIE!!</strong></h1>
</div>
</div>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"></h3>
<div class="post-header"></div>
<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;">
<h3 class="post-title entry-title"><a href="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-22001" title="482767_320162641419797_1022417347_n" src="http://finanzanostop.finanza.com/files/2013/06/482767_320162641419797_1022417347_n1.jpg" alt="" width="278" height="182" /></a></h3>
</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">di Paolo Cardenà -  Sapete benissimo che in questo sito si è discusso molto di  come i soldi dei contribuenti italiani siano finiti a finanziare i vari salvataggi europei (lo  abbiamo fatto <a title="EUROPA UNITA? PER ORA NO E CI SONO CONSEGUENZE VERSO TUTTI" href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/10/europa-unita-per-ora-no-e-ci-sono-conseguenze-verso-tutti/" target="_blank">QUI,</a> <a href="http://www.vincitorievinti.com/2012/10/il-mes-come-strumento-di-inganno-dei.html" target="_blank">QUI</a>, <a href="http://www.vincitorievinti.com/2012/10/il-mes-sta-finanziando-la-germania.html" target="_blank">QUI</a>, e <a href="http://www.vincitorievinti.com/2013/05/e-intanto-litalia-versa-altri-28.html" target="_blank">QUI </a>  ma anche altrove).  I soldi spesi , fino a questo momento, sono  circa 45 miliardi di euro, di cui circa 9 miliardi a favore del Fondo Salva Stati/Banche ESM. Il tutto, mentre Italia si muore di fame o <a title="ALLARME AUMENTO IVA: DOVE TROVARE 2 MILIARDI DI EURO?" href="http://finanzanostop.finanza.com/2013/06/13/allarme-aumento-iva-dove-trovare-2-miliardi-di-euro/" target="_blank">non si riesce a trovare due FOTTUTISSIMI miliardi di euro per </a>evitare l'aumento dell'IVA.</span></div>
<a name="more"></a>
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<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Siccome buona parte del sistema bancario italiano è in stato di fallimento, così come lo sono numerose  </span><a style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" href="http://2.bp.blogspot.com/-z9cL89LDPho/UV6DqH_rOmI/AAAAAAAABB4/RUtLHF_7cy4/s1600/b5b0f09160.jpg"><img src="http://2.bp.blogspot.com/-z9cL89LDPho/UV6DqH_rOmI/AAAAAAAABB4/RUtLHF_7cy4/s1600/b5b0f09160.jpg" alt="" border="0" /></a><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">banche di altri stati dell'Europa meridionale (e non solo), si sta cercando un'intesa tale da conferire  al fondo ESM la possibilità di entrare nel capitale delle banche fino a 60 miliardi di euro. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Questa è la più grande truffa della storia dell'umanità. E non lo è solo perché interi popoli vengono spremuti di tasse per finanziare il fondo salva stati. Il meccanismo è più complesso e cercherò di spiegarvelo, in poche parole, senza cadere nelle tecnicità.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Funziona più o meno così. Stati falliti emettono debito per finanziare la propria spesa. Questo debito non può essere comprato da una banca centrale nella veste di prestatore di ultima istanza. Nel caso specifico, i trattati europei, impediscono alla BCE di poter svolgere questo ruolo e quindi monetizzare i debiti degli stati. Il debito emesso da stati falliti, viene acquistato dalle banche (anch'esse fallite) che si finanziano, a loro volta, per poterlo fare, prevalentemente presso la BCE. Per potersi finanziare presso la BCE a tassi irrisori devono prestare delle garanzie. Le garanzie prestate, in genere obbligazioni, devono essere garantire dallo stato, in modo che la BCE, in caso di insolvenza della banca finanziata, potrà rifarsi sullo Stato e, se del caso, escuterne il patrimonio. Ma il patrimonio dello Stato, altro non è che il patrimonio della popolazione. Quindi, ricapitolando,  stati falliti  si fanno garanti di banche fallite che devono acquistare il debito di stati falliti. Un'ottima miscela esplosiva, non c'è che dire. Le banche, prestando i soldi allo Stato, esigono un interesse che è ben più alto (dalle 4 alle dieci volte, o forse più) dell'interesse pagato alla BCE per avere in prestito denaro. Gli interessi che lo stato paga alle banche, nel caso italiano circa 90 miliardi di euro all'anno, vengono garantiti grazie all'autorità che ha lo Stato di imporre misure fiscali sui cittadini all'uopo spremuti di tasse. Quindi, in mancanza di crescita economica, lo stato, per poter pagare gli interessi ai propri finanziatori, dovrà aumentare le tasse. L'aumento delle tasse ha effetti recessivi, poiché la popolazione avrà una quota di reddito disponibile via via minore in ragione della maggiore tassazione pretesa dallo Stato. Minori spese per i cittadini, significa minore domanda interna. Le persone non spendono, le fabbriche non producono, sono costrette a licenziare e chiudono. Il licenziamento amplifica ed esalta il problema, facendo crollare i consumi e la domanda interna. A questo punto, le aziende che chiudono o i lavoratori che hanno perso il loro lavoro, non avendo flussi reddituali, non possono ripagare i loro debiti alle banche che vanno in sofferenze, fino a diventare insolventi. Ma siccome lo stato deve sempre avere a disposizione  qualcuno capace di garantire che i propri titoli possano essere collocati sul mercato, allora deve intervenire per salvare le banche. E questa volta lo fa con il fondo ESM. Quindi, i cittadini, oltre ad essere tassati per ripagare gli interessi alle banche, non essendo questo sufficiente a garantirne l'esistenza, devono essere tassati anche per garantirne il salvataggio. Questo, banalmente, per dirvi che è il contribuente il vero prestatore di ultima istanza.</span></div>
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<div><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">
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<div><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;">Questa è la notizia tratta da <a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201306141216007311&amp;chkAgenzie=TMFI&amp;titolo=A%20Roma%20vertice%20segreto%20su%20sblocco%20Esm,%20ipotesi%20tetto%20di%2060%20miliardi" target="_blank">Milano Finanza</a></span></div>
<blockquote class="tr_bq"><span style="font-family: Times, Times New Roman, serif; font-size: large;"><em><span style="background-color: white;">A Roma si sta volgendo un vertice europeo riservato per finalizzare le difese anticrisi sulle banche. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, citando due fonti anonime a conoscenza della questione, tra ieri e oggi i tecnici dell'Euro Working Group sono impegnati in una riunione informale che punta a sbloccare l'utilizzo del fondo salva Stati permanente, l'Esm, per effettuare interventi diretti di soccorso sugli istituti di credito.</span><span class="apple-converted-space"> </span><br style="word-spacing: 1px;" /><span style="background: white;"><span style="word-spacing: 1px;">E per questa opzione si punterebbe a fissare un limite di 60 miliardi di euro. All'Esm si vuole dare la possibilità di effettuare ricapitalizzazioni di banche in difficoltà, acquistandone azioni, in modo da evitare che si ricrei quella spirale negativa tra debiti pubblici in affanno e banche, spirale che ha destabilizzato ulteriormente la crisi dell'area euro.<span class="apple-converted-space"> </span></span></span><br style="word-spacing: 1px;" /><span style="background: white;"><span style="word-spacing: 1px;">In cambio l'Esm otterrebbe un seggio di garanzia nel cda delle banche sui cui dovesse effettuare un intervento di sostegno. I dettagli di questo strumento restano però problematici, ha osservato il Wsj, e la decisione finale se procedere o meno con questa opzione spetterà all'Eurogruppo che si svolgerà il prossimo 20 giugno.</span></span><br style="word-spacing: 1px;" /><span style="background: white;"><span style="word-spacing: 1px;">"L'introduzione del meccanismo di ricapitalizzazione dell'Esm aiuterebbe a rompere il legame fra il debito sovrano e le banche, ma l'imposizione di un tetto da 60 miliardi di euro potrebbe non essere percepita positivamente dal mercato", commentano gli analisti di Intermonte. Oggi il comparto bancario europeo sale allo Stoxx dello 0,23%. A Piazza Affari tra le banche resiste alle vendite solo</span></span><a style="word-spacing: 1px;" href="http://www.milanofinanza.it/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&amp;action=ricerca&amp;codiceStrumento=u2ae&amp;titolo=BCA%20MPS"><span class="apple-converted-space"><span style="background: white; color: #0253b7; text-decoration: none; text-underline: none;"> </span></span><span style="background: white; color: #0253b7; text-decoration: none; text-underline: none;">Mps</span></a><span class="apple-converted-space"><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"><span style="word-spacing: 1px;"> </span></span><span style="background-color: white; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">(+0,38% a 0,2116 euro).</span></span></em></span></blockquote>
<div> S<strong style="background-color: #fefdfa; color: #333333; font-family: 'Times New Roman', Times, FreeSerif, serif; font-size: 14px; line-height: 19px; text-align: justify; text-indent: -18pt;"><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;">EGUI  VINCITORI E VINTI </span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> SU</span><span style="font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"> </span><span style="background-color: yellow; color: black; font-family: Times, 'Times New Roman', serif; text-align: start; text-indent: 0px;"><a style="color: #7d181e; text-decoration: none;" href="https://twitter.com/PAOLOCARDENA" target="_blank">TWITTER</a></span></strong></div>
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<h1><strong>1530… GRAZIE!!</strong></h1>
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			</item>
						<item>
				<title>Invece del Superinps, c’è chi vuole il Megainps</title>
				<link>http://previdenzacomplementare.finanza.com/2013/06/17/invece-del-superinps-ce-chi-vuole-il-megainps/</link>
				<comments>http://previdenzacomplementare.finanza.com/2013/06/17/invece-del-superinps-ce-chi-vuole-il-megainps/#comments</comments>
				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 07:37:51 +0000</pubDate>
				<dc:creator>clinguella@finanza</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<em><strong><a href="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/stato-soci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-963" title="stato soci" src="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/stato-soci.jpg" alt="" width="150" height="204" /></a>Rispunta l’idea di far versare anche i contributi della complementare all’Inps. Persa nei meandri del nuovo Parlamento qualsiasi ipotesi di riforma della governance dell’Inps, C’è chi pensa di affidare all’Istituto di previdenza oltre alla pensione di base anche quella complementare.</strong></em>

Quando Monti decise di “<em>salvare l’Italia</em>”, ritenne indispensabile, prioritario e necessario, fra le tante cose su cui poteva esercitare la sua fantasia ed il suo potere, in quel momento indiscutibile,  sopprimere l’Inpdap e l’Enpals. Una delle più accreditate motivazioni di questa scelta era l’urgenza di porre a carico dell’Inps il disavanzo Inpdap, scaricandolo dai conti dello Stato e addossandolo direttamente a tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e “separati”, cioè iscritti alla gestione separata dell’ente previdenziale

Il disavanzo dell’Inpdap non derivava da nessuna cattiva gestione, ma dal pagamento delle pensioni dei pubblici dipendenti per i quali le Amministrazioni statali non sempre hanno versato i relativi contributi.

<em><strong>Il primo ad accorgersi, non diciamo della trappola, ma del potenziale pericolo per i conti dell’Inps fu il Civ, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza. Il Presidente dell’Inps invece, quando non era ancora scoppiata la grana sul numero degli esodati ed era d’amore e d’accordo con la Fornero, disse che non era vero, che nessun pericolo incombeva. Poi quando i rapporti  con la ministra si guastarono, si dichiarò d’accordo col Civ. Ora che c’è un nuovo ministro del Lavoro con il quale Mastrapasqua è in ottimi rapporti, il pericolo del dissesto è rientrato</strong></em>.

Tuttavia bisogna ricordare che se tutti appoggiarono l’operazione Inpdap “<em>mangiata</em>” dall’Inps per i motivi sopraddetti, che nessuno ammetterà mai, tutti furono unanimi nel chiedere una nuova <strong><em>governance</em></strong> di quello che ormai comunemente definito <em><strong>Superinps</strong></em> per la vastità del numero degli iscritti e risorse economiche gestite. Solito balletto, Commissione, studio del problema, audizioni parlamentari e promessa della Fornero di cambiare la governance… confermando il modello duale esistente, cioè un Civ che fa proclami senza poteri reali ed un presidente che muove e gestisce tutte leve di comando. Ciò in controtendenza rispetto a chi ritiene il modello duale inadeguato o superato, specie nelle società private.  Non è che il presidente dell’Inps sbagli o non sia all’altezza, convennero tutti, per carità, ma non si voleva un uomo solo al comando. Ora che è cambiato il governo e al posto della Fornero c’è Giovannini, nessuno dice niente e a tutti la governance attuale va bene così.

A luglio scade il Civ per il cui rinnovo ci vorrà qualche mese, mettendo in conto anche i mesi estivi mentre la scadenza del presidente dell’Inps è fissata per legge nel 2014.   Ci sembrava che questa dimensione ipertrofica potesse bastare. Non è così.

Presentando il 14 giugno 2013 il  rapporto sullo stato sociale 2013 all’Università la

[caption id="attachment_964" align="alignright" width="228"]<a href="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/Prof__Felice_Roberto_Pizzuti.jpg"><img class="size-full wp-image-964" title="Prof__Felice_Roberto_Pizzuti" src="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/Prof__Felice_Roberto_Pizzuti.jpg" alt="" width="228" height="206" /></a> Roberto Pizzuti[/caption]

Sapienza di Roma, da parte del prof. Pizzuti, Vice presidente del Fondo pensione complementare <strong>Cometa</strong>, il fondo per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, della installazione di impianti e dei settori affini, viene auspicato un ulteriore aumento delle competenze  e risorse da gestire, dell’Inps. Sulla previdenza complementare il rapporto parte da alcune considerazioni, la prima è di ordine economico. I fondi pensione raccolgono ogni anno mediamente 12 miliardi di euro. La massa monetaria accumulata è di oltre 100 miliardi, ma questi vengono investiti prevalentemente all’estero e solo lo 0.8% in azioni di società italiane.

<em><strong>Ora invece di trovare il modo di poter investire nelle PMI con le dovute garanzie, come cerca di fare il Fondo Solidarietà Veneto, Massimo Mucchetti propone di rafforzare ulteriormente l’Inps in modo che da Superinps possa qualficarsi ufficialmente MegaInps</strong></em>.

[caption id="attachment_965" align="alignleft" width="300"]<a href="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/massimo-mucchetti-ansa-telefoto_352-288.jpg"><img class="size-medium wp-image-965" title="massimo-mucchetti-ansa-telefoto_352-288" src="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/massimo-mucchetti-ansa-telefoto_352-288-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a> Massimo Mucchetti[/caption]

Mucchetti, trasferito dal Corriere della Sera alla presidenza di una Commissione parlamentare, pensa ancora di poter fare quello che qualche volta i giornalisti <em>opinion maker</em> fanno, cioè parlare a ruota libera e a titolo personale oppure visto che ora ricopre un ruolo istituzionale per conto di un partito politico, il PD, porta avanti una posizione di questo o parla sempre per sè? Perchè se no la gente non capisce.

La Fornero forse per limitare un po’ l’Inps e nel tentativo di rilanciare la previdenza complementare, aveva previsto sempre nel decreto <em>Salva Italia</em>, la <strong>decontribuzione</strong>, cioè quella possibilità dei lavoratori di versare meno contributi  previdenziali obbligatori e la parte risparmiata destinarla alla previdenza complementare. Invece, secondo Mucchetti oltre all’ordinaria facoltà che hanno i lavoratori italiani di iscriversi ad una qualsiasi forma di previdenza complementare, possono decidere di versare le somme ad essa destinate ( contributo del datore di lavoro, del lavoratore e del Tfr) alla previdenza pubblica, tanto con il sistema contributivo tutto fa montante: Naturalmente questo non risolve il problema del finanziamento all’economia italiana e se questi fondi poi alla fine non andrebbero a finire a Fondoinps.

La motivazione adotta sarebbe della scarsa fiducia che riscuotono i fondi e quindi delle scarse adesioni. Non fidandosi dei Fondi, la gente sarebbe più favorevoli a fidarsi dell’Inps. Mucchetti in sostanza propone di istituire la possibilità del versamento dei contributi aggiuntivi su base volontaria.

<em><strong> Invece dell’opting out, un opting in.</strong></em>

Tutto ciò denota una mancanza di visione complessiva del problema ed un navigare a vista che come minimo aumenta ulteriormente il disorientamento e la sfiducia.

L’Inps in questa fase preferisce mantenere un basso profilo e pur non disdegnando di gestire la previdenza complementare, sulla qual cosa si era espressa positivamente tempo fa, cerca di richiamare l’attenzione esclusivamente su qualche falso invalido scovato qua e là. Mentre sulla fiducia dei lavoratori sul sistema pensionistico pubblico, più di una ricerca sottolinea che essa è in costante diminuzione, mentre è in aumento quella sui Fondi e i Pip. Inoltre i rapporti Covip, compreso l’ultimo, evidenziano, dati alla mano l’eccellente lavoro svolto dai fondi negoziali che senza essere guidati da professori bocconiani, hanno saputo garantire risultati di gran lunga maggiore del Tfr.

<em><strong>Il Megainps saprebbe fare lo stesso o si affiderebbe alla figuratività dei rendimenti, il che significa ulteriori oneri a carico della collettività?</strong> </em>

<em>Camillo Linguella</em>

&#160;]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<em><strong><a href="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/stato-soci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-963" title="stato soci" src="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/stato-soci.jpg" alt="" width="150" height="204" /></a>Rispunta l’idea di far versare anche i contributi della complementare all’Inps. Persa nei meandri del nuovo Parlamento qualsiasi ipotesi di riforma della governance dell’Inps, C’è chi pensa di affidare all’Istituto di previdenza oltre alla pensione di base anche quella complementare.</strong></em>

Quando Monti decise di “<em>salvare l’Italia</em>”, ritenne indispensabile, prioritario e necessario, fra le tante cose su cui poteva esercitare la sua fantasia ed il suo potere, in quel momento indiscutibile,  sopprimere l’Inpdap e l’Enpals. Una delle più accreditate motivazioni di questa scelta era l’urgenza di porre a carico dell’Inps il disavanzo Inpdap, scaricandolo dai conti dello Stato e addossandolo direttamente a tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e “separati”, cioè iscritti alla gestione separata dell’ente previdenziale

Il disavanzo dell’Inpdap non derivava da nessuna cattiva gestione, ma dal pagamento delle pensioni dei pubblici dipendenti per i quali le Amministrazioni statali non sempre hanno versato i relativi contributi.

<em><strong>Il primo ad accorgersi, non diciamo della trappola, ma del potenziale pericolo per i conti dell’Inps fu il Civ, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza. Il Presidente dell’Inps invece, quando non era ancora scoppiata la grana sul numero degli esodati ed era d’amore e d’accordo con la Fornero, disse che non era vero, che nessun pericolo incombeva. Poi quando i rapporti  con la ministra si guastarono, si dichiarò d’accordo col Civ. Ora che c’è un nuovo ministro del Lavoro con il quale Mastrapasqua è in ottimi rapporti, il pericolo del dissesto è rientrato</strong></em>.

Tuttavia bisogna ricordare che se tutti appoggiarono l’operazione Inpdap “<em>mangiata</em>” dall’Inps per i motivi sopraddetti, che nessuno ammetterà mai, tutti furono unanimi nel chiedere una nuova <strong><em>governance</em></strong> di quello che ormai comunemente definito <em><strong>Superinps</strong></em> per la vastità del numero degli iscritti e risorse economiche gestite. Solito balletto, Commissione, studio del problema, audizioni parlamentari e promessa della Fornero di cambiare la governance… confermando il modello duale esistente, cioè un Civ che fa proclami senza poteri reali ed un presidente che muove e gestisce tutte leve di comando. Ciò in controtendenza rispetto a chi ritiene il modello duale inadeguato o superato, specie nelle società private.  Non è che il presidente dell’Inps sbagli o non sia all’altezza, convennero tutti, per carità, ma non si voleva un uomo solo al comando. Ora che è cambiato il governo e al posto della Fornero c’è Giovannini, nessuno dice niente e a tutti la governance attuale va bene così.

A luglio scade il Civ per il cui rinnovo ci vorrà qualche mese, mettendo in conto anche i mesi estivi mentre la scadenza del presidente dell’Inps è fissata per legge nel 2014.   Ci sembrava che questa dimensione ipertrofica potesse bastare. Non è così.

Presentando il 14 giugno 2013 il  rapporto sullo stato sociale 2013 all’Università la

[caption id="attachment_964" align="alignright" width="228"]<a href="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/Prof__Felice_Roberto_Pizzuti.jpg"><img class="size-full wp-image-964" title="Prof__Felice_Roberto_Pizzuti" src="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/Prof__Felice_Roberto_Pizzuti.jpg" alt="" width="228" height="206" /></a> Roberto Pizzuti[/caption]

Sapienza di Roma, da parte del prof. Pizzuti, Vice presidente del Fondo pensione complementare <strong>Cometa</strong>, il fondo per i lavoratori dell’industria metalmeccanica, della installazione di impianti e dei settori affini, viene auspicato un ulteriore aumento delle competenze  e risorse da gestire, dell’Inps. Sulla previdenza complementare il rapporto parte da alcune considerazioni, la prima è di ordine economico. I fondi pensione raccolgono ogni anno mediamente 12 miliardi di euro. La massa monetaria accumulata è di oltre 100 miliardi, ma questi vengono investiti prevalentemente all’estero e solo lo 0.8% in azioni di società italiane.

<em><strong>Ora invece di trovare il modo di poter investire nelle PMI con le dovute garanzie, come cerca di fare il Fondo Solidarietà Veneto, Massimo Mucchetti propone di rafforzare ulteriormente l’Inps in modo che da Superinps possa qualficarsi ufficialmente MegaInps</strong></em>.

[caption id="attachment_965" align="alignleft" width="300"]<a href="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/massimo-mucchetti-ansa-telefoto_352-288.jpg"><img class="size-medium wp-image-965" title="massimo-mucchetti-ansa-telefoto_352-288" src="http://previdenzacomplementare.finanza.com/files/2013/06/massimo-mucchetti-ansa-telefoto_352-288-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a> Massimo Mucchetti[/caption]

Mucchetti, trasferito dal Corriere della Sera alla presidenza di una Commissione parlamentare, pensa ancora di poter fare quello che qualche volta i giornalisti <em>opinion maker</em> fanno, cioè parlare a ruota libera e a titolo personale oppure visto che ora ricopre un ruolo istituzionale per conto di un partito politico, il PD, porta avanti una posizione di questo o parla sempre per sè? Perchè se no la gente non capisce.

La Fornero forse per limitare un po’ l’Inps e nel tentativo di rilanciare la previdenza complementare, aveva previsto sempre nel decreto <em>Salva Italia</em>, la <strong>decontribuzione</strong>, cioè quella possibilità dei lavoratori di versare meno contributi  previdenziali obbligatori e la parte risparmiata destinarla alla previdenza complementare. Invece, secondo Mucchetti oltre all’ordinaria facoltà che hanno i lavoratori italiani di iscriversi ad una qualsiasi forma di previdenza complementare, possono decidere di versare le somme ad essa destinate ( contributo del datore di lavoro, del lavoratore e del Tfr) alla previdenza pubblica, tanto con il sistema contributivo tutto fa montante: Naturalmente questo non risolve il problema del finanziamento all’economia italiana e se questi fondi poi alla fine non andrebbero a finire a Fondoinps.

La motivazione adotta sarebbe della scarsa fiducia che riscuotono i fondi e quindi delle scarse adesioni. Non fidandosi dei Fondi, la gente sarebbe più favorevoli a fidarsi dell’Inps. Mucchetti in sostanza propone di istituire la possibilità del versamento dei contributi aggiuntivi su base volontaria.

<em><strong> Invece dell’opting out, un opting in.</strong></em>

Tutto ciò denota una mancanza di visione complessiva del problema ed un navigare a vista che come minimo aumenta ulteriormente il disorientamento e la sfiducia.

L’Inps in questa fase preferisce mantenere un basso profilo e pur non disdegnando di gestire la previdenza complementare, sulla qual cosa si era espressa positivamente tempo fa, cerca di richiamare l’attenzione esclusivamente su qualche falso invalido scovato qua e là. Mentre sulla fiducia dei lavoratori sul sistema pensionistico pubblico, più di una ricerca sottolinea che essa è in costante diminuzione, mentre è in aumento quella sui Fondi e i Pip. Inoltre i rapporti Covip, compreso l’ultimo, evidenziano, dati alla mano l’eccellente lavoro svolto dai fondi negoziali che senza essere guidati da professori bocconiani, hanno saputo garantire risultati di gran lunga maggiore del Tfr.

<em><strong>Il Megainps saprebbe fare lo stesso o si affiderebbe alla figuratività dei rendimenti, il che significa ulteriori oneri a carico della collettività?</strong> </em>

<em>Camillo Linguella</em>

&nbsp;]]></content:encoded>
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						<item>
				<title>Bond: si sale e si scende, ma forse il tornado è ancora lontano</title>
				<link>http://effemagazine.finanza.com/2013/06/17/bond-si-sale-e-si-scende-ma-forse-il-tornado-e-ancora-lontano/</link>
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				<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 06:15:58 +0000</pubDate>
				<dc:creator>Lorenzo Raffo</dc:creator>
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                <description><![CDATA[<strong><a href="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/Foto-ottovolante.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2152" title="Foto ottovolante" src="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/Foto-ottovolante.jpg" alt="" width="672" height="351" /></a>Emissioni, occasioni e trend</strong>

<strong>di Lorenzo Raffo</strong>

Retromarcia! Gli analisti specializzati in obbligazioni stanno cambiando opinione. Non c’è una bolla e anzi è tornato il momento di acquistare. Una simile velocità di inversione di direzione, rispetto alle visioni catastrofistiche di poche settimane fa, non convince e sembra dettata da interessi di parte. Questa rubrica ritiene che ci siano effettivamente molti eccessi nel settore, ma che si stia anche di nuovo aprendo qualche prospettiva interessante. D’altra parte nulla mai è definitivo in campo finanziario.

Allo stesso tempo però le notizie sul continuo aumento del debito pubblico italiano e i lampi di un’ulteriore instabilità politica nel nostro Paese rappresentano motivi di preoccupazione per tutti i risparmiatori, come le tensioni sullo “spread” cominciano a evidenziare. E’ il caso di alzare il piede dall’acceleratore? Qualche dubbio in tal senso inizia a manifestarsi.

█ <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Poche novità, ma significative</span></em></strong>

L’ultima non è stata certamente una settimana significativa in termini di emissioni, ma alla scarsa quantità si è affiancato un livello di rendimenti al rialzo, come già segnalato da due ottave in qua.

<strong>1) Piccoli tagli e (talvolta) buone cedole</strong>

Segnaliamo soprattutto nuovi bond con lotti di entrata accessibili anche al retail. Spesso non si possono acquistare attraverso le tradizionali piattaforme di trading, ma solo mediante sportelli bancari o call-center. <strong>E’ una difficoltà, ma pur di contrastare le lobbies che cercano di imporre costosi prodotti finanziari “confezionati” val la pena provarci e riuscirci!</strong>

● <strong>5%</strong> su una scadenza 2019 da parte di una società di origine belga, attiva nel settore alimentare, con <strong>lotto minino di 1000 euro</strong>: l’offerta non era male e in effetti ha ottenuto un notevole successo in fase di sottoscrizione, con una chiusura anticipata nell’arco di poche ore. Si tratta di <strong>Pinguin</strong>, nome certamente sconosciuto, riferito a un gruppo internazionale attivo nella commercializzazione di frutta e legumi, nonché di prodotti surgelati. Prima di analizzare l’obbligazione vale il caso dedicare un po’ di attenzione alla situazione finanziaria di Pinguin: il bilancio 2012 ha evidenziato un fatturato di 876 milioni di euro, un utile di 11,5 milioni e un Ebidta di 61,8 milioni, nettamente in crescita rispetto all’anno precedente. Il gruppo cambierà denominazione da ottobre, trasformandosi in <strong>Greenyeards Foods</strong>, dopo la cessione di una divisione specializzata nella produzione di patate e l’acquisizione di varie società nell’est Europa e negli Usa. E ora l’obbligazione: è una senior emessa a 101,88, con scadenza 5/7/2019 (Isin BE0002202688) e quotata sui mercati regolamentati. Analizziamo alcuni “ratio”: la “duration” (sensibilità alla variazione dei tassi di interesse) è di 5,4, con un rendimento lordo – in emissione – del 4,6%. Su una durata residua di 6 anni si corre il rischio di soffrire nella parte finale, in caso di incremento del costo del denaro, ma gli altri indicatori sono abbastanza favorevoli. In più c’è una condizione di “step up” interessante: in presenza di variazioni di alcuni parametri gestionali della società si può determinare un incremento della cedola dell’1,25%. Che non è tuttavia definitivo: se il quadro di ristabilizzasse tornerebbe al 5%. L’obbligazione non è ancora prezzata sul secondario (5 luglio), data la veloce chiusura della fase di sottoscrizione. La società Pinguin è quotata alla Borsa di Bruxelles, con un ottimo andamento dall’autunno dello scorso anno: è passata infatti da 7,9 euro agli attuali 14,4 euro, ma è ancora lontana dai massimi del 1999, quando girava sui 23 euro.

● Per chi voglia puntare a una valuta che sta diventando molto più volatile del prevedibile, ovvero il <strong>franco svizzero</strong>, che negli ultimi giorni è stato sull’ottovolante, ecco una novità: si tratta di <strong>Swedish Match</strong>, società svedese, attiva nel settore del tabacco e dei fiammiferi, che propone un bond <strong>2,125%</strong>, con lotto minimo di 5000 CHF, su scadenza decennale (Isin CH0215278448). Il rating è BBB da parte di Standard &#38; Poor’s e l’obbligazione sarà quotata su Borse regolamentate. Certo, la “duration” è assolutamente fuori regola (9,1), ma occorre considerare che prospettive di forte rialzo dei tassi, da parte della Banca centrale svizzera, appaiono irrealistiche. D’altra parte tutte le emissioni in CHF hanno rendimenti bassi e quindi soffrono del problema “duration”. Nelle ultime settimane se ne sono viste davvero tante, il che è un segnale di possibile prospettiva di tensioni future sulla valuta. Nel caso di una <strong>Bei </strong>all’<strong>1,75% </strong>su scadenza 2033 si sale addirittura a una “duration” di 17. A livello molto più favorevole si colloca una nuova <strong>Renault Credit International Banque </strong>all’<strong>1,5%</strong> su scadenza 2016, che si piazza al valore 3. La Swedish Match gira sui 99,2 sul mercato secondario, contro un prezzo di sottoscrizione di 100,21.

● Ancora in <strong>franchi svizzeri</strong>. Si tratta di un’emissione della società elvetica <strong>Aevis Holding</strong>, attiva nel settore della salute e dei servizi alle persone, soprattutto anziani. L’offerta consiste in 65 milioni di CHF, in sottoscrizione a 100, su durata quinquennale, con cedola <strong>3,5%</strong> (Isin CH0214926096) e <strong>taglio minimo di 5000 CHF</strong>. Sarà quotata alla Borsa di Zurigo. La stessa società ha emesso nel 2012 una 4,25% con scadenza 2016 (Isin CH0187896698), da 80 milioni di franchi, che attualmente quota sui 103, con uno “yield” del 3,2% e una “duration” di 2,9, sempre a taglio minimo di 5000 CHF. Presenta volumi di tutto rispetto ed è piuttosto volatile.

● Per chi cerchi la sicurezza assoluta segnaliamo che, sempre in <strong>franchi svizzeri</strong>, si è avuta un’assegnazione da parte del <strong>Tesoro elvetico </strong>di 194 milioni di CHF all’<strong>1,5% </strong>su scadenza 30/4/2042, con uno “yield” dell’1,459%: La “duration”? Inutile calcolarla! E’ semplicemente alle stelle. Ma la domanda dei mercati è stata di ben 2,9 volte rispetto all’offerta.

● Sempre in una valuta “nobile” e quindi più stabile rispetto a quelle classiche da attacco impiegate nel settore obbligazionario, il <strong>dollaro canadese</strong>, segnaliamo alcune novità. La sua fiacchezza delle ultime settimane non dovrebbe essere terminata, ma si è vicini a un possibile obiettivo di arrivo, stimabile nel cambio 1 euro = 1,40/1,42 CAD, contro gli attuali 1,35. Il valore medio degli ultimi dieci anni è stato di 1,46 e quello degli ultimi due anni di 1,32. Si è quindi in un’area di debolezza, che porta il CAD a poter essere valutato per qualche posizione in entrata. I rendimenti delle emissioni non sono elevati, ma si riferiscono a realtà con rating forti. Ecco la triade degli ultimi giorni:
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="130"><strong>Emittente </strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Scadenza </strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Cedola</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Rating S&#38;P</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Lotto minimo </strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">Bell Canada (1)</td>
<td valign="top" width="130">17/6/2020</td>
<td valign="top" width="130">3,25%</td>
<td valign="top" width="130">BBB+</td>
<td valign="top" width="130">1000 CAD</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">City Gothenburg (1)</td>
<td valign="top" width="130">12/7/2017</td>
<td valign="top" width="130">1,875%</td>
<td valign="top" width="130">AAA</td>
<td valign="top" width="130">10.000 CAD</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">City Gothenburg (1)</td>
<td valign="top" width="130">12/7/2017</td>
<td valign="top" width="130">3mStibor+18b.p.</td>
<td valign="top" width="130">AAA</td>
<td valign="top" width="130">10.000 CAD</td>
</tr>
</tbody>
</table>
&#160;

(1) Emissione annunciata, ma non ancora ufficializzata.

(2) Municipalità di Göteborg, città svedese. Titoli quotati a Londra.

● Nell’ampia gamma di prestiti senior di <strong>Ubi Banca, </strong>naturalmente in<strong> euro</strong>,<strong> </strong>è entrata in scena una tasso misto, soluzione che torna di moda sul fronte del debito bancario. Si tratta di una scadenza molto corta (5/7/2016), con al primo anno una cedola fissa del 2% e poi una variabile legata all’Euribor 3 mesi + 1,4% (Isin IT0004924582). In fase di emissione l’obbligazione è stata penalizzata da commissioni elevate e inoltre il rendimento a scadenza appare davvero marginale. Non sarà quotata e avrà un ammontare massimo risibile (15 milioni di euro). Troppi punti deboli tutti assieme.

● <strong>Veneto Banca</strong> anticipa i tempi. Ha infatti già reso disponibile il prospetto di offerta di un’emissione datata 5/8/2013, dall’ammontare di 95 milioni di euro, una tasso fisso <strong>3,75%</strong> su scadenza 5/8/2015, con <strong>taglio minimo di 10.000 euro</strong>. In una situazione quale l’attuale costituisce un’alternativa valida al collocarsi su conti deposito, che solo in pochi casi rendono di più. Un’obbligazione biennale è anomala e sta proprio in questo il suo interesse. Verrà quotata all’Euro Tlx e quindi “smontabile” senza alcun problema, con la trasparenza di un prezzo di mercato (Isin IT0004929854). Si tratta di una senior, a cedola semestrale, che – secondo quanto dichiarato dalla banca nel prospetto – non dovrebbe comportare commissioni di collocamento. Un prodotto interessante per varie tipologie di investitori, di cui è consigliabile seguire la quotazione sul secondario nelle fasi di avvio.

● Su un livello di rischio decisamente all’opposto si colloca un’emissione “ultra high yield” e senza rating in <strong>dollari Usa</strong> all’11% su scadenza 2018 della società statunitense <strong>IronGate Energy Services</strong>, attiva nei servizi per l’esplorazione e la produzione “offshore” in Usa e Messico. E’ un’obbligazione di cui sono state modificate, in corso d’opera, le condizioni di eventuale rimborso all’esercizio della “call”. Se ciò dovesse avvenire la restituzione si realizzerebbe al prezzo di 100 + 50% della cedola in corso. Con un prezzo di 98,132, il bond ha uno “yield” dell’11,5% e un <strong>taglio minimo di 1000 $</strong>: rappresenta un’incognita, sconsigliabile anche a investitori dal cuore d’acciaio. Ecco perché non forniamo l’Isin!

<strong>2) Grandi tagli e piccoli rendimenti</strong>

Purtroppo succede anche questo in un mercato pieno di contraddizioni. Non dedichiamo molta attenzione a emissioni utili forse agli istituzionali, ma non certo agli investitori privati.
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="130"><strong>Isin </strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Emittente</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Scadenza</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Cedola</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Taglio e valuta</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0944435121</td>
<td valign="top" width="130">Poste Italiane</td>
<td valign="top" width="130">18/6/2018</td>
<td valign="top" width="130">3,25%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">ES0211845260</td>
<td valign="top" width="130">Abertis Infrastr.</td>
<td valign="top" width="130">20/6/2023</td>
<td valign="top" width="130">3,75%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0944831154</td>
<td valign="top" width="130">Rolls-Royce plc</td>
<td valign="top" width="130">18/6/2026</td>
<td valign="top" width="130">3,375%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 sterline</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0944838241</td>
<td valign="top" width="130">Rolls-Royce plc</td>
<td valign="top" width="130">18/6/2021</td>
<td valign="top" width="130">2,125%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0946179529</td>
<td valign="top" width="130">Citycon Oyj</td>
<td valign="top" width="130">24/6/2020</td>
<td valign="top" width="130">3,75%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
&#160;

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Vicende di Stato</span></em></strong>

● Il <strong>Tesoro italiano</strong> ha collocato <strong>Btp </strong>per quasi cinque miliardi di euro. Nel dettaglio, sono stati piazzati titoli triennali per 3,415 miliardi e bond in scadenza nel 2028 per altri 1,5 miliardi. Nel primo caso il rendimento medio è salito dall'1,9 al 2,38%, ai massimi da marzo. Sulla scadenza più lunga invece i tassi d’interesse sono calati al 4,67%.

● La <strong>Grecia</strong> ha piazzato 1,625 miliardi di euro di titoli di Stato a 6 mesi, con rendimento attestato al 4,20%, esattamente allo stesso livello dell'asta del mese scorso.

● La <strong>Germania</strong> ha collocato titoli di Stato a 6 mesi per 3,23 miliardi di euro, registrando un rialzo del rendimento medio dallo 0,0013% dell'asta di maggio allo 0,0231%. La domanda ha raggiunto i 5,435 miliardi di euro a fronte di un importo massimo di offerta di 4 miliardi.

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">In valuta</span></em></strong>

Movimenti decisamente violenti al rialzo per l’euro rispetto ad alcune valute emergenti. In particolare rispetto alla <strong>lira turca</strong>, su cui è ai massimi dal 2005, con un livello di 1 euro = 2,467 TRY, contro un valore medio di 2,018 dal 2005. Il canale rialzista potrebbe proseguire per l’euro, complice il caos politico in Turchia. Rispetto al <strong>rublo russo</strong> la nostra valuta ha rotto al rialzo il livello dei 42 RUB e si avvicina alla forte resistenza dei 43,3 RUB. E’ proseguito il rafforzamento anche rispetto al <strong>peso messicano</strong>, sebbene l’euro sia ancora nella fascia inferiore in confronto al valore medio dal 2008 a oggi. Se superasse il cambio dei 17,14 MXN si prospetterebbe una possibile salita fino ai 19 MXN. Nettissimo il rafforzamento sul <strong>rand sudafricano</strong>, con un trend ascensionale negli ultimi giorni quasi ingiustificato; ormai l’euro è prossimo ai massimi dal 2000 in poi. Si delinea chiaramente un canale rialzista anche rispetto al <strong>real brasiliano,</strong> partito dal 2012 e che potrebbe portare al livello di 1 euro = 3 BRL, contro gli attuali 2,83. Movimenti così rapidi sono motivati? Difficile dirlo, ma certamente si stanno aprendo prospettive interessanti per chi vuole operare su tali valute. Con un consiglio fondamentale: ogni acquisto va realizzato basandosi su emittenti molto solidi, ripartendo il capitale destinato a ogni valuta su diversi lotti, in rapporto all’andamento del cambio (in questo caso mediare ha senso), e scegliendo scadenze non troppo corte (almeno tre anni).

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Perpetual </span></em></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">perennemente redditizi</span></strong>

Sono i prodotti obbligazionari a più alto livello di rischio, ma anche – da sempre – a redditività eccellente, soprattutto per chi effettua trading veloci. Il mondo dei perpetual è in movimento, perché le tensioni dei mercati delle ultime settimane si traducono inevitabilmente in cinghie di trasmissione amplificata per i prezzi dei bond senza scadenza. Alcuni superano redimenti anche del 30% l’anno, ma esponendo a incognite esponenziali. Altri rientrano in una fascia di “tollerabilità” accettabile. Eccone cinque:
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="127"><strong>Isin </strong></td>
<td valign="top" width="114"><strong>Emittente</strong></td>
<td valign="top" width="108"><strong>Valuta</strong></td>
<td valign="top" width="104"><strong>Esercizio call</strong></td>
<td valign="top" width="96"><strong>Prezzo (1)</strong></td>
<td valign="top" width="108"><strong>Rendimento</strong><strong>cedolare</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">XS0527624059</td>
<td valign="top" width="114">Unicredit</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">Non previsto</td>
<td valign="top" width="96">105,2</td>
<td valign="top" width="108">9,375%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">XS0545782020</td>
<td valign="top" width="114">IntesaS.Paolo</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">1/6/2021</td>
<td valign="top" width="96">102,8</td>
<td valign="top" width="108">9,5%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">FR0010814558</td>
<td valign="top" width="114">Bpce</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">22/4/2015</td>
<td valign="top" width="96">103,7</td>
<td valign="top" width="108">9,25%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">GB0058322420</td>
<td valign="top" width="114">Hbos Euro F.</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">Non previsto</td>
<td valign="top" width="96">  77,2</td>
<td valign="top" width="108">3,075%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">XS0291655727</td>
<td valign="top" width="114">Depfa F.</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">21/3/2017</td>
<td valign="top" width="96">  44,8</td>
<td valign="top" width="108">5,029%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<strong>(1) Indicativo, sulla base del confronto di varie piattaforme </strong>

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Cattive notizie</span></em></strong>

● La città statunitense di <strong>Detroit ha di fatto dichiarato default</strong>. Con un’esposizione di circa 18,5 miliardi di dollari, si tratta di una decisione assolutamente negativa e poco evidenziata perfino dai media d’oltre Oceano. Standard &#38; Poor’s ha annunciato un downgrade da CCC a CC, mentre le autorità amministrative della municipalità hanno comunicato l’avvio di una moratoria sul debito.

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Buone notizie</span></em></strong>

● E’ salita di nuovo, portandosi ai massimi da un anno, la <strong>consistenza del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da investitori esteri</strong>. La quota è arrivata infatti al 40,7%.

● L'emissione di <strong>bond ibridi</strong> da parte di <strong>Enel</strong> potrebbe raggiungere i 3,5 miliardi di euro e sarà in <strong>sterline, dollari ed euro</strong>, come già annunciato La scadenza sarebbe prevista al 2074, con facoltà di rimborso anticipato e prezzo di emissione tra il 98 e il 100% del valore nominale. Il saggio d'interessi sarà fisso fino a un massimo del 7% (“call” al 2019) e poi indicizzato al tasso swap a 5 anni con una maggiorazione.

<strong>Lorenzo Raffo</strong>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<strong><a href="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/Foto-ottovolante.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2152" title="Foto ottovolante" src="http://effemagazine.finanza.com/files/2013/06/Foto-ottovolante.jpg" alt="" width="672" height="351" /></a>Emissioni, occasioni e trend</strong>

<strong>di Lorenzo Raffo</strong>

Retromarcia! Gli analisti specializzati in obbligazioni stanno cambiando opinione. Non c’è una bolla e anzi è tornato il momento di acquistare. Una simile velocità di inversione di direzione, rispetto alle visioni catastrofistiche di poche settimane fa, non convince e sembra dettata da interessi di parte. Questa rubrica ritiene che ci siano effettivamente molti eccessi nel settore, ma che si stia anche di nuovo aprendo qualche prospettiva interessante. D’altra parte nulla mai è definitivo in campo finanziario.

Allo stesso tempo però le notizie sul continuo aumento del debito pubblico italiano e i lampi di un’ulteriore instabilità politica nel nostro Paese rappresentano motivi di preoccupazione per tutti i risparmiatori, come le tensioni sullo “spread” cominciano a evidenziare. E’ il caso di alzare il piede dall’acceleratore? Qualche dubbio in tal senso inizia a manifestarsi.

█ <strong><em><span style="text-decoration: underline;">Poche novità, ma significative</span></em></strong>

L’ultima non è stata certamente una settimana significativa in termini di emissioni, ma alla scarsa quantità si è affiancato un livello di rendimenti al rialzo, come già segnalato da due ottave in qua.

<strong>1) Piccoli tagli e (talvolta) buone cedole</strong>

Segnaliamo soprattutto nuovi bond con lotti di entrata accessibili anche al retail. Spesso non si possono acquistare attraverso le tradizionali piattaforme di trading, ma solo mediante sportelli bancari o call-center. <strong>E’ una difficoltà, ma pur di contrastare le lobbies che cercano di imporre costosi prodotti finanziari “confezionati” val la pena provarci e riuscirci!</strong>

● <strong>5%</strong> su una scadenza 2019 da parte di una società di origine belga, attiva nel settore alimentare, con <strong>lotto minino di 1000 euro</strong>: l’offerta non era male e in effetti ha ottenuto un notevole successo in fase di sottoscrizione, con una chiusura anticipata nell’arco di poche ore. Si tratta di <strong>Pinguin</strong>, nome certamente sconosciuto, riferito a un gruppo internazionale attivo nella commercializzazione di frutta e legumi, nonché di prodotti surgelati. Prima di analizzare l’obbligazione vale il caso dedicare un po’ di attenzione alla situazione finanziaria di Pinguin: il bilancio 2012 ha evidenziato un fatturato di 876 milioni di euro, un utile di 11,5 milioni e un Ebidta di 61,8 milioni, nettamente in crescita rispetto all’anno precedente. Il gruppo cambierà denominazione da ottobre, trasformandosi in <strong>Greenyeards Foods</strong>, dopo la cessione di una divisione specializzata nella produzione di patate e l’acquisizione di varie società nell’est Europa e negli Usa. E ora l’obbligazione: è una senior emessa a 101,88, con scadenza 5/7/2019 (Isin BE0002202688) e quotata sui mercati regolamentati. Analizziamo alcuni “ratio”: la “duration” (sensibilità alla variazione dei tassi di interesse) è di 5,4, con un rendimento lordo – in emissione – del 4,6%. Su una durata residua di 6 anni si corre il rischio di soffrire nella parte finale, in caso di incremento del costo del denaro, ma gli altri indicatori sono abbastanza favorevoli. In più c’è una condizione di “step up” interessante: in presenza di variazioni di alcuni parametri gestionali della società si può determinare un incremento della cedola dell’1,25%. Che non è tuttavia definitivo: se il quadro di ristabilizzasse tornerebbe al 5%. L’obbligazione non è ancora prezzata sul secondario (5 luglio), data la veloce chiusura della fase di sottoscrizione. La società Pinguin è quotata alla Borsa di Bruxelles, con un ottimo andamento dall’autunno dello scorso anno: è passata infatti da 7,9 euro agli attuali 14,4 euro, ma è ancora lontana dai massimi del 1999, quando girava sui 23 euro.

● Per chi voglia puntare a una valuta che sta diventando molto più volatile del prevedibile, ovvero il <strong>franco svizzero</strong>, che negli ultimi giorni è stato sull’ottovolante, ecco una novità: si tratta di <strong>Swedish Match</strong>, società svedese, attiva nel settore del tabacco e dei fiammiferi, che propone un bond <strong>2,125%</strong>, con lotto minimo di 5000 CHF, su scadenza decennale (Isin CH0215278448). Il rating è BBB da parte di Standard &amp; Poor’s e l’obbligazione sarà quotata su Borse regolamentate. Certo, la “duration” è assolutamente fuori regola (9,1), ma occorre considerare che prospettive di forte rialzo dei tassi, da parte della Banca centrale svizzera, appaiono irrealistiche. D’altra parte tutte le emissioni in CHF hanno rendimenti bassi e quindi soffrono del problema “duration”. Nelle ultime settimane se ne sono viste davvero tante, il che è un segnale di possibile prospettiva di tensioni future sulla valuta. Nel caso di una <strong>Bei </strong>all’<strong>1,75% </strong>su scadenza 2033 si sale addirittura a una “duration” di 17. A livello molto più favorevole si colloca una nuova <strong>Renault Credit International Banque </strong>all’<strong>1,5%</strong> su scadenza 2016, che si piazza al valore 3. La Swedish Match gira sui 99,2 sul mercato secondario, contro un prezzo di sottoscrizione di 100,21.

● Ancora in <strong>franchi svizzeri</strong>. Si tratta di un’emissione della società elvetica <strong>Aevis Holding</strong>, attiva nel settore della salute e dei servizi alle persone, soprattutto anziani. L’offerta consiste in 65 milioni di CHF, in sottoscrizione a 100, su durata quinquennale, con cedola <strong>3,5%</strong> (Isin CH0214926096) e <strong>taglio minimo di 5000 CHF</strong>. Sarà quotata alla Borsa di Zurigo. La stessa società ha emesso nel 2012 una 4,25% con scadenza 2016 (Isin CH0187896698), da 80 milioni di franchi, che attualmente quota sui 103, con uno “yield” del 3,2% e una “duration” di 2,9, sempre a taglio minimo di 5000 CHF. Presenta volumi di tutto rispetto ed è piuttosto volatile.

● Per chi cerchi la sicurezza assoluta segnaliamo che, sempre in <strong>franchi svizzeri</strong>, si è avuta un’assegnazione da parte del <strong>Tesoro elvetico </strong>di 194 milioni di CHF all’<strong>1,5% </strong>su scadenza 30/4/2042, con uno “yield” dell’1,459%: La “duration”? Inutile calcolarla! E’ semplicemente alle stelle. Ma la domanda dei mercati è stata di ben 2,9 volte rispetto all’offerta.

● Sempre in una valuta “nobile” e quindi più stabile rispetto a quelle classiche da attacco impiegate nel settore obbligazionario, il <strong>dollaro canadese</strong>, segnaliamo alcune novità. La sua fiacchezza delle ultime settimane non dovrebbe essere terminata, ma si è vicini a un possibile obiettivo di arrivo, stimabile nel cambio 1 euro = 1,40/1,42 CAD, contro gli attuali 1,35. Il valore medio degli ultimi dieci anni è stato di 1,46 e quello degli ultimi due anni di 1,32. Si è quindi in un’area di debolezza, che porta il CAD a poter essere valutato per qualche posizione in entrata. I rendimenti delle emissioni non sono elevati, ma si riferiscono a realtà con rating forti. Ecco la triade degli ultimi giorni:
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="130"><strong>Emittente </strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Scadenza </strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Cedola</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Rating S&amp;P</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Lotto minimo </strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">Bell Canada (1)</td>
<td valign="top" width="130">17/6/2020</td>
<td valign="top" width="130">3,25%</td>
<td valign="top" width="130">BBB+</td>
<td valign="top" width="130">1000 CAD</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">City Gothenburg (1)</td>
<td valign="top" width="130">12/7/2017</td>
<td valign="top" width="130">1,875%</td>
<td valign="top" width="130">AAA</td>
<td valign="top" width="130">10.000 CAD</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">City Gothenburg (1)</td>
<td valign="top" width="130">12/7/2017</td>
<td valign="top" width="130">3mStibor+18b.p.</td>
<td valign="top" width="130">AAA</td>
<td valign="top" width="130">10.000 CAD</td>
</tr>
</tbody>
</table>
&nbsp;

(1) Emissione annunciata, ma non ancora ufficializzata.

(2) Municipalità di Göteborg, città svedese. Titoli quotati a Londra.

● Nell’ampia gamma di prestiti senior di <strong>Ubi Banca, </strong>naturalmente in<strong> euro</strong>,<strong> </strong>è entrata in scena una tasso misto, soluzione che torna di moda sul fronte del debito bancario. Si tratta di una scadenza molto corta (5/7/2016), con al primo anno una cedola fissa del 2% e poi una variabile legata all’Euribor 3 mesi + 1,4% (Isin IT0004924582). In fase di emissione l’obbligazione è stata penalizzata da commissioni elevate e inoltre il rendimento a scadenza appare davvero marginale. Non sarà quotata e avrà un ammontare massimo risibile (15 milioni di euro). Troppi punti deboli tutti assieme.

● <strong>Veneto Banca</strong> anticipa i tempi. Ha infatti già reso disponibile il prospetto di offerta di un’emissione datata 5/8/2013, dall’ammontare di 95 milioni di euro, una tasso fisso <strong>3,75%</strong> su scadenza 5/8/2015, con <strong>taglio minimo di 10.000 euro</strong>. In una situazione quale l’attuale costituisce un’alternativa valida al collocarsi su conti deposito, che solo in pochi casi rendono di più. Un’obbligazione biennale è anomala e sta proprio in questo il suo interesse. Verrà quotata all’Euro Tlx e quindi “smontabile” senza alcun problema, con la trasparenza di un prezzo di mercato (Isin IT0004929854). Si tratta di una senior, a cedola semestrale, che – secondo quanto dichiarato dalla banca nel prospetto – non dovrebbe comportare commissioni di collocamento. Un prodotto interessante per varie tipologie di investitori, di cui è consigliabile seguire la quotazione sul secondario nelle fasi di avvio.

● Su un livello di rischio decisamente all’opposto si colloca un’emissione “ultra high yield” e senza rating in <strong>dollari Usa</strong> all’11% su scadenza 2018 della società statunitense <strong>IronGate Energy Services</strong>, attiva nei servizi per l’esplorazione e la produzione “offshore” in Usa e Messico. E’ un’obbligazione di cui sono state modificate, in corso d’opera, le condizioni di eventuale rimborso all’esercizio della “call”. Se ciò dovesse avvenire la restituzione si realizzerebbe al prezzo di 100 + 50% della cedola in corso. Con un prezzo di 98,132, il bond ha uno “yield” dell’11,5% e un <strong>taglio minimo di 1000 $</strong>: rappresenta un’incognita, sconsigliabile anche a investitori dal cuore d’acciaio. Ecco perché non forniamo l’Isin!

<strong>2) Grandi tagli e piccoli rendimenti</strong>

Purtroppo succede anche questo in un mercato pieno di contraddizioni. Non dedichiamo molta attenzione a emissioni utili forse agli istituzionali, ma non certo agli investitori privati.
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="130"><strong>Isin </strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Emittente</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Scadenza</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Cedola</strong></td>
<td valign="top" width="130"><strong>Taglio e valuta</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0944435121</td>
<td valign="top" width="130">Poste Italiane</td>
<td valign="top" width="130">18/6/2018</td>
<td valign="top" width="130">3,25%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">ES0211845260</td>
<td valign="top" width="130">Abertis Infrastr.</td>
<td valign="top" width="130">20/6/2023</td>
<td valign="top" width="130">3,75%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0944831154</td>
<td valign="top" width="130">Rolls-Royce plc</td>
<td valign="top" width="130">18/6/2026</td>
<td valign="top" width="130">3,375%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 sterline</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0944838241</td>
<td valign="top" width="130">Rolls-Royce plc</td>
<td valign="top" width="130">18/6/2021</td>
<td valign="top" width="130">2,125%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="130">XS0946179529</td>
<td valign="top" width="130">Citycon Oyj</td>
<td valign="top" width="130">24/6/2020</td>
<td valign="top" width="130">3,75%</td>
<td valign="top" width="130">100.000 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
&nbsp;

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Vicende di Stato</span></em></strong>

● Il <strong>Tesoro italiano</strong> ha collocato <strong>Btp </strong>per quasi cinque miliardi di euro. Nel dettaglio, sono stati piazzati titoli triennali per 3,415 miliardi e bond in scadenza nel 2028 per altri 1,5 miliardi. Nel primo caso il rendimento medio è salito dall'1,9 al 2,38%, ai massimi da marzo. Sulla scadenza più lunga invece i tassi d’interesse sono calati al 4,67%.

● La <strong>Grecia</strong> ha piazzato 1,625 miliardi di euro di titoli di Stato a 6 mesi, con rendimento attestato al 4,20%, esattamente allo stesso livello dell'asta del mese scorso.

● La <strong>Germania</strong> ha collocato titoli di Stato a 6 mesi per 3,23 miliardi di euro, registrando un rialzo del rendimento medio dallo 0,0013% dell'asta di maggio allo 0,0231%. La domanda ha raggiunto i 5,435 miliardi di euro a fronte di un importo massimo di offerta di 4 miliardi.

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">In valuta</span></em></strong>

Movimenti decisamente violenti al rialzo per l’euro rispetto ad alcune valute emergenti. In particolare rispetto alla <strong>lira turca</strong>, su cui è ai massimi dal 2005, con un livello di 1 euro = 2,467 TRY, contro un valore medio di 2,018 dal 2005. Il canale rialzista potrebbe proseguire per l’euro, complice il caos politico in Turchia. Rispetto al <strong>rublo russo</strong> la nostra valuta ha rotto al rialzo il livello dei 42 RUB e si avvicina alla forte resistenza dei 43,3 RUB. E’ proseguito il rafforzamento anche rispetto al <strong>peso messicano</strong>, sebbene l’euro sia ancora nella fascia inferiore in confronto al valore medio dal 2008 a oggi. Se superasse il cambio dei 17,14 MXN si prospetterebbe una possibile salita fino ai 19 MXN. Nettissimo il rafforzamento sul <strong>rand sudafricano</strong>, con un trend ascensionale negli ultimi giorni quasi ingiustificato; ormai l’euro è prossimo ai massimi dal 2000 in poi. Si delinea chiaramente un canale rialzista anche rispetto al <strong>real brasiliano,</strong> partito dal 2012 e che potrebbe portare al livello di 1 euro = 3 BRL, contro gli attuali 2,83. Movimenti così rapidi sono motivati? Difficile dirlo, ma certamente si stanno aprendo prospettive interessanti per chi vuole operare su tali valute. Con un consiglio fondamentale: ogni acquisto va realizzato basandosi su emittenti molto solidi, ripartendo il capitale destinato a ogni valuta su diversi lotti, in rapporto all’andamento del cambio (in questo caso mediare ha senso), e scegliendo scadenze non troppo corte (almeno tre anni).

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Perpetual </span></em></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">perennemente redditizi</span></strong>

Sono i prodotti obbligazionari a più alto livello di rischio, ma anche – da sempre – a redditività eccellente, soprattutto per chi effettua trading veloci. Il mondo dei perpetual è in movimento, perché le tensioni dei mercati delle ultime settimane si traducono inevitabilmente in cinghie di trasmissione amplificata per i prezzi dei bond senza scadenza. Alcuni superano redimenti anche del 30% l’anno, ma esponendo a incognite esponenziali. Altri rientrano in una fascia di “tollerabilità” accettabile. Eccone cinque:
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="127"><strong>Isin </strong></td>
<td valign="top" width="114"><strong>Emittente</strong></td>
<td valign="top" width="108"><strong>Valuta</strong></td>
<td valign="top" width="104"><strong>Esercizio call</strong></td>
<td valign="top" width="96"><strong>Prezzo (1)</strong></td>
<td valign="top" width="108"><strong>Rendimento</strong><strong>cedolare</strong></td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">XS0527624059</td>
<td valign="top" width="114">Unicredit</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">Non previsto</td>
<td valign="top" width="96">105,2</td>
<td valign="top" width="108">9,375%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">XS0545782020</td>
<td valign="top" width="114">IntesaS.Paolo</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">1/6/2021</td>
<td valign="top" width="96">102,8</td>
<td valign="top" width="108">9,5%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">FR0010814558</td>
<td valign="top" width="114">Bpce</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">22/4/2015</td>
<td valign="top" width="96">103,7</td>
<td valign="top" width="108">9,25%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">GB0058322420</td>
<td valign="top" width="114">Hbos Euro F.</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">Non previsto</td>
<td valign="top" width="96">  77,2</td>
<td valign="top" width="108">3,075%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="127">XS0291655727</td>
<td valign="top" width="114">Depfa F.</td>
<td valign="top" width="108">Euro</td>
<td valign="top" width="104">21/3/2017</td>
<td valign="top" width="96">  44,8</td>
<td valign="top" width="108">5,029%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<strong>(1) Indicativo, sulla base del confronto di varie piattaforme </strong>

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Cattive notizie</span></em></strong>

● La città statunitense di <strong>Detroit ha di fatto dichiarato default</strong>. Con un’esposizione di circa 18,5 miliardi di dollari, si tratta di una decisione assolutamente negativa e poco evidenziata perfino dai media d’oltre Oceano. Standard &amp; Poor’s ha annunciato un downgrade da CCC a CC, mentre le autorità amministrative della municipalità hanno comunicato l’avvio di una moratoria sul debito.

<strong>█ <em><span style="text-decoration: underline;">Buone notizie</span></em></strong>

● E’ salita di nuovo, portandosi ai massimi da un anno, la <strong>consistenza del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da investitori esteri</strong>. La quota è arrivata infatti al 40,7%.

● L'emissione di <strong>bond ibridi</strong> da parte di <strong>Enel</strong> potrebbe raggiungere i 3,5 miliardi di euro e sarà in <strong>sterline, dollari ed euro</strong>, come già annunciato La scadenza sarebbe prevista al 2074, con facoltà di rimborso anticipato e prezzo di emissione tra il 98 e il 100% del valore nominale. Il saggio d'interessi sarà fisso fino a un massimo del 7% (“call” al 2019) e poi indicizzato al tasso swap a 5 anni con una maggiorazione.

<strong>Lorenzo Raffo</strong>]]></content:encoded>
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